Gli interventi di Salvatore Esposito, Beppe Accardi e Antonio Giordano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Salvatore Esposito, attore.
“Coppa d’Africa? Far giocare una coppa continentale durante i campionati è un’aberrazione, non dovrebbe più esistere nel calcio moderno. Questa cosa falsa i campionati.
Su cosa puntare per il 2022 del Napoli? La vittoria dello Scudetto era un miraggio a inizio campionato, ora è più concreta ma secondo me abbiamo qualcosa in meno rispetto all’Inter. In Europa League abbiamo il Barcellona che resta un top club. Coppa Italia? A me è sempre piaciuta. E sono convinto che il Napoli finirà tra i primi 4. Non siamo i favoriti per lo Scudetto ma vincere da non favoriti sarebbe bello.
Lobotka? L’anno scorso lo abbiamo sottovalutato, per me il centrocampo del Napoli è il più forte in Italia e tra i primi 5 in Europa. Gomorra? Il finale è una grande metafora. Chi fa quella vita spesso fa quella fine, non è importante il chi ma il come. Sono stati degli anni splendidi, ora arriveranno tantissime cose”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Beppe Accardi, agente.
“La cosa che mi fa sorridere è una. Prima sentivo dell’insoddisfazione dell’opinione pubblica ma la questione è che ci sono giocatori e giocatori. Alcuni sono funzionali per certe cose, altri per altre. Bisogna avere comprimari che, in un’altra realtà, potrebbero fare quello che non fanno lì. Giocare nella grande squadra come il Napoli il fatto di essersi fatti trovare pronti deve fare capire il valore di quei giocatori. E soprattutto il valore di un gruppo.
Theate, Parisi e Beto da Napoli? Sicuramente sì, tutti e tre. La cosa impressionate è l’adattamento avuto da Theate a Bologna, ha una personalità da veterano. Ricordiamoci però sempre che fa parte dell’adattamento. Un conto è giocare a Bologna e uno a Napoli. Oggi si decide se la Coppa d’Africa viene spostata a settembre ma poi spostano anche i Mondiali? La Coppa d’Africa sono convinto che si giocherà. Ci sono le problematiche in Africa così come ovunque, come si fa conciliare due competizioni così importanti, le società di calcio si ammazzano così. Credo che alla fine la Coppa d’Africa si giocherà e il Napoli dovrà cercare di colmare le problematiche almeno in difesa. Basta prendere magari un giocatore che 2-3 anni fa era importantissimo e ora ha un momento di flessione.
Il consumismo spera anche i giocatori ma ci vuole coraggio e Giuntoli è competente”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, giornalista.
“Penso che il Napoli sia nella condizione di conquistare almeno uno degli obiettivi per cui sta lottando. Se il Napoli avesse perso a San Siro, la Juventus sarebbe a 2 punti. Di fatto sta rientrando. Continuo a pensare che la squadra un anno fa abbia buttato un’occasione irripetibile per certi versi. Sicuramente ha avuto difficoltà ma è stata sempre molto marginale rispetto alla sua forza. E alla fine ha pagato con il pareggio in casa contro il Verona lo scempio precedente. Il Napoli è una squadra piena di contenuti tecnici, con giocatori straordinari e non sempre apprezzati. Mi sono ritrovato anche insultato per aver detto che Osimhen non si può giocare.
La mancanza della Coppa d’Africa non so se sarà decisiva ma sicuramente può essere importante. Koulibaly è il giocatore più forte che esista in Serie A per impatto, non ne trovo un altro che cambi la struttura completa di una squadra. Avrei messo Ibrahimovic ma se hai 40 anni ci sono giornate in cui non ci sei. Gasperini spiegava di aver giocato al Napoli contro una squadra fortissima alla quale però mancavano giocatori importanti.
Centrale di difesa per gennaio? Bisogna capire chi esce e chi è disponibile per contenuti tecnici ed economici. Non si possono prendere 30 milioni e buttarli nel mercato. Bremer non mi dispiace ma credo che ci sia la chance di prendere altro. Questa stagione è la rivincita di Cristiano Giuntoli, un anno fa sommerso dalla ventata dissacratoria che si è ritrovato addosso ma evidentemente su certi giocatori aveva visto giusto”.

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