Gli interventi di Monica Scozzafava, Delia Paciello e Federica Caffarata a “Il Sogno Nel Cuore”

Corriere del Mezzogiorno, Scozzafava a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Insigne ha risposto alle critiche sul campo, bisogna lasciarlo stare. Silenzio stampa anacronistico, ma credo c’entri anche Gattuso”

“La partita con il Bologna era uno snodo importantissimo per la stagione del Napoli, prima di affrontare un trittico di impegni difficili contro Milan, Juve e Roma. Aver smaltito quel pareggio di Sassuolo all’ultimo secondo è stato un buon segnale – queste le parole di Monica Scozzafava, responsabile area sport del Corriere del Mezzogiorno ed ex responsabile comunicazione Ssc Napoli, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Peccato per l’infortunio di Ghoulam che stava tornando a buoni livelli. Purtroppo si è rotto il legamento crociato e sarà operato oggi stesso. Dispiace perché è un calciatore che non ha avuto fortuna, ed è un ragazzo d’oro, sempre dedito alla beneficenza. Mi auguro che questo episodio stimoli ancora di più la squadra nella rincorsa al quarto posto. Insigne? È stato importantissimo, ma non solo ieri: questa è la stagione di Lorenzo. Ha raggiunto il massimo livello di maturità tecnica e mentale. Spesso ha trascinato la squadra alla vittoria facendo la differenza in mezzo al campo. Il capitano è il giocatore più importante di questa squadra, ha dato una risposta ai suoi compagni e a tutti quelli che lo hanno criticato per la sua arrabbiatura a fine gara contro il Sassuolo. È un patrimonio per questa società e per la città, essendone figlio. Chi lo critica è ingiusto e ha l’abilità di screditare quelli che sono i figli della nostra terra. Qualcuno lo fa per snobbismo, altri per partito preso ed altri ancora lo fanno perché Insigne, caratterialmente, non è uno molto empatico. Ma Lorenzo è una persona talmente vera, che se un giorno è nervoso non è in grado di essere finto ridendo e scherzando. Lui è vero al 100% e andrebbe lasciato in pace. Ad esempio, anche Mertens è un figlio di Napoli, sebbene adottivo, ma a lui si concedono attenuanti che al capitano non si concedono. Dries va aspettato, perché è fermo dalla partita contro l’Inter. Champions? Il Napoli ha una partita da recuperare contro la Juve, e se dovesse vincerla si ritroverebbe proprio in piena corsa per il quarto posto. Mi sento di essere ottimista, anche in virtù dell’infortunio di Ghoulam che motiverà ancora di più i suoi compagni. Silenzio stampa? Non condivido la scelta di De Laurentiis. Non far parlare i tesserati fino a fine stagione non è giusto. La trovo anacronistica in tempi di social e di comunicazione allargata. Avrà avuto i suoi buoni motivi, di certo in un momento delicato una parola in più od in meno poteva alimentare le polemiche. Credo c’entrino anche le esternazioni di Rino Gattuso: a volte cedeva troppo all’istinto”.

Il Mattino, Paciello a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Molti calciatori del Napoli non si fidano del professor Mariani. Gattuso potrebbe essere esonerato dopo il ciclo Milan-Juve-Roma”

“Tegola pesantissima l’infortunio di Ghoulam, proprio ora che lo avevamo recuperato – queste le parole di Delia Paciello, giornalista de Il Mattino e conduttrice tv per 7Goldi, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Anche ieri, nei minuti in cui ha giocato, stava facendo molto bene. Oggi abbiamo una prova: se Gattuso non lo schierava sempre, probabilmente sapeva bene che il ragazzo aveva dei problemi che gli impedivano di avere continuità. Dottor De Nicola? Qualche giorno fa mi ha detto che tutti questi infortuni non sono dovuti a problemi legati allo staff medico, bensì ai preparatori atletici. Nell’ambiente azzurro gira la voce che molti calciatori non si fidino del professor Mariani di Villa Stuart, lo stesso che ha operato Ghoulam la prima volta e che lo opererà di nuovo oggi. De Guzmann, ad esempio, fu molto chiaro al riguardo, dichiarando di aver avuto troppi problemi dopo che era stato seguito dal prof. Credo che la scelta di Ancelotti di imporre alla società che i calciatori potessero rivolgersi ai propri medici di fiducia sia stata presa dopo aver ascoltato gli umori dei suoi ragazzi. Tant’è che sia Mertens che Osimhen sono andati a curarsi in Belgio in questa stagione. Osimhen? È un giocatore non ancora recuperato del tutto, ma ieri ha fatto vedere qualcuna delle sue caratteristiche. Quando attacca la profondità sa essere devastante. Il suo recupero sarà importante e darà un grande contributo alla rincorsa al quarto posto in campionato. Napoli-Bologna? Tutto ciò che di positivo hanno fatto gli ospiti, è arrivato su errori individuali dei napoletani. Champions? Dopo il trittico Milan-Juventus-Roma, potremo capire le reali ambizioni di questa squadra. Prossima stagione? Il Napoli dovrà rifondare totalmente, dall’allenatore ai calciatori. Bisognerà trovare una giusta guida tecnica che sappia ciò che vuole dai suoi ragazzi e che sia in grado di valorizzare i giovani che arriveranno. Perché di certo il Napoli non acquisterà big con esperienza. In questo contesto, oltre a Italiano, De Zerbi e Juric, so che c’è stato più di un contatto con Mazzarri, Sarri e Benitez. Sembra che, comunque, Italiano sia un profilo molto gradito a De Laurentiis. Al momento c’è confusione perché non è nemmeno certo che Gattuso resterà fino a fine stagione. Dopo le tre partite fondamentali di cui abbiamo già parlato, Rino potrebbe non essere più l’allenatore azzurro. I calciatori del Napoli hanno bisogno di un allenatore che li guidi passo passo, non come hanno fatto prima Ancelotti e poi Gattuso. Esempio lampate la mancanza di meccanismi difensivi: è vero che Rino ha avuto pochi allenamenti a disposizione per insegnare ai ragazzi ciò che desiderava, ma è pur vero che non si può dare solo la colpa ai pochi allenamenti”.

Napoli Femminile, Cafferata a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Indosso la 7 in onore di Cavani. Insigne miglior capitano possibile per il Napoli. Al calcio femminile rispetto al maschile mancano solo sponsor”

“Napoli è la prima esperienza che faccio lontana da casa. Sono molto giovane ma già girato un po’. Ho abbracciato questo progetto con molta felicità – queste le parole di Federica Caffarata, terzino della SSD Napoli Femminile, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Ghoulam? Fa male perché questi infortuni arrivano sempre quando sei al top della condizione. Sono anche io un terzino, anche se lo faccio da poco tempo, e so quanto può incidere anche a livello mentale nelle entrate. Var? Nel calcio femminile non c’è ancora, e se ci fosse stato probabilmente non avrei ricevuto la mia prima ed unica espulsione in carriera. Numero 7? Indosso questa maglia in onore di Cavani. Lui me lo ricordo più di tutti, è un calciatore che ho sempre seguito anche dopo la sua esperienza a Napoli. Cosa manca al calcio femminile? Tecnicamente non ci manca nulla, ma mancano sponsor importanti perché tante calciatrici di Serie A sono costrette a fare un doppio lavoro pur di portare uno stipendio a casa. Non è giusto in quanto facciamo la stessa vita dei calciatori, ci alleniamo proprio come si allenano i nostri colleghi maschi, facciamo gli stessi sacrifici ma, ovviamente, non percepiamo gli stessi stipendi. Obiettivi? Quest’anno puntiamo alla salvezza. Siamo partite male in campionato ed abbiamo avuto un rendimento altalenante, come il Napoli di Gattuso. Ora, anche grazie al cambio di guida tecnica, abbiamo recuperato qualche punto. Il valore della nostra rosa non merita il penultimo posto in classifica, sinceramente, ma crediamo fortemente di poterci salvare. L’importante è che nella squadra ci sia fiducia e che si lotti tutte unite per lo stesso obiettivo. Insigne? È un calciatore importantissimo. Avere in squadra un calciatore del genere è fondamentale. Quando ti giri e vedi che puoi affidarti ad un calciatore del suo calibro, in gradi di trascinarti alla vittoria, ti rende le cose più semplici. È il miglior capitano che il Napoli possa avere: napoletano, talentuoso e, ora, ha anche iniziato a segnare tanto. Paola Di Marino mi ricorda insigne: è napoletana, fortissima in difesa, ed è il nostro leader. Con la sua grinta riesce a difendere in maniera egregia e ci dà la giusta carica e motivazione in campo”.

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