Gli interventi di Fabrizio Ferrari, Fabrizio Lucchesi e Nicolò Schira a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Ferrari, giornalista.
“Spalletti è una scelta di ottimo livello. Ha qualche anno di esperienza e possiamo vedere che in carriera ha fatto il record di vittorie consecutive in Serie A con la Roma, anche all’Udinese aveva fatto molto bene. Recentemente Pozzo ha detto che è stato l’allenatore più bravo che abbia avuto, così come Salah ha spiegato che Spalletti lo ha aiutato a diventare il giocatore che è oggi. Nella prima esperienza a Roma vinse anche in Champions League in casa del Real Madrid. Peraltro quando è tornato a Roma ha fatto segnare 39 gol a Dzeko, oltre a valorizzare Salah. Sono curioso di vedere se Mourinho riuscirà a migliorarla. Secondo me il Napoli quest’anno era la squadra più tecnica della Serie A, Spalletti può aiutare nelle fasi di non possesso. Peraltro Spalletti è anche in vantaggio con Sarri sugli scontri diretti, mise KO il Napoli che in casa non perdeva mai e arrivò seconda proprio davanti al Napoli. Ho un po’ di perplessità su Inzaghi all’Inter: alla Lazio aveva un centrocampo imporantissimo e molte volte non si è qualificato in Champions. Ha vinto Coppa Italia e Supercoppa ma con quella squadra poteva fare meglio. Sarri in Premier League? Potrebbe essere una possibilità. Io ero tra i pochi che dicevo che non sarebbe andato a Roma, sono stato smentito ma poi i fatti mi hanno dato ragione”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Lucchesi, dirigente.
“Spalletti è un uomo di quasi 62 anni che per 30 anni di carriera ha fatto cose importanti in crescendo. Qualche volta può aver avuto problemi con giocatori ma chi è che non li ha avuti? E’ uno dei 5-6 allenatori importanti che ci sono in Italia e Napoli è una piazza importante. De Laurentiis non ha mai sbagliato allenatore, poi i problemi arrivano o non arrivano. Ha carattere ma gli allenatori importanti se non hanno carattere devono cambiare mestiere. Spaccaspogliatoi? Assolutamente no. Lui è cresciuto come calciatore di Serie C, poi è cresciuto con l’Empoli. Si va nel solco di Sarri? Io credo che questa guida tecnica dia continuità e progettualità sportiva. Pertanto la squadra si adeguerà a Spalletti e viceversa, gli allenatori intelligenti fanno così. Oggi, per me, il binomio funziona. Poi ovviamente quando un allenatore vince è bravo, quando perde è un somaro. Mi è dispiaciuto che Gattuso sia andato via da Napoli, per me ha fatto una bella stagione. Lui il meglio lo dà quando deve ricostruire. In generale tutti i nuovi cambi di allenatori ci stanno bene”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Nicolò Schira, giornalista.
“Spalletti si appresta a ripartire dopo 2 anni. Ci saranno tutti i suoi fedelissimi, potrebbe anche esserci l’occasione per David Pizarro perché Andreazzoli e Martusciello non lo seguiranno. Allenatore che dovunque ha lavorato ha sempre centrato gli obiettivi. Non ha mai vinto lo Scudetto ma non ha mai avuto la squadra per vincerlo. Sono convinto che con Spalletti il Napoli possa tornare tra le prime 4, cioè dove gli compete. C’è un ritorno di fiamma per Emerson Palmieri, il terzino vorrebbe lasciare il Chelsea e tornare in Serie A, i club hanno rapporti eccellenti dai tempi di Chalobah. Molto poi si incastrerà sulle cessioni. Se non resta Bakayoko e se Fabian Ruiz parte verso l’Atletico Madrid o il PSG, ovviamente si prenderà un centrocampista di primo livello. Potrebbe fare qualcosa sugli esterni, sicuramente un centrale e probabilmente un’alternativa a Meret se dovesse andar via Ospina. Spalletti ha sempre avuto gerarchie abbastanza chiare per i portieri”.

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