Fedele: “Mourinho era un colpo da De Laurentiis, se non l’ha preso vuol dire che ci sarà ridimensionamento”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Fedele, ex dirigente.

“Koulibaly assente? Non ci piangiamo addosso, non giochiamo contro il Real Madrid. A primo acchitto la gara più difficile sembra quella contro lo Spezia ma la Fiorentina ha un calendario terribile, potrebbe ospitare il Napoli in un momento determinante. Lo Spezia è vero che vinse a Napoli ma in che maniera? Il Napoli fece 30 tiri. Il club ha fatto un casting per gli allenatori, Sarri ha detto di no perché voleva l’incedibilità di Koulibaly e Insigne ma questo non gli è stato promesso. Qualche altro giovane non si sa l’impatto che può avere. Alla fine sembra che ci sia più possibilità con Spalletti e poi le alternative.
Allegri? Assolutamente no. Quando ho letto le dichiarazioni di Mourinho in cui spiegava che sarebbe andato in Italia mi è venuto un lampo, poteva essere un colpo alla De Laurentiis. Se non l’ha fatto allora il Napoli avrà un ridimensionamento. Era l’uomo ideale. Se va a Roma senza Europa poteva venire anche a Napoli.
De Paul? Ottimo giocatore ma il Napoli non può fare acquisti molto onerosi. Ci sarà un ridimensionamento, più lieve o più consistente, dipende dalla Champions. Juventus e Milan? Domenica si autoelimineranno. Il Napoli a livello di rosa ha poco da spartire con la Roma, anche per questo credevo che De Laurentiis potesse fare il colpo. Fabbri era a 31 metri e a 35 dalla porta, peraltro ha fischiato quando la palla aveva già varcato la linea. Non può farlo: o fischia prima o non lo fa. A quel punto è il VAR che può annullare il gol, non lui. Ha fatto un errore grosso, vedrai che non arbitrerà.
De Laurentiis ha speso tanto perché ha ricavato tanto. L’indebitamento che fanno le altre squadre il Napoli non può farlo perché introita non più di 160 milioni di euro. Il Napoli non ha beni patrimoniali e strutturali, perciò non si indebita. Gattuso? Sembra che ci sia accanimento ma non è così. Nell’ultima mezz’ora il Napoli era in balia del Cagliari. De Zerbi? Non so se assomigli a Ranieri ma sicuramente ha un suo gioco che nel giro di 3-4 anni piacerà. A Roberto ho sempre contestato la leggerezza difensiva, a volte si espone troppo al gol. A volte sembra di vedere Zeman.
Osimhen? Anche con la testa fasciata io l’avrei fatto restare in campo, era la classica partita in cui serviva il contropiedista. Contro il Cagliari è stato il migliore in campo, ha giocato contro 11 avversari e 10 nemici. Tutti hanno visto che sono state fatte delle sostituzioni inopportune. Il calcio è una brutta bestia perché se il Napoli non avesse pareggiato avremmo parlato di tutt’altro, un minuto può cambiare un giudizio. Negli ultimi minuti c’è stato un assalto.
Meret è tanto bravo tra i pali quanto meno bravo nelle uscite e nella personalità. Scudetto? Il Napoli poteva lottare per competere, non per vincerlo, sono due cose diverse. Il Napoli ha lasciato 18 punti con squadre che stanno nella parte destra della classifica. Se ne avesse fatti la metà almeno sarebbe stato a -5 dall’Inter”.

 

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