Fedele: “Bakayoko ha i ferri da stiro al posto dei piedi, la gente credeva fosse un regista”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Fedele

“Il Napoli a Milano si è difeso bene. Tutti i risultati che il Napoli ha avuto li ha ottenuti facendo il famigerato e tanto vituperato gioco all’italiana. Ha sofferto ma ha segnato e spesso non ha preso gol. Quando il Napoli è convinto di barcellonizzarsi poche volte le cose sono andate bene.
Allenatore? Conoscendo lo spirito del presidente che va sempre a caccia del soggetto popolare e che quindi lo mette a riparo da critiche ho fatto il nome di Sarri. Non serve però il Sarri che conoscevamo noi, testardo e unilaterale, bensì quello che ha cambiato atteggiamento che arriva a Napoli trovando non gli stessi giocatori. Koulibaly? Resta, De Laurentiis non lo svende. Anche Insigne e Mertens resteranno. Ci vuole un terzino sinistro nella maniera più assoluta, ancor di più un regista e anche un attaccante.
Bakayoko? Ha tolto più che dato al Napoli. Lui è un operaio, si deve portare il mattone sulle spalle. Non può fare l’architetto o il geometra, la gente era convinta che fosse un regista quando invece ha dei ferri da stiro al posto dei piedi. Nel 4-2-3-1 poteva fare lo scoglio di Mergellina a centrocampo. Giocatori simili con i piedi migliori sono stati Boghossian o Desailly, cioè giocatori argini. Peraltro non giocava da 6 mesi e quindi ha abbinato una carenza di condizione fisica a una lentezza innata.
Chi acquisterei come regista? Locatelli. Demme nel ruolo di Allan? No, ha grande dinamismo ma tatticamente è il giocatore peggiore. Lavezzi? Nel gioco del Napoli era determinante ed ero convinto fosse il partner ideale per Cavani ma lui ne ha trovati altri altrove, per esempio Di Maria. Rigore di Milan-Napoli? Si poteva dare, solo un arbitro come Pasqua poteva fare quello che ha fatto. Però alla fine meglio così.
Osimhen ha questi mesi per imparare a giocare. A livello di tecnica individuale è ancora a digiuno, ci mette l’entusiasmo ma lascia un bel po’ a desiderare. Il Napoli dovrebbe arrivare a 76 punti. Fatta fuori la Lazio e cercando di non perdere a Roma, l’unica squadra che può stare sullo stesso piano è l’Atalanta. Può fare gli stessi punti però è come se avesse un punto in meno per gli scontri diretti. Il Milan su 33 punti ne deve fare 20, il Napoli 26 su 36, non è una cosa semplice. Lo scontro con la Juventus sarà determinante.
Ancelotti? Ha fatto un errore per effetto familiare, ha saputo un po’ il figliolo e ha capito che se avesse fatto troppo l’intransigente avrebbe perso l’occasione di tornare in Champions League. Lui è venuto qui molto titolato, lo conosco abbastanza bene. Lui gestisce molto bene lo spogliatoio, dov’è andato ha fatto sempre con grandi calciatori. Lui è scaduto quando ha accettato di andare in ritiro e la squadra non lo ha seguito più. Gattuso? Verso i Campioni del Mondo 2006 abbiamo un certo senso di riconoscenza e siamo benevoli. Dopo le rimostranze fatte contro il presidente è stato censurato. Poi a livello tecnico si può condividere o meno, questo è un altro discorso. Se facciamo il quarto posto con 8 sconfitte vuol dire che avremmo potuto lottare anche senza di lui.
Riscatterei Bakayoko? Sì”.

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