Gli interventi di Carlo Tavecchio, Rino Foschi e Massimiliano Esposito a “Il Sogno Nel Cuore”

Italia, Tavecchio Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioMancini fortunato. Peccato che Insigne e Jorginho non siano stati presi in considerazione nella precedente gestione. Il Covid è come la livella di Totò

LItalia ci sta facendo sognare, manca lultimo ostacolo ma ciò che abbiamo ottenuto è già un risultato importante. Questa è una palestra, se manteniamo questo staff e organizzazione avremo delle soddisfazioni nel prossimo futuro – queste le parole di Carlo Tavecchio, ex presidente FIGC, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Immobile? Ciro giocherà la finale e segnerà. Dobbiamo sperare che Chiesa sia al meglio, sulla sua fascia è determinante. Inghilterra-Danimarca? Gli inglesi sono favoriti, è dura batterli in casa loro. Sono sulla cresta dellonda, pochi infortuni e questo li favorisce. Eventuale finale Inghilterra-Italia? Una grande partita, che segnerà i punti della storia calcistica mondiale. Questa sfida darebbe un prestigio enorme allEuropeo. Noi siamo partiti bene, continuato meglio e dalla nostra abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna, e, a questo punto, possiamo far paura a chiunque, siamo un problema per gli inglesi. Mancini? Intanto è sicuramente un uomo fortunato. Ha puntato sui giovani, ed ha avuto ragione. Insigne? Lorenzo si è consacrato definitivamente, è stato determinante per la Nazionale insieme a Jorginho. Peccato che non siano stati presi in considerazione nella precedente gestione. Donnarumma? Per dei nostri scherni lo perderemo, andrà nella squadra più titolata in Francia. Non è una sorpresa il suo Europeo. Meret? È un gran portiere, tutti quelli della scuola Udinese sono forti. Valutazione di Chiesa di 76 milioni di euro? La situazione economica dei club italiani in questo momento non permette di fare nessun investimento di questa portata. Il Covid è come la livella di Totò, solo gli sceicchi possono permettersi questo tipo di acquisti. Mi auguro che si arrivi ad un ridimensionamento etico-morale perché non è corretto che ci siano persone che guadagnino tutti questi milioni.

Insigne, Foschi a Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioLe società non possono più fare spese folli, lha dimostrato anche il Milan con Donnarumma. Jorginho il più forte

LItalia, ieri sera, ha dato un segnale importante. Non abbiamo disputato un buon primo tempo, ma siamo passati facendo tutto bene nel secondo, con dei recuperi importanti,  grazie alla nostra freddezza nei rigori, al miglior portiere in circolazione e ad un Jorginho che fa parte di unaltra categoria – queste le parole di Rino Foschi, ex direttore sportivo, fra le tante, del Palermo, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Donnarumma? Sta disputando un torneo importante, non è che il giocatore sia senza squadra, ma in questo momento le chiacchiere non devono disturbare. Di lui si parla tanto perché è il più forte, ma ci sono delle regole. Il Milan, giustamente, non si è sentito di dargli più di quanto aveva offerto per evitare complicazioni finanziarie, e dallaltra parte c’è un procuratore che dirige le note. Un tifoso è amareggiato, ma non esiste più lattaccamento alla maglia. Il ragazzo è giovane, è bravo, giusto che abbia la possibilità di guadagnare di più, il calcio è questo, non è che il Milan lha cresciuto e allora tutto è dovuto ai rossoneri. Insigne? Vale lo stesso discorso del portiere. Il calcio è in deficit, non si possono fare spese folli. Se un giocatore ha la possibilità di guadagnare una cifra importante, è giusto che ci pensi. Nel 2006 avevo cinque campioni del mondo al Palermo. Prima di partire per la competizione già mi chiedevano laumento. Toni guadagnava 900mila euro, quando arriva una Fiorentina che gli offre 2.5 milioni di euro allanno, non puoi farci niente. Questa è la legge del mercato. Non è il calcio romantico di 20-25 anni fa, è solo business. Esistono società, come Juventus, Milan e Inter, che sono sommerse da passività e continuano ad andare avanti, poi c’è chi è bravo ad ottenere risultati e non andare con i conti in rosso come lAtalanta. Anche il Napoli ha lavorato bene, ADL ha costruito unottima squadra e non è affogato da debiti. Un nome dellItalia che mi ha impressionato più di tutti? Vi racconto un retroscena su Dybala. Prima di andare alla Juventus, avevo venduto largentino al Napoli per Jorginho più 20 milioni di euro, ma Zamparini bloccò la cessione perché tutti, tranne il sottoscritto, gli parlavano male dellitalo-brasiliano. Lo reputavo già allora il più forte centrocampista in Italia. La nostra Nazionale non aveva un calciatore così in quel ruolo da tempo. Il rigore finale lha calciato come se giocasse fra amici. È stata la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria.

Insigne, Max Esposito a Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station RadioIndispensabile per la Nazionale, ma anche per il Napoli. Credo che Adl farà un sacrificio per lui

Insigne sta disputando un Europeo importante, positivo – queste le parole di Massimiliano Esposito, ex calciatore, fra le tante, del Napoli, ai microfoni de Il Sogno Nel Cuore, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Mancini ha preferito lui come falso nove che Belotti, e questo fa capire come la sua qualità sia indispensabile per la Nazionale ma anche per il Napoli. Giocatori così sono sempre più rari, siamo fortunati ad averlo allombra del Vesuvio. Ha imparato a gestire la pressione, è maturato, da qui in avanti può solo fare meglio. Credo e spero che ADL faccia il sacrificio economico e gli rinnovi il contratto, anche perché non credo che Spalletti voglia fare a meno di Insigne. Luciano ha voglia di rivalsa, non lo lascerà andare via. Per essere ambiziosi devi tenere i pezzi pregiati, come Lorenzo e Koulibaly. Il Napoli deve ripartire da Insigne, al termine dellEuropeo si incontreranno sicuramente. Da parte del giocatore credo ci sia tutta la voglia di restare e continuare con la maglia partenopea. Ora sono gli altri a temere lItalia? Assolutamente sì. In tempi non sospetti dissi che, vedendo il percorso della Nazionale e lapproccio iniziale a questo Europeo, era la potenziale vincitrice di questo torneo. Dopo aver superato ostacoli come Belgio e Spagna, ne sono ancora più convinto. Vedremo chi, fra Inghilterra e Danimarca, affronterà lItalia, ma è normale che ora ci temano. Gli azzurri devono rispettare chiunque sia lavversario e affrontare al meglio la gara. In questo Mancini è bravissimo, ieri sera ha trasmesso serenità ai ragazzi prima dei rigori e ha fatto la differenza. Inghilterra-Danimarca? Io dico attenzione ai danesi.

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