Fedele: “Contrario all’intitolazione dello stadio solo a Maradona. Vittoria dello Scudetto? Possibilità del 10%”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enrico Fedele, dirigente.

“Maradona? Mi rendo conto che è stato qualcuno che ci ha fatto gioire e amare il calcio, era unico. Però alle volte il ricordo di Maradona ci fa dimenticare il presente. Oggi dobbiamo pensare ad altro. Non vorrei che tutte queste manifestazioni avessero solo ed eccessivamente un fine economico e commerciale.
Forse non molti sanno che se Osimhen non va in Coppa d’Africa comunque non può giocare. Non è che poi non può giocare nel Napoli. Per poter avere l’esenzione deve dimostrare che lui per 90 giorni non può giocare. Io ho visitato molti stadi del mondo e ci sono sempre ricordi ma sono icone. Io sono stato contrario a intitolare solo a Maradona lo stadio, lo avrei chiamato San Paolo-Maradona.
Giroud? Il Napoli per caratteristiche ce l’ha un attaccante così. Cavani a gennaio? Due anni fa poteva prendere a parametro zero con Thiago Silva, per prendere giocatori con personalità. I giocatori di oggi sono quelli degli anni passati, che ci hanno già tradito. Non hanno personalità, soffrono la pressione degli scontri importanti. Insigne? Il Napoli deve capire cosa vuole, se non va in Champions League non può sostenere. Scudetto? Non esiste, dire un 10%.
Ricordo un episodio in cui Maradona cominciò a palleggiare, poi lanciava la palla in cielo e la ammortizzava in ogni modo. Prese applausi a scena aperta di tutto lo stadio. Pesaola mi disse che ora dovevano uscire tutti fuori e ripagare il biglietto. L’Atalanta può rientrare nella corsa Scudetto? Credo di no però sarà un’avversaria temibilissima soprattutto per la Champions League. Il Napoli soffre contro le difese a 3? Non sono d’accordo. Se noi avessimo pareggiato contro l’Inter si sarebbe parlato di miracolo e ci saremmo scordati dell’ora in cui siamo stati dominati. Mentre con il Torino e con il Verona sono stati marcamenti a uomo sui centrocampisti a fare la differenza, con l’Inter l’innalzamento di ritmo ci ha distrutto. Le altre non ci hanno fatto giocare per le marcature, l’Inter per il ritmo.
Il Napoli è in una parabola discendente di gioco, a Milano ha giocato bene negli ultimi minuti quando Inzaghi è andato in bambola. Orsato per Napoli-Lazio? Uno dei migliori arbitri. Il Napoli deve cambiare atteggiamento in fase offensiva. Deve trovare la formula per come segnare”

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