Gli interventi di Beppe Accardi e Enzo Bucchioni a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Beppe Accardi, agente.
“Sarri è venuto a cadere da dove si è rialzato, questa è la storia. Lui a Napoli aveva preso il volo ma ha trovato una squadra forte, compatta, piena di autostima. I suoi figli lo hanno pugnalato, potrà dire di avere perso con qualcosa di suo. Dall’altro lato c’è un grande allenatore che sta facendo molto bene a Napoli, che può tornare a segnare. Obiettivo Scudetto? No, salvarsi! Ma scusate, se il Napoli non ce l’ha quest’anno come obiettivo, quando? La società principale degli ultimi 10 anni è tagliata fuori, in 3 si contendono lo Scudetto. Il Napoli non può più nascondersi dietro alle dichiarazioni di routine. Chissà che non si torni a festeggiare al sud.
Rinnovo Mertens? Sia il Napoli che il calciatore devono fare un passo in avanti per far vedere quanto si amano. Al di là della questione tecnica caratterialmente aiuta la squadra. Il matrimonio prolungato può fare bene a tutti. Gatti al posto di Manolas? I giovani devono avere fiducia, se uno è bravo è bravo. Il Napoli ci può dare qualche gioia, speriamo sia l’anno buono”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista.
“Le prestazioni del Napoli sono sempre state convincenti, in alcuni momenti le partite le si porta a casa comunque. Questa è una squadra matura sotto tanti aspetti, non so se vincerà lo Scudetto ma sicuramente fino alla fine sarà in corsa. Spalletti è stato bravo a credere ancora in quello schieramento. Per lo Scudetto io ci metto dentro anche l’Atalanta, anche se loro non lo diranno. Navigano molto sott’acqua ma da 5 anni fanno un certo tipo di lavoro, non si possono nascondere anche loro. In Italia la strada migliore è sicuramente prendere meno gol, chiaramente se non li prendi vuol dire che la fase difensiva funziona, che c’è armonia nella squadra. Il Napoli ha ritrovato Koulibaly ai massimi livelli, così com’è stato importante il lavoro di Spalletti. I giocatori sono cambiati, alcuni sono ancora quelli della scuola sarriana, anche se Spalletti ha messo del suo. Mertens dove va collocato nella storia degli attaccanti in Italia? I numeri e le prestazioni dicono che è uno dei migliori attaccanti nella storia del campionato. Alcuni giocatori sono passati ma son durati poco. Peraltro lui è anche bello a vedersi. I numeri non li amo ma ti dicono delle cose nella maniera più assoluta. Il giocatore è stato determinante in questi anni, forse più di Insigne”.

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