Gli interventi di Nicolò Schira, Guido Trombetti e Furio Focolari a Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Nicolò Schira, giornalista: “È il momento di unirsi per l’Italia calcistica. Sarebbe una sciagura non arrivare di nuovo ai Mondiali. Il sostituto di Insigne? Ci sono 2-3 nomi, Berardi piace a Spalletti. Lozano vorrebbe giocare a sinistra, a destra si sente adattato. A Bologna la doppietta decisiva è arrivata proprio lì a sinistra. Il Napoli così dovrà andare su un mancino che giochi a destra come Berardi, appunto. Il Sassuolo spara alto, 30 milioni sono tanti per un ragazzo dall’indubbio talento e che meriterebbe di stare in una big come il Napoli. Potrebbe essere il giocatore giusto per infiammare il Maradona. Però 30 milioni per un giocatore di 28 anni non sarebbe l’ideale per De Laurentiis. Se il prezzo dovesse scendere allora potrebbe diventare una pista praticabile visto il totale gradimento di Spalletti. Giuntoli? Per il momento resta a Napoli. Riscatto Anguissa, c’è l’intenzione. Il Napoli sta cercando di ottenere uno sconto, un po’ come tutte le società italiane: la Fiorentina con Torreira, la Juve con Morata. Le nostre società non hanno grosse disponibilità e cercano di ridurre i costi. Il Napoli prenderà due terzini, uno a sinistra e uno a destra, al posto di Ghoulam e Malcuit in scadenza. Servirà un vice Di Lorenzo, potrebbe essere anche Zanoli, da capire se è da Napoli. Oppure qualcuno di più pronto e migliore rispetto a Malcuit che ha deluso le attese. La Roma stava chiudendo con il rinnovo di Veretout a 4 milioni, lui ha sparato alto: 6 milioni sono cifre troppo alte oggi in Italia e non è neanche in scadenza. Lui è separato in casa con la Roma, Mourinho l’ha relegato a riserva. A queste cifre è destinato ad andare in Inghilterra. Dovesse fare un passo indietro in termini economici ci sarebbero Napoli e Milan, in passato interessate al giocatore”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Guido Trombetti, ex rettore dell’Università Federico II di Napoli: “Ho visto Bologna-Atalanta e i padroni di casa potevano vincere facilmente, ma hanno divorato tanti gol. Dal punto di vista della consistenza l’Atalanta non è tanta roba, può essere una partita abbordabile per il Napoli. Gli azzurri per lo scudetto devono fare almeno 7 vittorie. Con Atalanta, Roma, Fiorentina e Lazio saranno partite determinanti e lo diremo per ognuna ogni settimana. Il Napoli ne ha sprecate tante regalando la vetta al Milan, oggi non può permettersi di sbagliare più nulla. Quella di Bergamo non sarà impossibile, l’Atalanta ha i suoi problemi. In casa Napoli mi continua a turbare la situazione infortuni, soprattutto quelli muscolari. A fine anno, oltre alla rivoluzione dei calciatori servirà quella dello staff. Assenza Osimhen? Confido che Mertens realizzi con Insigne e Politano un Amarcord del Napoli che fu dandoci soddisfazioni. Nelle prossime partite l’attaccante avrebbe comunque avrebbe preso l’ammonizione, però quella con l’Udinese è quella più ingiusta. Prima o poi sarebbe stato squalificato perché non sta buono lì in campo, ha il difetto di protestare troppo e farsi prendere in antipatia dagli arbitri. Almeno così azzeriamo la diffida”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Furio Focolari, giornalista: “Il derby a Roma è importantissimo, lo sfottò, l’umiliazione calcistica si vivono tanto. Sarri ha avuto la cattiva idea inizialmente di definirla una partita come le altre, l’ha giocata come le altre ed è venuto fuori un disastro. Il tanto criticato Inzaghi, con una squadra meno forte, a questo punto della stagione aveva 7 punti in più l’anno scorso. Come posso stimare un allenatore che si porta Hysaj da Empoli a Napoli, poi da Napoli alla Lazio. Quando ho visto la formazione ufficiale con Hysaj titolare ho pensato ‘Ma è impazzito?’. Hysaj è inguardabile, non può giocare in Serie A. Il Napoli lo ha mandato via nonostante il problema a sinistra. Il famoso gioco di Sarri visto a Napoli non c’è minimamente qua a Roma. La Lazio va avanti perché ha un attaccante come Immobile che segna tutte le partite, Milinkovic-Savic che è il centrocampista più forte del campionato. Lo manderei via ma non sarà fatto perché ha un contratto e perché Lotito non ha mai pagato due allenatori. Per cui Sarri ha un contratto e rimarrà alla Lazio, da scontenti ambo i lati. Acerbi? Sono preoccupato, sta giocando veramente male. Però ha iniziato la stagione sottotono perché non andava d’accordo con Sarri. Il difensore centrale di riferimento e uno dei principali dell’Italia è stato messo in discussione. Spalletti? Merita un voto molto alto, sta a otto giornate dalla fine in piena corsa per lo scudetto. Anche se non dovesse vincerlo ci andrebbe molto vicino. Ha preso l’imbarcata con il Barcellona però sta facendo bene, il Napoli gioca bene e se va sotto non si scompone. Spalletti meglio di Mourinho e Sarri quest’anno, non c’è dubbio. Ora a Roma c’è il Mourinho revolution giustamente perché ha messo in crisi Sarri, ha tolto Zaniolo e messo un centrocampista ma la stagione è deludente. La Roma ha tre punti in meno rispetto l’anno scorso. Le romane viaggiano tra il settimo e l’ottavo posto, un risultato deludente.

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