Gli interventi di Salvatore Caiazza e Enzo Montefusco a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Salvatore Caiazza, giornalista.
“Bisogna fare chiarezza sulla vicenda Insigne, sta passando per colui il quale se ne va in Canada per 700.000 euro in più. Il Napoli gli ha offerto 3,5 milioni di euro all’anno per i prossimi 4 anni. L’incontro con Pisacane si è concluso lì, non c’è stata controproposta. Quindi siamo a una differenza di 2,2 milioni rispetto a quanto dovrebbe guadagnare. Cifre lorde? No, sono 11,5 milioni di euro netti a stagione che rispetto ai 3,5 milioni offerti dal Napoli fanno 8 milioni di differenza. Più un super bonus di 4,5 milioni all’anno in caso di obiettivi raggiunti, più un auto e una villa a disposizione. Si tratta di una scelta di Insigne, si sta guardando intorno e potrebbe guadagnare una bella cifra. Se non si chiariscono le cifre si mette Insigne in pasto a una tifoseria che lo può chiamare mercenario. La società ha fatto una scelta legittima però dall’altra parte c’è un Campione d’Europa che vuole entrare in un range economico superiore, prendendo meno di Lozano, Osimhen e Koulibaly. Non capisco perché bisogna mettere alla gogna questo ragazzo. Insigne va tutelato”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Enzo Montefusco, allenatore.
“A Insigne succedono certe cose perché è napoletano, sempre stato così da 50 anni a questa parte, dobbiamo dare sempre di più per ricevere sempre meno. Io l’ho sempre difeso però secondo me adesso dovrebbe cedere la fascia di capitano ad altri. Insigne è stato uno dei migliori giocatori del Napoli nell’ultimo anno, gioca in Nazionale con il numero 10. Se Insigne vuole gli stessi soldi di prima per me si comporta benissimo. Vorrei vedere qualsiasi tifoso del Napoli di fronte a un datore di lavoro che gli chiede di abbassarsi lo stipendio. Il solo colpevole è la società, non si può arrivare agli ultimi giorni così. Non è ben accetto allora.
Io chiesi ad Angelo Moratti dell’Inter di farmi tornare in Serie B al Napoli. Il calcio poi è anche cambiato. Insigne sta passando per uno che non ama la maglia. Do la colpa alla società ma in minima parte anche a Insigne. Nessuno si vuole prendere le responsabilità”.

 

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