La sportività di Luna Rossa: applausi ai vincitori di New Zealand (dopo le tensioni)

La sportività dovrebbe prevalere sempre anche nei momenti più concitati di una grande sfida o di una finale. Luna Rossa, battuta per 7-3 da New Zealand nella finale della America’s Cup, ha mostrato grande classe pochi secondi dopo aver perso Gara 10. L’imbarcazione italiana si è fermata, si è avvicinata a quella avversaria e l’ha applaudita. Un comportamento eccezionale, da veri uomini di sport. Certo può sembrare facile rendere l’onore delle armi, ma non è così considerata la dura battaglia e le frecciate che si erano inviate a distanza le due sfidanti.

I veri rivali sono quelli che si stimano, si apprezzano, sanno rispettarsi pur dopo aver battibeccato o essersi addirittura odiati, sportivamente parlando. Finita l’America’s Cup 2021 è tutto finito. Che l’astio fosse alle spalle è stato subito chiaro. Uno dei due timonieri di Luna Rossa James Spithill, che la manifestazione l’ha vinta due volte, nell’intervista post Gara 10 ha detto:

Ora andremo a berci una birra con i Kiwi e gli faremo i complimenti. C’è stato uno sforzo di squadra enorme, è stato bello. Grazie all’Italia e ai nostri tifosi.

Bello così. Prima si battaglia duramente, poi quando tutto finisce si brinda, tutti insieme, per celebrare non tanto i vincitori ma le battaglie in mare, la competizione che ha portato gli uni e gli altri a spingere al massimo, a superare ogni ostacolo per cercare di vincere la competizione. E in questo modo hanno anche cancellato le tensioni e le frecciatine delle ultime settimane.

Le polemiche tra Luna Rossa e Team New Zealand
Mentre si disputava la finale della Prada Cup c’è stato un botta e risposta tra Luna Rossa e gli organizzatori, la Ace, che di fatto rappresenta Team New Zealand, che voleva rinviare tutto di una settimana per dare ai cittadini e agli appassionati di Auckland di seguire l’evento dal vivo. L’intento era chiaro, si voleva far vedere al mondo che tutto il paese era fuori dalla pandemia, cosa che poi si è vista considerate le immagini di tanti tifosi vicini e senza mascherina. Non si è andati in tribunale, ma si è litigato pesantemente, e anche dopo il successo su INEOS non sono mancate le frecciatine. Il patron Bertelli si era lamentato perché la Nuova Zelanda non era riuscita a trovare nemmeno un posto per suo figlio. Poi c’è stato un altro botta e risposta a distanza tra i timonieri e sull’importanza della partenza, determinante per gli italiani, ma non per i ‘Kiwi’. Ma ora però è tutto alle spalle, non conta più niente. Restano le imprese di Luna Rossa, il successo di New Zealand e il rispetto mostrato dall’una e dall’altra imbarcazione. Peter Burling il giovane timoniere di New Zealand dopo aver vinto infatti si è complimentato con gli italiani: “Complimenti a Luna Rossa per la serie, hanno fatto un grande lavoro”.

Fanpage.it

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