Gli interventi di Paolo Bargiggia e Mauro Bergonzi a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, storico giornalista di Mediaset ed attualmente nella squadra di Udinese TV. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Il Napoli batte la Lazio e vola in testa alla classifica
“Diciamo che, onestamente, non ce l’aspettavamo. Le ultime prestazioni del Napoli erano state molte criticate: i cambi di Spalletti contro l’Inter, le scelte tattiche contro il Cagliari e la doppia prestazione deludente contro il Barcellona. Il Napoli, ovviamente, se la giocherà. Io credo che lo scudetto si deciderà nelle ultime 5 giornate. Parlando della partita di ieri: non è stata una squadra brillante contro la Lazio, ma ha vinto con la qualità della sua rosa. Osimhen ha giocato senza, praticamente, essersi mai allenato davvero in settimana. Sul gol di Fabian Ruiz, oltre alla grande tecnica dello spagnolo, abbiamo visto quanto è importante avere il nigeriano in campo, perché ha portato via gli uomini e ha aperto lo spazio per il tiro. Ieri ha giocato molto bene Demme; il non-mercato del Napoli era stato molto criticato ma, ieri sera, il Napoli ha dimostrato di avere una rosa di qualità. Sul match con il Milan, ti posso dire che dalla società mi hanno fatto trapelare che Anguissa e Lozano potranno essere in panchina. Il Napoli ha avuto tante assenze ma, come profondità di rosa, credo non sia secondo a nessuno. L’undici titolare è alla pari con Inter e Juventus”.
Le riserve del Napoli sono state all’altezza dei titolari
“In determinati momenti sono stati anche meglio dei titolari: Lobotka ha ‘tirato la carretta’ per tante partite; ieri Ounas ed Elmas hanno offerto un’ottima prestazione. Spalletti si era un po’ arrabbiato per le critiche ma, ora, il suo Napoli ha fatto vedere di avere una rosa profonda e di qualità”.
Altro stop del Milan. Grande fatica con le ‘medio-piccole’
“L’Udinese, quando ha iniziato a giocare, ha messo in grande difficoltà il Milan. Inizia ad esserci qualche perplessità su Pioli: il Milan fa grande fatica con le squadre della parte destra della classifica, basti pensare che i rossoneri hanno fatto appena 2 punti in 2 partite con l’Udinese. Bisogna monitorare la situazione del Milan e del suo allenatore che ha un contratto fino al 2023, si parla di grande apprezzamento per Rudi Garcia, che ha già lavorato alla Roma con l’attuale ds rossonero Frederic Massara”.
Dubbi attorno alle ultime prestazioni dell’Inter
“Nei numeri abbiamo visto che, questo inizio di 2022, è stato un annus horribilis per l’Inter. Ha perso con il Milan e ha guadagnato pochissimi punti. In molti si chiedono perché: tanti dicono che la rosa è di qualità, poi c’è chi dice che manca un portiere e un vero centravanti: non ha un Vlahovic e non ha un Osimhen. Io credo che bisognerebbe iniziare a valutare attentamente il lavoro di Simone Inzaghi. Mi dicono che, come carichi e preparazione atletica, lavori in modo veramente leggero. Chiaramente, nella prima parte di stagione, questo ha permesso di giocare bene e con grande qualità, evitando infortuni e stop ma, adesso, non permette alla squadra di essere fisicamente preparata come dovrebbe. Senza fare paragoni blasfemi, da questo punto di vista, è paragonabile al Montella degli ultimi anni. Io credo che bisognerebbe interrogarsi su Inzaghi che è un professionista esemplare, ma spesso esente da critiche. Anche la Lazio aveva questo tipo di cali: nelle ultime due stagioni, i biancocelesti hanno racimolato sei sconfitte nelle ultime dodici gare. Questi dati avvalorano la tesi di chi sostiene che le squadre di Inzaghi, nel girone di ritorno, si sciolgano come neve al sole. La crisi di questo inizio 2022, mi fanno notare che sia legata a questo tipo di lavoro che non può essere abbastanza in un club come l’Inter”.
La Juventus è rientrata in corsa per lo scudetto?
“A livello giornalistico ci sta parlarne perché è uno scenario fascinoso. E’ bello sognare per gli juventini, anche perché hanno un grande Vlahovic che, a mio modo di vedere, ha avuto più impatto di Cristiano Ronaldo. Mi è rimasta impressa un’immagine di Vlahovic che, a fine partita, è rimasto lì a difendere il pallone con tre giocatori. Ve lo immaginate CR7 che si sacrifica e si sporca per la squadra? Per lo scudetto la Juve dovrebbe vincere tutte le prossimi 11 e, in ogni caso, abbiamo visto che Vlahovic non ti risolve tutti i problemi perché la Juve continua a non giocare bene ma, sognare, non costa nulla”.
Zakaria infortunato. Coperta corta a centrocampo per la Juventus?
“Certamente, la coperta è abbastanza corta. Zakaria, nel match con l’Empoli, aveva tolto il posto a Locatelli numericamente. La Juve ha un problema in mezzo ma anche dietro in difesa. Giusto citare Zakaria che, però, è lo specchio di un problema generale della Juventus. Questo è anche uno dei motivi perché non credo in 11 vittorie di fila della Juve. Io non la vedo pronta per competere ma è giusto che se ne parli: le milanesi rallentano e, tante vittorie consecutive, darebbero slancio ai bianconeri anche se, obiettivamente, resta davvero difficile”.
Grande lavoro di Mazzarri al Cagliari
“Assolutamente. Si è visto il cambio anche nelle scelte di mercato. Salutiamo con entusiasmo un allenatore che, in passato, era un allenatore che sapeva lasciare il segno ovunque andasse. Oggi rivedo quel Mazzarri che sente propria la squadra. In generale lui ha un compito difficile; le squadre da salvezza hanno fatto mercato e si sono rinforzate, questo spiega anche perché in testa rallentano. Non è facile affrontare queste squadre ora. Sarà una grande lotta per il Cagliari e per Mazzarri”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Mauro Bergonzi, ex arbitro di Serie A. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.

Com’è stato il weekend degli arbitri?
“Tutto sommato non si può catalogare come un weekend ‘nefasto’. Manca ancora il match di stasera dove, a mio modo di vedere, è stato designato uno degli arbitri giovani migliori in circolazione: si tratta di Sozza della sezione di Seregno, è un misto tra Orsato e Rocchi. C’è stato qualche problemino, per esempio in Milan-Udinese: i rossoneri si sono lamentati per il gol di pareggio dove, Udogie, sembra accompagnare il pallone con il braccio. A onor del vero, tocca dire che non esiste un’immagine chiara ed evidente che sveli al 100% l’episodio. Sollevo un problema, dunque, di cui parlavo già tempo fa: non esistono immagini di qualità retroporta. Per capire come l’ha deviata Udogie ci vorrebbe un’immagine ad alta definizione. Penso anche a De Ligt contro l’Atalanta, non c’era un’immagine seria ed evidente che svelasse come era stato deviato il pallone, se col braccio o no. Nel calcio moderno c’è un enorme problema di qualità delle immagini televisive. Capisco anche il VAR: il protocollo dice che ci vuole certezza al 100% e le immagini non te lo permettono”.
Roma-Spezia, tanti episodi nel finale
“Devo dire la verità: il rigore è giusto, è stato bravo il VAR Di Paolo a farlo assegnare. Fabbri, in questo momento, non è uno degli arbitri più in forma del nostro campionato. Tocca dire anche che è stato difficilissimo per lui, non so se avete visto dove si trovava la postazione VAR nello stadio di La Spezia… in mezzo alle panchine e davanti ai tifosi. Non mi sarei mai voluto trovare nella sua situazione. Il rigore è giustissimo, è netta la scarpata su Zaniolo ma ti dico che, nel primo tempo, non avrei espulso Amian. In compenso, nella ripresa, Agudelo fa un fallo evidente e invece non viene sanzionato”.
Possibile rigore per il Napoli per fallo di mano sulla linea di Luiz Felipe
“Quello era rigore. Luiz Felipe colpisce con il braccio e respinge in modo scoordinato la palla. Non c’è molto da andare a vedere, quello è rigore netto. Simile a quello di Juan Jesus con il Barcellona? Questo è ancora più evidente, anzi, a dirla tutta, per me quello di Juan Jesus al Camp Nou non c’era. Perché non è intervenuto il VAR? Probabilmente era disattento, dispiace dirlo ma è così”.

 

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