AMARCORD: Sassuolo-Napoli

La sfida con il Sassuolo è giunta alla sua nona edizione: il club emiliano ha di che essere orgoglioso di questa sua permanenza nella massima serie. Molti davano per scontato si trattasse di una meteora e invece, oltre che la salvezza, è stata conquistata anche l’Europa grazie al sorprendente sesto posto della stagione 2015/16 che è valsa l’accesso ai gironi dell’Europa League. Le sfide con il Napoli sono state aperte ad ogni risultato, in ogni gara si è sempre segnato, quattro i pareggi, aprile 2017, 2-2, e stesso punteggio, 1-1, nel 2018 e 2019. Giocate entrambe a marzo, nel 2018 le reti di Politano e Callejon, l’anno successivo Berardi e Insigne. Pareggio rocambolesco, anche questo a marzo, nell’ultima sfida: un 3-3 che è stato fatale per le ambizioni champion’s degli azzurri.

Si comincia con un gol annullato ad Insigne per offside prima del vantaggio emiliano per una sfortunata deviazione di Maksimovic. Zielinski pareggia i conti con un tiro dei suoi ma allo scadere del primo tempo Sassuolo ancora avanti con un rigore di Berardi. Il Sassuolo si conferma un osso duro, parata in due tempi di Meret un palo ed una traversa colpiti, ma nei tempi regolamentari è il Napoli ad andare in gol due volte: Di Lorenzo per il 2-2 raccogliendo un cross nell’area di porta ed Insigne su rigore per il 3-2 al 90°. Sembra fatta ma al 5° di recupero un fallo ingenuo di Manolas costringe il romano Marini a fischiare il rigore poi trasformato da Caputo. Una vittoria sfumata al 95° che si rivelerà determinate in negativo nella rincorsa al quarto posto.

Un successo per i neroverdi e tre per gli azzurri, l’ultimo dei quali quello del il 21 dicembre 2019, reti nella ripresa di Allan ed Elmas che ribaltano il vantaggio di Traoré.

Il primo incontro si giocò nel Febbraio 2014, 0-2 con le reti di Dzemaili ed Insigne. Il 29 settembre 2014 furono altri tre punti grazie alla rete di Callejon.

Il Napoli targato Sarri cade nella partita di esordio al Mapei Stadium, 2-1, dopo essere passato in vantaggio. La sera del 23 agosto 2015 tra gli emiliani figurano due ex Paolo Cannavaro e Antonio Floro Flores e proprio una corta respinta del primo propizia il vantaggio azzurro: la palla finisce sui piedi di Hamsik che non ha difficoltà a battere Consigli. Il Sassuolo non resta a guardare, provvidenziale difesa di Hysaj su Berardi prima del bel disimpegno e del pari di Floro Flores alla mezzora che segna e non esulta, senza considerare i due miracoli di Reina su Defrel. Nella ripresa il Napoli si rende pericoloso solo con Mertens ma è il Sassuolo a passare all’84° con Sansone che raccoglie di testa un cross bruciando i tentativi di intervenire di Maggio e Reina.

Nel 2018 il Napoli, in piena corsa per il titolo con la Juventus, agguanta il pari nella ripresa dopo almeno tre occasioni divorate da Insigne ed il mancato raddoppio di Berardi. Emiliani in vantaggio al 21° con Politano, a lungo corteggiato dal club di De Laurentiis, lesto a mettere in rete la palla respinta dal palo di Peluso, il pareggio è opera di Callejon ma forse è un’autorete di Rogerio. L’altro pareggio, due reti per parte, vide il vantaggio di Mertens, il pareggio di Berardi, in vantaggio emiliano di Mazzitelli ed il definitivo pari di Milik. Anche allora la maledizione dei legni, due per Mertens, uno per Insigne.

Antonio Gagliardi

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