Gli interventi di Enzo Montefusco, Ciro Giustiniani e Massimo Vignati a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Montefusco, allenatore.
“Il Napoli ha creato più quando ha sostituto Lozano e Insigne che prima. Chi sostituirà i giocatori che non ci sono sarà all’altezza. Io ho sempre detto che il Napoli per me è la più forte, anche in panchina. Ora sarà l’occasione per vedere questi giocatori come si comporteranno. Per me l’uomo più importante che manca ora è Anguissa, finora è stato il più importante del Napoli. Osimhen deve capire che è ancora scoordinato. Va su tutti i palloni, ha esuberanza fisica. Però si fa sempre male, come l’anno scorso a Bergamo o in Nazionale. Questo perché non ha i tempi giusti. Ora però c’è il tempo per pensare ad altro. Mi auguro che Spalletti non faccia giocare Elmas sull’altra destra come fatto a San Siro. Bisogna vedere come sanno i giocatori fisicamente.
Petagna? Giocatore che serve molto al gioco del Napoli, viene incontro ai compagni, tiene la palla, fa salire la squadra. Non è un fenomeno ovviamente però in questo momento può sopperire. Oppure devi tornare a fare il calcio dei piccoletti mettendo Mertens. Cavani o Icardi a gennaio? Ma come fa Spalletti a prendere Icardi dopo il casino che hanno fatto all’Inter? Peraltro sostenere questi ingaggi per il Napoli sarebbe ridicolo. Penso sia venuto il momento per il Napoli di capire cosa deve fare con Insigne”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ciro Giustiniani, comico.
“Maradona? Fino all’ultima partita che ho visto di lui contro lo Spartak Mosca ho sempre avuto la sensazione che abbia cambiato persino il modo di parlare dei napoletani. Qualsiasi cosa in cui eccellessi Maradona era diventata un’unità di misura. Un sogno che fa sognare il popolo, il calciatore era il numero 1 al mondo. Il suo cuore batte ancora in tutti i napoletani. Le maglie di Diego fanno un effetto particolare, pensare che le abbia indossate fa impressione. Maradona è rimasto nella storia come Garibaldi e l’Unità d’Italia, lo farei studiare nelle scuole”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Massimo Vignati, curatore mostra Maradona.
“Maradona diceva che mia mamma era la sua mamma napoletana, per me era come un fratello non un estraneo. Chi ama il calcio lo tiene nel cuore, Maradona non muore mai. Ci sono tante cose che possono dare emozioni alle persone”.
A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Improta, opinionista.
“La cosa bella della mostra per Maradona è che sto scoprendo alcune cose che ovviamente poi tornano alla mente in fatto di momenti. C’è la camicia di quando lui arrivò al Napoli e il keyway di quando fece il riscaldamento prima della finale di Coppa UEFA. Museo da apprezzare, un bel vedere. La famiglia Vignati la conosco da sempre, hanno vissuto quotidianamente Maradona in famiglia. Noi lo abbiamo vissuto più esterno. Diego lavorava tanto, si allenava e ci deliziava pure giocando a tenis con i piedi. All’uomo poi sono talmente affezionato che non ci sono parole”.

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