LE INTERVISTE – Giulini: “Non discuto il professionismo, ma prima c’erano soggetti non coinvolti nel Cagliari”

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, dopo il pareggio contro il Napoli è intervenuto al microfono di Dazn: “La cosa che più ci dispiace stasera è non aver regalato i tre punti al nostro meraviglioso pubblico. Ci sono momenti della partita in cui mi sono emozionato, perché c’è stato un tifo incondizionato e vincere col Napoli sarebbe stato bellissimo”.

Resta rammarico per i due punti persi per la salvezza?
“E’ complicato perché questa partita viene dopo la Fiorentina, quando meritavamo di vincere. Questo è il terzo pareggio su cui possiamo recriminare, il Napoli ha fatto un tiro in porta in tutta la partita. C’è un grande gruppo, crediamo di poter fare così bene se manteniamo l’umiltà. L’emblema di questa squadra sono calciatori come Altare e Deiola che rappresentano bene la voglia di tutta la squadra di raggiungere l’obiettivo”.

Cosa è cambiato in questo 2022?
“C’è stato un gran lavoro del mister, ma soprattutto un cambio di mentalità della squadra. Questa è una squadra operaia, che sa cosa fare. Probabilmente prima c’era qualche soggetto non abbastanza coinvolto all’interno della nostra famiglia”.

Il riferimento è a Godin e Caceres?
“Non discuto sul professionismo, ma all’interno della carriera di un calciatore ci sono momenti e momenti, stagioni e stagioni, priorità e priorità. Ho ascoltato la moviola di Marelli e voglio fare i complimenti a Sozza che ha sostituito alla grande Mariani. Ha tenuto bene la partita nonostante fosse molto maschia, è bello venire qui a fare i complimenti”.

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