Le macerie lasciate da Gattuso per un Napoli che da stasera verrà ridimensionato

Napoli sgonfio, dimesso, mai arrembante, senza voglia. Contro un Verona placido ma pimpante, squadra azzurra col braccino corto e senza la cattiveria agonistica che era lecito aspettarsi in un match tanto importante. Lo stesso Gattuso, al di là della formazione sbagliata, non certo una novità (come si fa a tenere fuori Demme e Politano che erano in forma strepitosa?), delle sostituzioni senza senso (ad un certo punto si è giocato senza più centrocampo), diversamente dalle altre volte (a parte il litigio con Juric), è restato muto in panchina. Rassegnato incredibilmente all’insuccesso contro un Verona demotivato e zeppo di riserve.
Non esente da colpe anche tanti singoli. Insigne ancora una volta in un match decisivo viene meno. Hysaj che commette il solito errore grossolano, sanguinoso. Babayoko lento e macchinoso che ingolfa la manovra.
Un disastro senza fine questa mancata qualificazione in Champions che avrà le sue nefaste conseguenze sul futuro prossimo del Napoli. In settimana Radio Mercato annunciava l’avvento di Allegri. Adesso, senza i proventi della Champions ci sarà un sensibile ridimensionamento. A partire dall’allenatore che potrebbe essere a questo punto Simone Inzaghi o qualcuno su questo target. Saranno ceduti i migliori, su tutti Fabian Ruiz e Koulibaly. Bisognerà comprendere anche le intenzioni di Insigne in scadenza tra un anno e quindi o rinnova o sarà addio. Insomma, Gattuso che dopo aver fallito tutti gli obiettivi possibili (uscito senza giocare in coppa Italia contro l’Atalanta. Fatto fuori in Europa League dal Granada. Persa la Supercoppa contro la peggiore Juventus degli ultimi anni. Non riesce nemmeno ad ottenere la qualificazione in Champions), finalmente viene salutato da De Laurentiis, lasciando un mucchio di macerie sulle quali si dovrà rifondare il Napoli. Un Napoli che dopo questa inspiegabile serata, rischia davvero di uscire dal tavolo delle grandi. Peccato.

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