AMARCORD: Napoli-Empoli Capitale e succursale

Calcisticamente parlando, potremmo definire l’Empoli una succursale del Napoli per il settore giovanile che ha forgiato diversi elementi nati sotto il Vesuvio ma arrivati lì in cerca di miglior fortuna, tra i tanti Di Natale e Montella. A percorrere il tragitto inverso il tecnico Sarri, il centrocampista Valdifiori, poi ceduto al Torino, il difensore Hysaj, il centrocampista Zieliński e, last but not least, il difensore e campione d’Europa Di Lorenzo.

L’Empoli è una matricola, non gioca a Napoli dal 4 novembre 2018 quando rimediò un mortificante 5-1 e, come vedremo, non per la prima volta. Al riposo sul 2-0 con i diagonali vincenti di Insigne e Mertens, al 58° guizzo dei toscani che dimezzano lo svantaggio con Caputo prima della palombella di Mertens al 64°, il 4-1 è un triangolo che si chiude con la rete di Milik, la manita è una fuga di Ciro che supera il portiere in uscita e deposita in rete. Sulla panchina dell’Empoli Andreazzoli mentre Ancelotti è il successore di Sarri su quella del Napoli.

A proposito di Sarri, il suo Empoli ben impressionò nel Dicembre 2014, Napoli-Empoli 2-2. Ospiti sul 2-0 con Verdi e Rugani, a togliere le castagne dal fuoco due giocatori che ora non vestono più la maglia azzurra: l’atalantino Zapata e De Guzman.

Ben diversa la storia l’anno successivo, Napoli-Empoli 5-1, ma anche in questo caso toscani in vantaggio a sorpresa dopo un monologo del Napoli. Punizione di Paredes che, deviata dalla barriera, beffò Reina. Rabbiosa la reazione del Napoli: cinque minuti dopo da un cross di Insigne, Higuaìn di testa per il suo 22° gol in altrettante partite quindi un Insigne in stato di grazia pennellò la punizione del vantaggio. Nella ripresa il Napoli dilagò con l’autogol di Camporese e la doppietta di Callejon.

La sfida del 26 ottobre 2016 finì 2-0 con i toscani regolati nella ripresa con le reti di Mertens e Chiriches; per l’Empoli una traversa di Pucciarelli sullo 0-1 ed una super parata di Reina su Maccarone.

I toscani nel 2008, anno della loro retrocessione, vinsero: Napoli-Empoli 1-3: ospiti in vantaggio con Pozzi prima del momentaneo pareggio di Mannini, nella ripresa ancora Pozzi e Budel. Quella gara si giocò il 17 febbraio esattamente sei anni dopo l’incontro precedente in Serie B, 17 febbraio 2002, finito 0-0. L’incontro precedente sempre in B è una vittoria del Napoli: 5 dicembre 1999, 1-0, rete di Schwoch. Per le sfide in A bisogna risalire al 14 settembre 1997: vittoria del Napoli per 2-1: reti di Protti e Bellucci che non salvò il Ciuccio da una nefasta retrocessione. Un salto all’indietro di dieci anni e si arriva al 1°novembre 1987, altri tempi, ma anche qui vita dura per il Napoli che necessitò di una doppietta di Maradona, un gol su rigore, per ribaltare il vantaggio dello svedese Johnny Ekström, 2-1. Fu invece gloria il 23 novembre 1986, 4-0, Maradona, doppietta di Carnevale e gol di Bagni per un Napoli lanciato verso il primo, storico scudetto in quella che fu anche la prima stagione dell’Empoli in serie A.

Antonio Gagliardi

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