Gli interventi di Luca Altomare, Gianni Francini e Alessandro Renica a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Altomare, ex calciatore del Napoli e consigliere Associazione Italiana Calciatori. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Spalletti perde Anguissa ma recupera Demme. Insigne insostituibile come Koulibaly

“Spalletti aveva trovato un elemento importante con Anguissa, un calciatore di presenza, catalizzatore di palloni, uno di quelli che dà salute alla squadra con la sua fisicità, mantenendo anche un’ottima tecnica. Bisognerà porre rimedio con Diego Demme, perdendo in fisicità ma guadagnando dal punto di vista tecnico. Elmas sostituto di Insigne? Il macedone ha qualità ma non può sostituire il capitano, nonostante sia in grado di ricoprire più ruoli. Nonostante le tante defezioni sono convinto che il Napoli riuscirà ad arrivare tra le prime quattro e, anzi, si giocherà lo Scudetto. La rosa è lunga, anche se i sostituti hanno caratteristiche differenti sapranno farsi valere. Inoltre, nell’arco di una stagione ricca di impegni, tutte le squadre avranno defezioni come sta capitando adesso agli azzurri. Sostituto Osimhen? Si valuterà partita dopo partita a seconda degli avversari: quando ci sarà bisogno di saltare una linea di gioco, ci sarà Petagna, quando si giocherà palla a terra si potrà fare affidamento su Mertens. L’importante è che non manchi mai Koulibaly, lunga vita a Kalidou”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gianni Francini, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Torino. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Insigne chiuda la carriera al Napoli come Totti alla Roma. Un errore trattenere Manolas

“Torino? Grazia ad Ivan Juric sono tornati ad impersonificare lo spirito granata. Il mister aveva fatto già bene col Verona, ora sta dimostrando che non è stato un caso. Per l’Europa c’è qualche squadra meglio attrezzata, ma con questa grinta mai dire mai. Dove potrebbe giocare Insigne? Non lo vedo lontano dall’Italia, mi auguro resti al Napoli perché è il capitano e la bandiera. Deve chiudere la carriera con l’azzurro addosso, così come successo a Totti con la Roma. È il dieci della Nazionale, mi dispiace che la piazza non gli conceda nemmeno una partita sottotono, come accaduto domenica. Poi ieri abbiamo saputo che il ragazzo sta giocando con una tendinopatia, quindi le critiche furiose fanno solo male, non le merita. Osimhen? Non credo che il gravissimo infortunio lo toccherà dal punto di vista psicologico, anzi, quando tornerà sarà ancora più generoso di prima. Il calcio, per lui che ha patito la sete, è un gioco: non ho dubbi sulla sua forza mentale. Partita per partita sarà sostituito da due ottimi giocatori quali Mertens e Petagna, mentre la mancanza di Anguissa mi preoccupa di più. Demme è negativo al Covid, vediamo se sarà già pronto contro la Lazio. Koulibaly resta una certezza di questa squadra, Manolas non è affidabile ed a questo punto credo sia stato un errore trattenerlo. Fortuna ha voluto che Rrahmani stia dimostrando il suo valore. Europa League? Gli azzurri, oggi, vorranno riscattarsi dalla sconfitta di domenica e di certo Spalletti vuole passare il turno. Il mister ha più volte detto che indossare la maglia del Napoli implica dare il 100% in qualunque competizione. Napoli-Lazio? Dobbiamo vincere assolutamente, perché poi il Milan affronterà l’insidioso Sassuolo e Juve ed Atalanta si toglieranno punti a vicenda. L’Inter, invece, sulla carta ha una partita semplice contro il Venezia. Se la Lazio è quella vista contro i bianconeri, possiamo farcela e continuare a sognare lo Scudetto”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Renica, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Sampdoria. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Insigne difficilmente sostituibile, la società non ha soldi. Anguissa assenza pesante, Lobotka è arrivato a Napoli con la pancia. Credo allo Scudetto, ma…

“Oggi giocherà Meret al posto di Ospina, da difensore mi sentirei al sicuro. Alex è un nazionale, messo un po’ in ombra da un altro fenomeno qual è il colombiano. Si giocherà le sue chance di riprendersi il posto da titolare. Spalletti è uno molto meritocratico, come lo sono tutti i grandi allenatori, dunque se Meret dimostrerà di merita la titolarità gliela darà senza problemi. Insigne? Mi auguro resti, è uno dei più forti in Europa nel suo ruolo. Mi dispiace molto quando lo criticano ingiustamente, e la questione contrattuale non doveva venire fuori perché toglie serenità. La società ed il procuratore dovrebbero lavare i panni sporchi in famiglia, la vicenda, invece, è su tutti i giornali e di certo una delle due parti ha sbagliato. Qualora dovesse andare via non spenderei soldi per uno come Boga, in primis perché Adl non ha fondi da investire ed in secundis perché non è al livello del capitano. Farei una operazione stile Anguissa, ovvero prendere un ragazzo che non sia già attenzionato da altre squadre ma che possa fare la differenza. Per l’arrivo del centrocampista bisogna fare i complimenti a Giuntoli. L’assenza di Zambo sarà pesante ma abbiamo recuperato Demme: vediamo come sta fisicamente e poi valutiamo. Di certo non possiamo giocare con Fabian, Demme e Lobotka, soprattutto perché quest’ultimo ha delle caratteristiche particolari, bravo a gestire la palla ma nulla di più, non è bravo in fase di non possesso e non sa interdire. Ovvio che anche per lui ci saranno occasioni, ma ora non può lamentarsi: è arrivato al Napoli in sovrappeso, con la pancia. Spartak Mosca? Nella prima storica tra le due compagini io ero assente per infortunio. Le insidie possono essere il freddo ed il campo pesante, soprattutto perché ci si può far male fisicamente. Per gli azzurri sarà fondamentale vincere ed approdare ai sedicesimi di Europa League, sia perché bisogna competere su tutti i fronti e soprattutto perché questa rosa può e deve vincere qualcosa in questa stagione. Credo ancora nel sogno Scudetto, ma mi sembra di rivivere un déjà vu della scorsa stagione: vedremo se Spalletti sarà più bravo di Gattuso a gestire l’emergenza. Purtroppo Rino non ha avuto grosse alternative, il calcio moderno è così: si gioca troppo, i ragazzi viaggiano troppo, dormono poco e si trovano a giocare in condizioni climatiche opposte a distanza di poche ore. I calendari sono già troppo intasati. Chi parla di mondiale ogni due anni vive fuori dal mondo? Assolutamente sì”.

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