Gli interventi di Gigi Maifredi, Pierpaolo Bisoli e Marco Bellinazzo a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gigi Maifredi, ex allenatore, fra le tante, di Juventus e Bologna. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Gigi Maifredi a “1 Football Club” su 1 Station Radio: “Juve, senza gioco non si vince. Se Gattuso avesse avuto Osimhen…

“Il Bologna è bipolare nei risultati da qualche anno. Credo sia dovuto al fatto che non hanno problemi di salvezza, visto che sono nettamente superiori alle squadre da zona retrocessione. Questo, però, non piace ai bolognesi, che prima o poi vorrebbero raggiungere qualche traguardo. Mihajlovic? Non è contento di quanto fa la sua squadra, nonostante gli hanno migliorato la squadra ogni anno, ma devono decidere cosa vogliono fare da grandi e dare una svolta, una cosa come quella fatta dal Sassuolo. Arnautovic? È un giocatore di livello internazionale, ha le caratteristiche per mettere in difficoltà chiunque, ma contro Koulibaly e Rrahmani sarà difficilissimo per lui. Il Napoli viaggia sulle ali dell’entusiasmo e ha anche un’ottima rosa. Spalletti ha dato qualcosa, ma non tanto quanto si dice: se Gattuso avesse avuto a disposizione Osimhen, avrebbe raggiunto gli stessi risultati. Qualcuno lo ha paragonato al Lukaku dell’Inter, ma dobbiamo vedere se accompagnerà la sua squadra a vincere qualcosa. Milan? Ha improntato tutto sul giocare a calcio e creare il gruppo. Juventus? Si è affidata troppo a vittorie casuali, non affidandosi al gioco. Per vincere bisogna costruire, ed i bianconeri non lo fanno. Scudetto? Per storicità ed esperienza direi il Milan più del Napoli, ma sta di certo che le inseguitrici sono già troppo indietro. L’unica che potrebbe infastidirle è l’Inter, per organico ed esperienza”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pierpaolo Bisoli, ex allenatore, fra le tante, di Bologna e Cagliari. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Pierpaolo Bisoli a “1 Football Club” su 1 Station Radio: “Spalletti si è subito integrato a Napoli, combatteranno per lo Scudetto fino alla fine

“Fiorentina? Bisogna dare tempo ad Italiano per insegnare il suo calcio al gruppo, ma ci sta già riuscendo. Ha dato identità ad una rosa che nelle ultime due stagioni ha rischiato la retrocessione, rivalutando anche alcuni calciatori. Ottima scelta del presidente Commisso: non era facile affidarsi ad un allenatore esordiente come Vincenzo, ma ci ha visto lungo. Cagliari? Ha una rosa importante, non capisco come mai si trovino in questa condizione di classifica. Non è giusto, comunque, esonerare Semplici dopo tre giornate, così come accaduto a me alla Cremonese. Entrambi eravamo già subentrati nella stagione precedente, dando una svolta alle nostre squadre, poi siamo stati fatti fuori nella stagione successiva. Bologna? Viene da campionati molto tranquilli, da metà classifica. Stanno lanciando giovani importanti, ma non sono partiti bene in questo campionato. Da qualche settimana, però, sembrano aver imboccato la strada giusta. Stasera il Napoli dovrà stare attento, nonostante le assenze che Mihajlovic dovrà fronteggiare. Dal canto proprio, gli azzurri stanno beneficiando di una partenza sprint con uno Spalletti che si è subito integrato ed è entrato nella testa dei suoi calciatori. Lui è bravissimo nella gestione del gruppo, e sono certo che porterà il Napoli a lottare per lo Scudetto fino all’ultima giornata”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole24Ore. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Sole24OreMarco Bellinazzo a “1 Football Club” su 1 StationRadio: “Osimhen vale quanto è stato pagato, ma le contropartite date al Lille fanno venire qualche sospetto

“Le plusvalenze non sono una manovra illecita o negativa, anzi, sono una leva importante nell’economia del calcio. Il problema sorge quando queste operazioni sono solo sulla carta e non c’è passaggio reale di denaro. Lo si fa per coprire i buchi di bilancio. In sostanza, se tu formi un calciatore, dunque non lo hai comprato, è iscritto a bilancio a zero, dunque il costo della vendita genererà un ricavo netto. Quando due squadre si scambiano calciatoriprovenienti dalle giovanili a 50 milioni di euro, generano entrambe una plusvalenza immediata, senza che le due società abbiano mai speso un soldo. Questo, però, sulla lunga lo pagano entrambe le società che sono obbligate a sostenere economicamente il contratto del calciatore acquistato. Le plusvalenze sospette, dunque, sono una sorta di cambiale: ti aiutano nell’immediato, ma le paghi nel lungo periodo, e quando sono tante, il debito della società può aumentare fino a farla fallire, come successo spesso all’inizio degli anni 2000, anche al Napoli prima che arrivasse De Laurentiis. Se vendi un’auto od un’azione in borsa esistono dei prezzi di listino, i cosiddetti fair value. Sui calciatori, che sono beni strumentali dell’azienda calcio, non esiste un listino, quindi il prezzo è sempre opinabile, frutto dell’accordo tra chi vende e chi cede. Si possono individuare le operazioni sospette, ma portarle in ambito processuale è quasi impossibile. Osimhen? Il Napoli lo ha pagato 75 milioni e nella scorsa stagione chiunque avrebbe pensato non li valesse. Quest’anno, invece, sta dimostrando di valerli tutti, e l’operazione non risulta più sospetta. È evidente, però, che se il Lille ha pagato 20 milioni per dei calciatori senza esperienza, che dopo un anno sono ritornati in Italia in categorie inferiori, ha fatto un pessimo affare. Nessuno, però, può dire che c’è stato un falso in bilancio. Le plusvalenze vanno bloccate sul nascere, quando le operazioni non sono ancora state iscritte a bilancio. Scudetto? Ad oggi vedo favorite Napoli e Milan, ma la rosa più completa ed esperta è quella dell’Inter”.

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