Gli interventi di Ciccio Graziani, Marco Ferrante e Raffaele Carlino

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ciccio Graziani, opinionista Mediaset ed ex calciatore, fra le tante, di Torino e Roma. Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

Insigne, Ciccio Graziani a “1 Football Club” su 1 Station Radio: “Adl non ha intenzione di rinnovargli il contratto. Juric troppo testardo, Mourinho farà crescere Zaniolo

“L’Europeo è stato solo un punto di partenza per la Nazionale di Mancini. Manca un bomber? Abbiamo Immobile e Belotti fuori, l’unica cosa che rimprovero a Roberto è il non aver avuto il coraggio di buttare nella mischia un giovane, come Kean o Raspadori. Dopo 37 risultati utili consecutivi ci possono stare un paio di partite storte, soprattutto perché abbiamo affrontato la Spagna”.
L’ex campione del Mondo dell’82 ha parlato del Torino, squadra in cui ha militato tra il 1973 ed il 1981: “Juric ha portato la mentalità giusta, quella che incarna lo spirito del Toro. Non mi sorprende che i granata stiano giocando bene sotto la sua gestione, più che altro è stato ridicolo vederli combattere per non retrocedere nella scorsa stagione, con quella rosa. Quello che non mi piace di Ivan è la testardaggine e, a volte, qualche cambio sbagliato, come contro la Juventus. Belotti? Se non rinnova è un problema serio. Varrebbe circa trenta milioni di euro, e perderlo a zero sarebbe un disastro. Situazione simile a quella di Insigne: io credo che De Laurentiis non lo voglia più, a differenza di quanto fatto in passato con Mertens. Capisco che ci siano in ballo interessi finanziari, ma su Lorenzo, capitano e bandiera, non puoi fare questo discorso, gli devi solo dare un contratto di altri quattro anni e fargli chiudere la carriera”.
Infine, un pensiero sulla Roma: “Mourinho è una garanzia, sia sotto il profilo tecnico che caratteriale. Lui è convinto che nei prossimi tre anni farà una squadra competitiva. Il reparto più debole è la difesa, che commette spesso errori. Dalla metà campo in su sono fortissimi, c’è gente come Pellegrini e Zaniolo. Il primo resterà a vita, il secondo deve limare qualche spigolo caratteriale, ma a quello ci penserà Josè. Dal punto di vista tecnico, Nicolò non si discute, a me fa impazzire. Qualche cappellata glie la perdoniamo, è giovane ed è giusto così. Gestacci al Derby? Io ne ho giocati tanti, conosco il clima che può esasperarti. Però è sempre sbagliato reagire al pubblico, il quale paga per guardarti giocare”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Ferrante, ex calciatore, fra le tante, di Torino e Napoli. Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

Marco Ferrante a “1 Football Club” su 1 Station Radio: “Koulibaly mi ricorda Thiago Silva al Milan. Insigne accetterà l’offerta di Adl. Su Spalletti…

“Nazionale? Ora si cerca il pelo nell’uovo dopo la vittoria dell’Europeo. Contro la Spagna ci siamo fatti imbambolare e, episodio negativo di Bonucci a parte, è stata una partita positiva. Il problema è in attacco: se mancano Belotti ed Immobile, Mancini non ha alternative. Giovani? Bisognerebbe averne di qualità da poter lanciare. Se son bravi come Gavi del Barcellona, è facile lanciarli. Io ho esordito nel Napoli di Maradona, ma capisco che oggi debba arrivare l’ordine dall’alto, gli allenatori non si prendono la responsabilità. È inutile che i ragazzi vengano mandati a giocare nelle serie inferiori: in questo modo non crescono”.
Sul Napoli: “Mi fa impazzire dal punto di vista del gioco, indipendentemente dalle sette vittorie di fila. È un peccato non vederla in Champions. C’è un Osimhen che è devastante, stiamo iniziando a vederlo adesso dopo una prima stagione sfortunata, poi c’è Koulibaly, miglior giocatore di settembre in Serie A, che è una certezza. Mi ricorda Thiago Silva ai tempi del Milan. Infine Spalletti: prima di giudicarlo, però, bisogna aspettare di chiudere il girone d’andata, perché voglio capire come reagirà alle difficoltà. Insigne? Secondo me, alla fine, firmerà il rinnovo accettando l’offerta di Adl e chiudendo la carriera al Napoli. Io spero che recuperi anche Mertens, che adesso mi sembra intorno al 40% delle sue potenzialità”.
In chiusura, un pensiero su Inter e Torino, due delle squadre in cui Ferrante ha militato da calciatore: “Per lo Scudetto ci sono anche i nerazzurri di Inzaghi, anche se i cugini del Milan sono messi meglio. Toro? Juric è partito male, ma solo dal punto di vista dei risultati, il gioco c’è sempre stato. Contro la Juve doveva vincere. È sicuramente un valore aggiunto alla rosa di Cairo. Porterà i granata a salvarsi serenamente, e, chissà, magari punteranno anche a qualcosa di più”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Carlino, presidente del Napoli Femminile. Ecco quanto evidenziato da ilsognonelcuore.com.

Napoli Femminile, il presidente Carlino a “1 Football Club” su 1 Station Radio: “Il movimento si sta evolvendo, prima i genitori vietavano alle figlie di giocare a calcio, domani saremo in diretta su La7

“Sono in fervida attesa, oltre che in partenza, per la gara di domani contro la Juventus. Le nostre ragazze sono napoletanizzate: mi hanno chiesto quasi tutte la maglia di Maradona. Finalmente domani vedremo in campo anche Goldoni e Soledad. Sviste arbitrali? Nel calcio femminile abbiamo un’altra cultura, accettiamo le decisioni anche se bisognerebbe far diventare professionisti i direttori di gara. Quest’anno retrocedono tre squadre, noi dobbiamo pensare a salvarci senza farci distrarre da altro. Abusi nel calcio femminile denunciati da Lisa de Vanna? Episodi che succedono anche nel calcio maschile e non vengono denunciati. Noi, come società, stiamo sempre accanto alle ragazze, soprattutto quelle del settore giovanile. Perché non si investe nel calcio femminile? Io sono partito nel 2004, quando i genitori si opponevano alla passione delle proprie figlie. Oggi, invece, non riusciamo ad accontentare tutte le richieste di iscrizione alla scuola calcio. Certo, se tutti i presidenti delle società maschili fossero come, ad esempio, Commisso, incorporando le rose femminili, sarebbe ancora meglio. Se non fosse per noi ed il Pomigliano, Napoli non sarebbe rappresentata nella massima serie femminile. Il movimento sta crescendo in maniera esponenziale: domani saremo addirittura in diretta su La7. Cosa prometto in caso di vittoria con le bianconere? Porto tutti a vedere una partita del Napoli Femminile, ma allo Stadio Maradona”.

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