Zielinski come Jorginho per Sarri: la chiave di volta (trovata troppo tardi) di Gattuso

Con la sconfitta della Juve contro il Milan, il Napoli con tre vittorie nelle ultime tre partite, potrebbe terminare il campionato al terzo o addirittura al secondo posto. Un rapido calcolo che, dato il percorso stagionale, fa aumentare il rimpianto per i punti persi per strada in partite nettamente alla nostra portata, al netto di tutti gli infortuni patiti.
Ciò certifica la competitività, anche numerica, della rosa, capace di fronteggiare le assenze, non foss’altro che esse si sono concentrate in partite nettamente contro squadre nettamente inferiori alla nostra.
Il dato fondamentale, è che si è trovata la quadra troppo tardi, perdendo per strada troppi punti, che ad oggi ci avrebbero permesso di essere ampiamente in Champions con qualche giornata di anticipo, invece di ritrovarci ancora a lottare punto a punto con le altre contendenti.
La chiave di volta ha un nome ed un cognome: Piotr Zieliński, 26 anni, da Ząbkowice Śląskie, Polonia. Diventato quello che fu Jorginho per Sarri, é il punto di fuga di ogni combinazione offensiva. É diventato ancor più giocatore totale, trequartista di supporto, incursore, costruttore.
Da qui, il rendimento esaltante di Insigne e Politano, più liberi dai raddoppi; nonché quello di Osimhen, che ha trovato un rifinitore capace di farlo andare subito in doppia cifra. In più, la balistica. Non puoi tenerlo in area, ma nemmeno fuori.
MVP, senza se e senza ma.
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