Gli interventi di Gyorgy Garics, Bruno Longhi e Alberto Polverosi a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gyorgy Garics, ex calciatore.
“Le assenze del Napoli sono più pesanti di quelle dell’Atalanta. Zanoli o Malcuit? Dovrei essere l’allenatore per poter dire a che punto stanno entrambi. La cosa più importante è sicuramente la testa, magari durante la partita non è che ci pensi. Se sei giovane e convinto dei tuoi mezzi e ti alleni con diversi campioni magari non fai porre nemmeno la domanda al tecnico di buttarti dentro o meno. Col tempo magari subentrano le situazioni mentali.
Sicuramente il Milan ha la gara più facile in questo turno, ora vuole ovviamente andare in fuga. Sicuramente a fine mese saremo più vicini all’ora della verità. Malcuit in difficoltà nel ruolo di terzino e meglio come quinto a centrocampo, come me? Io non nascevo come terzino, mi hanno adattato e giocai molto bene con Delneri proprio all’Atalanta. Avessi avuto la fortuna opposta sarei andato a Napoli più completo. Col tempo ovviamente ti adatti”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Bruno Longhi, giornalista.
“Gli incroci di campionato sono decisivi per le squadre di alto livello. Il Napoli si presenterà a Bergamo senza Osimhen ma anche senza tanti altri. L’Inter deve cercare di uscire dalle sabbie mobili in cui è entrata, la Juventus se non sbaglia è reduce da una lunga striscia di imbattibilità al di là della Champions. Nazionale? Le dimissioni di Mancini sarebbero state respinte, penso che nessuno sia riuscito a fare quello che ha fatto lui nel bene. Dobbiamo archiviare questa situazione imbarazzante e valutare il lavoro dell’allenatore non solo sul risultato. Grazie a Mancini l’Italia somigliava al Barcellona, si fa bene ad andare avanti a questa direzione. Uno come Mancini non bisogna lasciarselo scappare”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Alberto Polverosi, giornalista.
“Il Napoli sta superando sé stesso dall’inizio della stagione. Il Napoli vero, con la formazione dei titolarissimi, ha giocato pochissime partite. Lo Scudetto all’allenatore penso lo vincerebbe ampiamente Spalletti, quello che ha fatto lui in situazioni di emergenza l’han fatto pochissimi. A Bergamo mancano la mente e il braccio, Di Lorenzo e Osimhen, che avevano trovato un’intesa clamorosa di assist e gol. Sono assenze pesantissime. L’Atalanta in campionato non sta ripetendo le prestazioni di coppa ma è sempre una squadra che ha fatto cose meravigliose negli ultimi 5 anni. La gara del Napoli è molto più complicata di quella dell’Inter contro la Juventus”.

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