Gli interventi di Eraldo Pecci, Mimmo Malfitano e Gyorgi Garics a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Eraldo Pecci, ex calciatore e opinionista.
“Il Napoli è caduto in un buco dal quale fa fatica a uscire, credo che le mancanze di Osimhen e Mertens siano state determinanti perché se giochi e non segni questo fa la differenza. I risultati non ci sono stati soprattutto per questo motivo. Tu puoi fare grandi progetti a centrocampo ma poi se non la butti dentro i progetti non contano. Se hai il capocannoniere risolvi tanto. Oggi il Napoli non sa cosa succederà quando entra in campo, mentre per esempio l’Atalanta e il Sassuolo hanno la certezza del loro gioco.
Insigne? Se il capitano perde la bussola dove si va a finire? Bologna? Squadra che può fare qualsiasi cosa ma il Napoli è favorito”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Mimmo Malfitano, giornalista.
“Chi allenerebbe il Napoli in questo momento? Se ci fosse stato come presidente Corrado Ferlaino avrei detto Enzo Montefusco. Ma in questo momento sarebbe inutile, non serve cambiare allenatore adesso. Se c’è ancora la possibilità – molto relativa – di puntare al quarto posto non è mandando via l’allenatore che si risolve il problema. I giocatori in questo momento sono incapaci di sopportare le tensioni e di dare continuità.
Sfogo di Insigne? Io sono sempre del parere che un capitano non dovrebbe lasciarsi andare ad atteggiamenti del genere. La critica prima ha bacchettato Insigne poi ha cercato alibi per giustificarlo. Tutto bene ma per me è stato un errore quello che ha commesso. Io sono convinto che ieri Insigne abbia chiesto scusa ai compagni nello spogliatoio perché gli stessi compagni non l’avranno definito così quando lui ha sbagliato il rigore in Supercoppa. Se avessimo anche noi il buonsenso e il coraggio di criticare certi atteggiamenti senza dovere niente e nessuno…
Ho 42 anni di professionismo e ho lavorato con tanti grandi ma il sedicente procuratore di Insigne mi attacca, sarà una persona insignificante perché non lo conosco. Il fatto che io non lo conosca dà l’idea della sua importanza. Certe cose mi fanno soltanto ridere”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gyorgi Garics, ex calciatore del Napoli.
“Seguo molto il Napoli, il Bologna e l’Atalanta. Terzino destro a sinistra per marcare un mancino? Se faccio così io parto già con una sorta di inferiorità. Da allenatore mostrerei fiducia nei miei giocatori senza cambiare nulla, catechizzando magari sulla forza dell’avversario. Giocare su fasce diverse cambia molto a livello di movimenti e di piede. Io non farei questa scelta in base all’avversario ma solo se fossi convinto che il mio giocatore può dare qualcosa in più a sinistra più che a destra.
Il Bologna è cambiato tantissimo rispetto a quando ci giocavo io, ormai il mercato è come quello di frutta e pesce. Ghoulam? Giocatore importantissimo, ha dato un’impronta importante negli anni precedenti, conosciamo le qualità che ha. Gli infortuni ti cambiano tantissimo e tornare in campo è difficile. Non so se Gattuso veda meglio lui o Hysaj ma è importante avere un ruolo preciso. Un giocatore può saper fare tutto ma spostarti troppo tra i ruoli cambia moltissimo a livello di meccanismi e movimenti. Al di fuori di alcuni fenomeni come poteva essere Javier Zanetti”.

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