AMARCORD: SAMPDORIA-NAPOLI, il cielo è tornato azzurro!

L’anno scorso la partita di Marassi è stata la quinta vittoria consecutiva di un Napoli quanto mai lanciato verso un piazzamento Champion’s, anche se poi ben sappiamo come è finita. L’11 aprile è finita 0-2 con le reti di Fabian Ruiz e Osimhen, una per tempo. Gara a senso unico se si escludono una conclusione di Gabbiadini nella ripresa deviata da Ospina ed il gol del pareggio di Thorsby annullato al VAR per un fallo dello stesso centrocampista norvegese su Koulibaly; azzurri pericolosi con Politano e Insigne, un super Audero più volte determinante, prima dell’1-0 firmato da Ruiz a conclusione di una bella azione corale. Il raddoppio nella ripresa con fuga e diagonale vincente di Osimhen, ancora sotto osservazione dopo l’infortunio e la positività al Covid che lo avevano tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione. Cielo azzurro anche la sera del 2 febbraio 2020 quando il Napoli si  impose con un roboante 2-4. Doppio vantaggio già dopo un quarto d’ora, Milik e Elmas, quindi salgono in cattedra i padroni di casa che la riaprono con Quagliarella e si vedono annullare al VAR il pari di Ramirez per un precedente fallo di mano di Gabbiadini che qualche minuto dopo pareggia su un rigore sempre chiamato dal VAR. A sette dalla fine rocambolesco il nuovo vantaggio di Demme prima del 2-4 definitivo con un tiro dalla distanza di Mertens che approfitta di una libera uscita di Audero.

Tutt’altra storia il 2 settembre 2018, la prima sconfitta ufficiale del Napoli di Ancelotti che mise anche la parola fine ad un ciclo positivo di otto anni. Gli azzurri non perdevano dal 16 maggio 2010 con l’1-0 di Pazzini ed il pareggio del 2014/15, 1-1 (Eder, Zapata) aveva interrotto un serie di tre vittorie consecutive. Tornando al 2 settembre 2018, azzurri trafitti da un contropiede di Defrel già all’11° quindi alla mezzora deviazione di Albiol sempre su tiro dell’ex Sassuolo e al 75° eurogol di tacco di Quagliarella. Per il Napoli timidi segnali solo a frittata fatta con due conclusioni di Milik e Mertens. Solo pochi mesi prima gli azzurri vinsero 2-0 con le reti di Milik e Albiol ma fu un successo inutile: era la 37° giornata e due settimane prima c’era stata la sconfitta di Firenze che allontanò definitivamente uno scudetto che si era avvicinato non poco.

Pirotecnico il 4-2 con cui il Napoli sbancò Marassi il 24 gennaio 2016, 2-0 già al 18° con Higuaìn e Insigne su rigore. Per la Samp Correa prima della serpentina del 3-1 di Hamsik. Testa di Eder per il 2-3 e successo messo al sicuro da Mertens con un diagonale alla sinistra di Viviano. Il 29 maggio 2017, ultima giornata ma Napoli ancora in corsa per il secondo posto poi conquistato dalla Roma. Anche qui 2-4 con reti in rapida successione: dal 35° al 49 s.t. Mertens, Insigne, Hamsik. Quagliarella accorcia le distanze prima del poker di Callejon e della rete finale di Alvarez.

Cavani mattatore nel 2012, gol partita su rigore nella sfida del 30 settembre, e nel 2010, con la rete del definitivo 1-2 contro la Samp di Cassano e Pazzini. Liguri in vantaggio con il barese su rigore, ma finirono sotto in meno di dieci minuti: pari di Hamsik e 2-1 del Matador con un tocco su cross di Lavezzi.

L’11 maggio 2014 vide una netta vittoria degli azzurri: Zapata, Insigne, Callejòn, Hamsik e autorete di Mustafi (Eder e Wszolek in gol tra i padroni di casa) per un  5-2 senza storia.

Il 5 aprile 2009 finì 2-2. Liguri due volte avanti e due volte raggiunti: punizione di Palombo e pari di Zalayeta, nella ripresa altra punizione di Palombo e pareggio di Denis.

Napoli sconfitto il 10 febbraio 2008, azzurri al loro definitivo ritorno in A: 2-0 con reti di Delvecchio e Franceschini. Altri tempi per le sfide in Serie B, due gare finite 2-0, una vittoria per parte: Vidigal e Rastelli per il successo del Napoli nel 2002, Bazzani e Flachi per la Sampdoria che nel 2003 staccò il Napoli di 22 punti salendo così in Serie A.

Parti perfettamente invertite rispetto a due anni prima quando il 22 aprile 2000 il Napoli vinse 2-0 a Genova (Asta, Schwoch) e fu promosso in A lasciando in B la Sampdoria.

Gloria per il brasiliano Beto che regalò il successo al Ciuccio, 0-1, nel Settembre 1996 ed il tragico 6-3 del 21 dicembre 1997, anno della prima retrocessione: tra i vari marcatori, Montella, autore di una tripletta, Klinsmann, Laigle e l’ex azzurro Boghossian, per il Napoli Bellucci, Protti e Rossitto.

Tempi di gloria negli Anni 80 e 90. Il 3 marzo ’91 i futuri campioni di Boskov vinsero 4-1: Cerezo, doppietta di Vialli, Lombardo e Maradona su rigore, il Napoli passò il 12 ottobre 1986, Caffarelli, poi su rigore, Vialli e Maradona. Sconfitti 2-1 nel Marzo’90, Dossena, Careca e Lombardo. Vittoria azzurra lo 0-1 del Gennaio’88, rete del Pibe all’87° che esultò tuffandosi nel pantano.

Antonio Gagliardi

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