Gli interventi di Marco Bucciantini, Alessandro Budel e Massimiliano Mirabelli a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista di Sky. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Venti giorni fa Milan-Napoli avrebbe dovuto darci la favorita per lo Scudetto, oggi…

“In questo momento è stato deciso di dare al mondo la possibilità di convivere col virus, usando vaccini, tamponi e distanziamento. Il problema più grande sono le scuole, in cui si sviluppano facilmente dei cluster. Nel 2020 ci siamo dovuti chiudere in casa, nel 2021 stiamo provando a conviverci. Questo, però, si può fare solo se si sfrutta la mano della scienza, ovvero se c’è un’alta percentuale di vaccinati. In questo contesto, mi viene da pensare che forse la Coppa d’Africa dovrebbe essere quantomeno rinviata: in quel continente il vaccino non è una priorità per tanti fattori, dunque il rischio è troppo grosso ed è ovvio che i club, ma anche i calciatori, non siano felici di partecipare alla manifestazione. Gli atleti sono stati spinti subito dopo il primo lockdown a giocare, quasi come se ne avessimo avuto bisogno, venendo ovviamente monitorati costantemente e, complice il fatto che un fisico sportivo è più forte, siamo riusciti a mandare il calcio avanti. Milan-Napoli? Venti giorni fa doveva dirci chi avrebbe vinto lo Scudetto, domenica ci dirà soltanto chi sarà la più accreditata a rincorrere l’Inter. Vista la velocità con cui cambiano le condizioni delle squadre, non possiamo dire chi sia favorita, perché nei picchi massimi sono tutte allo stesso livello; la differenza la faranno i picchi minimi. Se i nerazzurri hanno meno infortunati, evidentemente perché i calciatori sono meno predisposti a farsi male. Il Napoli, atleticamente, è la più diversa, ma ha perso Osimhen ed Anguissa, ovvero i due fisicamente più forti. Il Milan in campo alterna l’intensità più di tutte, ed è fra le tre squadre che corrono di più, nonostante ciò anche loro stanno avendo infortuni muscolotendinei, ma capitano agli stessi giocatori che li subivano anche nelle passate stagioni, dunque non si può parlare in assoluto di casualità. Per me, ad oggi, è meglio avere un calciatore che fa cento partite di fila prendendo 6 in pagella, piuttosto che uno da dieci di fila da 7,5”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Budel, cronista Dazn ed ex calciatore, fra le tante, di Milan ed Empoli. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Napoli penalizzato da tre assenze pesantissime. Inter favorita per lo Scudetto

“Ai miei tempi, al Milan c’erano grandi campioni, ragion per cui, in prima squadra, ho fatto solo qualche panchina senza mai riuscire ad esordire. Napoli-Empoli? Ci sono determinati giocatori che quando mancano rendono le cose difficili agli azzurri. Osimhen, fin quando ha giocato, è stato il miglior attaccante in Italia e fra i primi in Europa. Anche le assenze di Koulibaly ed Anguissa sono pesata. Vero che Mertens ha segnato con una media migliore del nigeriano, ma tutta la manovra ne ha risentito, perché il 9 fa allungare le squadre avversarie, mentre senza di lui gli avversari restano più compatti fra le linee. Lobotka? Mi piace, ma non lo vedo da titolare in questo Napoli. Rende bene quando la squadra gira, ma quando deve prendersi le responsabilità di impostare la manovra non lo fa, non so se sia un problema caratteriale oppure di caratteristiche. Milan-Napoli? Per entrambe sarà importante non perdere terreno dall’Inter, che ad oggi è la favorita. Fino a qualche settimana fa credevo che gli azzurri fossero avanti a tutti, ora non ne sono più così convinto. I rossoneri sono stanchi, ma riescono sempre a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Mi spiace non poter vedere ambedue le squadre al completo”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Insigne? Tutto fa pensare ad una separazione dal Napoli. Coppa d’Africa si deve giocare. Su Gattuso vi dico…

“Manolas in Grecia? Normale che le squadre si organizzino prima dell’apertura del mercato di gennaio. L’ufficialità arriverà poi in seguito, ma è del tutto naturale che ci sia già stato qualche contatto. Evidentemente avrà deciso insieme al Napoli di dividersi già da tempo. Milan-Napoli? Ancora tutto aperto: ci sono quattro squadre che possono giocarsela fino alla fine. In generale dico che sarà una gara molto importante per entrambe. Insigne? Quando un calciatore è in scadenza è giusto guardarsi intorno da gennaio. Questa faccenda non fa bene alla tranquillità del Napoli perché Lorenzo è un calciatore molto rappresentativo, però purtroppo dobbiamo abituarci a queste dinamiche. Le valutazioni si fanno in due: se le cose sono a favore di entrambe le parti è chiaro che il rapporto proseguirà, ma tutto fa pensare ad una separazione. Bandiere nel calcio Non esistono più, si tratta di un calcio differente. Ogni tanto ce ne sarà qualcuna, ma nello scenario futuro ne vedo sempre meno. Dobbiamo stare al passo coi tempi: il calcio è diventato business e il trasferimento di un calciatore diventa guadagno. Coppa d’Africa? Ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Immaginate se qualcuno ci avesse detto di non disputare gli Europei. Credo sia normale che ci si lamenti di questa competizione, però è anche vero che è giusto che queste ultime si facciano. Spalletti vs Pioli? Sono due allenatori eccellenti, credo che si staranno scervellando per trovare la mossa giusta e fare la differenza nella partita di domenica nonostante le tante assenze. Ci saranno di certo temi tattici interessanti, difficile stabilire chi sarà il migliore dei due. Pioli sottovalutato? Un allenatore quasi definito come traghettatore, considerato un tecnico lontano dall’essere un top. Sta dimostrando il contrario, così come sta facendo Spalletti. Il toscano però si è sempre distinto anche in passato, come a Roma, dove non è semplice fare calcio. Gattuso? So di sicuro che Rino è stato chiamato da tantissime squadre, ma ritengo che lui giustamente valuterà tutte le opzioni prospettate ed è in attesa di quella giusta. Rino non accetta solo per allenare, vuole una squadra adatta a lui, alle sue idee. Potrebbe tornare su qualche panchina molto importante”.

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