Gli interventi di Gigi Cagni e Marco Bellinazzo a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gigi Cagni, allenatore.
“Non sono d’accordo con l’aspetto mentale per la gara contro l’Inter, il Napoli ha giocatori abituati da tempo a giocare certe partite. La squadra è calata fisicamente, nel primo tempo ha tenuto un ritmo molto alto. La squadra era agile, quindi si spende tanto, non si raccoglie il massimo e nel secondo tempo non avevano più la stessa brillantezza. Inter superiore al Napoli? Come gioco no ma come organico sì. Il Napoli però ha più possibilità nella fase offensiva, è più forte. L’Inter ha 3-4 giocatori di grandissimo livello ma dietro non c’è più nessuno.
Zielinski? Io non ne farei mai a meno ma dipende come sta. E’ uno dei giocatori che ha più classe nel Napoli, su questo non ci sono dubbi. Con l’Inter non ha messo in campo il massimo delle proprie qualità tecniche. Vlahovic più forte di Osimhen? Non credo che l’abbia detto, nel caso avrebbe fatto una battuta. Uno e più agile e l’altro è più potente. Vlahovic ha grande presenza fisica ma Osimhen è un altro tipo di giocatore: è più agile, più rapido. Sono entrambi molto forti e saranno tra i più forti in Europa nei prossimi anni.
Come si regola Spalletti con il doppio impegno? Con un organico come quello del Napoli pensi partita per partita. La rosa è ampia, incontra lunedì una squadra non fortissima. Ma ogni allenatore pensa una partita alla volta. La mentalità di Zielinski? Lui ha il problema di mantenere la condizione psicofisica durante il campionato, magari non può reggere 50 partite al 100%. Poi ovviamente dipende sempre dalla partita che c’è da giocare. Scudetto? L’Inter resta favorita”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Marco Bellinazzo, giornalista.
“Chiaramente andare avanti in Europa League può aiutare economicamente il Napoli ma non come andare avanti in Champions. La proporzione è del 20% circa. Vincere l’Europa League ti può portare a incassare 20-25 milioni anziché 80-90-100 dalla Champions. Potrebbe arginare come qualsiasi introito supplementare ma non sarebbe determinante quanto fare un percorso netto in Champions League o arrivare almeno in semifinale, ogni passaggio garantisce 7-8 milioni in più. In questo senso l’Europa League è ancora una competizione Cenerentola che non consente di rimpinguare i conti. Non c’è dubbio comunque che per il Napoli la priorità sia il campionato. Mancare la qualificazione in Champions per 2 stagioni di fila è stato un problema per il Napoli. Negli anni in cui il Napoli era in Champions League ha incassato più di 200 milioni negli anni d’oro. Se non dovesse qualificarsi anche stavolta ci sarebbe un taglio ancora più forte del monte ingaggi. Il Napoli peraltro viene dal rosso in bilancio più grave della sua nuova storia. La qualificazione Champions League è vitale. Finale di Supercoppa Europea? Vale 2-3 milioni, sarebbe utile ma non determinante. Vittoria Europa League e qualificazione Champions League? Sarebbe l’ideale, il fatto è che per vincere l’Europa League bisogna andare avanti per 7-8 partite. Il tema in generale è molto interessante e si intreccia sicuramente alle riforme della nuova Champions League. Non si possono avere competizioni che sono così sproporzionate. Chi venderà De Laurentiis tra Bari e Napoli? Vanno capite anche eventuali offerte. Nella percezione di De Laurentiis il Napoli vale mezzo miliardo e difficilmente qualcuno lo comprerà a quella cifra. Conference League? Contentino per tanti paesi con squadre che magari fanno fatica con il fatturato”.

 

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