Gli interventi di Valerio Bertotto, Renato Olive e Elisa Carravetta a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex calciatore ed attualmente allenatore Valerio Bertotto. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sull’Udinese: “I friulani stanno un pò zoppicando. C’è stato il cambio di allenatore. I risultati al momento sono al di sotto di quello che è il valore della squadra. I tifosi vorrebbero qualcosa in più ed io penso che la rosa a disposizione di Cioffi potrebbe fare di più”.
Sulla convocazione sfiorata per i Mondiali del 2002: “Ho realizzato buona parte dei sogni che avevo da bambino. Ho fatto un’ottima carriera, ho sfiorato la convocazione ai Mondiali del 2002. Purtroppo in quell’occasione si mise di mezzo la sfortuna e non riuscii a partecipare alla spedizione di Corea e Giappone”.
Sul passato: “All’Udinese ci ho passato una vita. Per me è stato importante Zaccheroni che è riuscito a tirare fuori il meglio di me. Quando è arrivato Spalletti, io ero già un calciatore affermato, da lui ho imparato la gestione del gruppo. Con lui arrivammo quarti, è un tipo passionale come me, ci scontrammo in alcune occasioni, ma furono degli scontri costruttivi”.
Sullo Spalletti del Napoli: “Il mister sa fare calcio. La squadra è partita bene, poi ci sono state delle difficoltà evidenti, ma adesso il Napoli si sta riprendendo. Il segreto sta nell’equilibrio ma i campani sono in ottime mani perché Spalletti è un grandissimo allenatore”.
Sulla Nazionale: “Mancini è l’allenatore che non ha mai avuto paura a puntare sui giovani. Mi vengono in mente i vari Zaniolo e Scamacca. Quindi questo è un discorso che non può valere per l’attuale Ct. È un discorso più generale, è un problema culturale, si dovrebbe avere più fiducia nei giovani e capirne le potenzialità”.
Sul Venezia: “Giocare al Penzo non è mai facile. L’arrivo in battello fa sembrare quasi che sei li per fare un a gita. Ma la realtà è diversa, bisogna rimanere concentrati per la gara. Questo a mio modo di vedere è uno dei motivi per cui molte squadre soffrono su quel campo. Zamparini è stato un grandissimo presidente, alla sua famiglia vanno le mie più sincere condoglianze ed un grande abbraccio”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex calciatore ed attualmente allenatore Renato Olive. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sul suo ruolo d’allenatore: “Mi manca la panchina, spero di trovare presto un nuovo incarico”.
Aneddoti sul passato: “Sono stato al centro del grande litigio tra Gaucci e Mattarrese. Ricevetti una gomitata da Innocenti nella gara tra Perugia e Bari. Non c’era la tecnologia all’epoca e il mio avversario la fece franca. Io invece andai a finire in ospedale. Tra l’altro il Bari vinse quella gara, con l’espulsione di Innocenti magari la partita sarebbe finita diversamente”.
Sulla tecnologia in campo: “Sono assolutamente favorevole a patto che ci sia un protocollo snello e chiaro per tutti”.
Sul Napoli: “Gli azzurri devono rimanere concentrati anche nella prossima gara contro il Venezia perché sino a questo momento ha perso tanti punti con le cosiddette piccole. È chiaro che la gara contro l’Inter è importante perché un eventuale successo degli uomini di Spalletti potrebbe riaprire le sorti del campionato. Il Napoli, a mio modo di vedere è l’unica squadra che può impensierire l’Inter in ottica scudetto”.
Capitolo Milan e Juventus: “I rossoneri sono in grande difficoltà, tra infortuni ed un Ibra che ormai deve far i conti con l’età, le cose non stanno andando bene. La Juve a mio modo di vedere è tagliata fuori dalla lotta scudetto, è troppo grande la distanza dall’Inter. Fossi in Allegri firmerei per il quarto posto e per una Champions da protagonista”.
Su De Laurentiis: “Il presidente ha dato una stabilità economica al club. La gente dimentica in fretta, bisognerebbe ricordare da dove si è partiti e cioè da una squadra fallita ed in Serie C”.
Sugli anni napoletani: “Io ho giocato a Napoli sotto la presidenza Naldi, la società era ad un passo dal fallimento. Resta il grande rimpianto della mia carriera, non sono riuscito ad esprimermi ai miei soliti livelli. Quell’annata fu incredibilmente travagliata, ce ne successero di tutti i colori e non riuscimmo a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati”.
Su Fabian Ruiz: “La società rischia di perdere Mertens, pare che Insigne sia già andato via, quindi io fossi in loro farei uno sforzo per tenere lo spagnolo. È difficile entrare nella testa del presidente, ma se fossi in lui, anche per una certa continuità tecnica, lo farei”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuta la calciatrice del Como Women Elisa Carravetta. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Sul Como Women: “Stiamo andando bene, siamo un gruppo unito ed è un piacere condividere lo spogliatoio con le mie compagne. Il voto sino a questo momento è un bel 9”.
Sulla Nazionale femminile: “Con lo scorso Mondiale abbiamo dimostrato tanto. In questa stagione la Juve ha superato i gironi di Champions, ci stiamo avvicinando ad un livello più consono a quello che è il panorama europeo. Sono certa che la Nazionale giocherà alla pari con tutte e che non si farà mettere i piedi in testa da nessuno”.
Sulla gara di Coppa Italia contro la Roma: “In Coppa Italia abbiamo perso contro la Roma. A mio modo di vedere il risultato è stato troppo pesante. Abbiamo pagato tre ingenuità. Loro sono seconde in Serie A e noi siamo prime in Serie B, la differenza c’è ma non è così netta come gli anni scorsi. Questa è una bella notizia per tutto il movimento che sta crescendo”.
Sulla prossima sfida al Cesena: “Non è una sfida da sottovalutare. Noi abbiamo una cosa in più rispetto alle altre: il gruppo. Siamo un gruppo fantastico e ciò si riflette sul campo da gioco”.
Sul futuro: “Io sono al Como in prestito dall’Inter. Non abbiamo ancora parlato del mio futuro. Nel caso, da parte mia ci sarebbe la volontà di rimanere dove sono adesso”.
Sull’Inter: “Rita Guarino in panchina è un valore aggiunto. Ha confermato tutte le aspettative che c’erano su di lei. Le nerazzurre sono in grande crescita e presto diventeranno ancora più protagoniste nel mondo del calcio femminile italiano”.

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