Gli interventi di Roberto Bordin e Raffaele Ametrano a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Roberto Bordin, commissario tecnico della Moldavia. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Moldavia, il CT Roberto Bordin a “1 Football Club” su 1 StationRadio: “A Napoli la migliore esperienza della mia carriera, il Maradona è il dodicesimo uomo

“Cerco di fare il mio lavoro e sento una forte responsabili nell’essere il commissario tecnico della Moldavia, perché noi allenatori italiani veniamo sempre visti con grande rispetto. È difficile gestire un gruppo con cui ci si vede per pochi giorni una volta al mese. Napoli? Ho vissuto quattro anni belli ed intensi, è stato uno dei momenti più alti della mia carriera. Quest’anno l’accoppiata con Spalletti sta portando risultati incredibili, inoltre c’è un gran gruppo coeso, come abbiamo visto in occasione dell’esultanza sul rigore di Insigne. Per vincere il campionato, essere uniti è fondamentale. Io, all’ombra del Vesuvio, ho superato l’operazione alla tiroide grazie anche al supporto dei tifosi partenopei, e vi posso assicurare che il Maradona può davvero essere il dodicesimo uomo in campo. Luciano è un allenatore veterano, sono convinto sia stato una scelta azzeccata da parte della dirigenza azzurra. Per lo Scudetto c’è anche il Milan che ha creduto fortemente in Pioli ed i risultati stanno arrivando. I rossoneri sono un progetto più longevo e hanno dimostrato di riuscire a vincere anche soffrendo tanto, ma dalla corsa al titolo non possiamo escludere club importanti come Inter e Roma. Sheriff Tiraspol? Quando c’ero io abbiamo avuto la fortuna e la bravura di raggiungere la fase a gironi di Europa League. Adesso hanno fatto qualcosa di incredibile arrivando in Champions League e facendo sei punti in un girone di ferro. L’Inter troverà parecchie insidie, la prima su tutte può essere quella di sottovalutare l’avversario. La trasferta non è così difficile come si pensi: oggigiorno si arriva in Moldavia in meno di due ore di aereo. I padroni di casa avranno poco da perdere”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Ametrano, ex calciatore, fra le tante, di Juventus e Salernitana. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Salernitana, Raffaele Ametrano a “1 Football Club” su 1 StationRadio: “Credo che alla fine si salveranno. Vi racconto di quando Spalletti mi tirò i capelli…

“Juventus? Credo che la squadra di Allegri non farà un campionato anonimo, anzi, ha il potenziale per risalire la classifica, nonostante le squadre che la precedono stanno andando davvero forte. Credo che, alla fine, tra le prime quattro ci arriveranno. Io non so se gli allenatori, quando sono fermi, si aggiornino o meno, però immagino che se al suo posto ci fosse stato un altro mister, ad oggi sarebbe stato massacrato. Certo, vanta un credito importante a Torino, grazie a tutto ciò che ha vinto. Lo stesso discorso vale per Walter Mazzarri, il quale è stato chiamato a Cagliari anche per il suo palmares, ma che, ad oggi, sta rendendo al di sotto delle aspettative. Discorso inverso per Luciano Spalletti: è arrivato in sordina, presentato tra lo scetticismo generale, ma sta dando un impatto incredibile al Napoli. Io l’ho avuto ad Empoli e vi garantisco che è cresciuto tantissimo. Oggi ha a disposizione una grande squadra, ma alla quale mancava equilibrio; lui è riuscito ad intervenire proprio sotto questo aspetto, anche perché senza equilibrio i campionati non si vincono. Gli azzurri lotteranno per lo Scudetto fino all’ultima giornata. Punti in comune tra Spalletti e Zaccheroni? Entrambi ti insegnano a giocare a memoria, sono bravissimi nel curare l’aspetto tattico in ogni minimo dettaglio. Un loro calciatore sa sempre cosa fare. Caratterialmente sono diametralmente opposti: Zac è introverso, mentre Luciano parla sempre in faccia. Una volta mi sono chiuso nel bagno durante l’intervallo perché il toscano voleva tirarmi i capelli a causa di una ammonizione presa ingenuamente. Alla fine sono dovuto uscire ed è successo ciò che doveva succedere! Salernitana? Sono molto affezionato alla piazza, ma contro il Napoli sarà dura. Gli azzurri sono in una condizione atletica incredibile, dal punto di vista tattico sono irreprensibili. Non sarà la gara migliore per avvicinarsi all’obiettivo salvezza, ma credo che, alla fine, i granata resteranno in Serie A”.

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