Napoli, De Laurentiis: “Faremo un mercato brillante, voglio una squadra cazzutissima”

Presente all’evento per l’assegnazione della statua di Maradona al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Aurelio De Laurentiis ha usato belle parole per il suo allenatore, Luciano Spalletti: “È un dipendente di alto livello, mica l’ho preso per fare bubù-settete… L’ho preso perché era il signor Spalletti. Non ha ancora casa, è lui che prima deve sentirsi Partenope nella testa e nell’anima, poi non ne potrà più fare a meno. Ha un contratto di due anni che posso portare a tre: lasciamolo lavorare e ambientare, perché è un allenatore formidabile e un uomo serio. Anche questa volta ho fatto centro”.

Il Napoli domenica prossima alle 15 contro il Genoa giocherà l’ultima partita in casa della stagione. Sarà anche l’ultima presenza al ‘Maradona’ di Lorenzo Insigne prima della sua partenza in Canada: “Chi ama il Napoli sa che Insigne è un giocatore fedele alla maglia azzurra e quindi non può non venire a salutarlo“, ha detto De Laurentiis. Poi una battuta sulla sua esperienza futura con la maglia del Toronto: “Se non si dovesse trovare bene, sa che può tornare. Lo accoglieremmo con un abbraccio”.

Dal campo al mercato. ADL ha detto la sua su quella che sarà la prossima sessione estiva: “Mi immagino un mercato aperto. Per la prima volta dopo il Covid ci sarà tanta voglia di fare. Sarà un mercato brillante e io voglio costruire un Napoli “cazzutissimo”. Dovremo fare di necessità virtù e trovare il giusto equilibrio tra prendere calciatori giovani e calciatori ‘vecchi’, perché con gli allenamenti e una nutrizione particolare oggi si può giocare fino a 40 anni, come dimostra Ibrahimovic”.

De Laurentiis ha anche parlato della questione stadio, confermando sia le iniziative per rimodernarlo che le problematiche per portare a termine i progetti: “Noi lo stadio lo rimetteremo a posto e lo faremo diventare un posto bellissimo, ma dobbiamo studiare tutte le problematiche collaterali che lo facciano funzionare, come viabilità, servizi, trasporti e la possibilità di far vivere lo stadio sette giorni su sette e non solo”.

Sky.it

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