LE PAGELLE DEGLI AZZURRI – Kvaratskhelia decisivo, Kim croce e delizia

Meret 6.5 – Un ottimo intervento al 70 su un colpo di testa di Felipe Anderson e un tranquilla gestione dell’inizio azione, in una gara dove non è molto impegnato dagli avversari.

Di Lorenzo 6 – Buona prestazione dopo due gare in affanno, anche se limita i suoi compiti prevalentemente ad un’oculata fase difensiva.

Rrahmani 7 – Una sicurezza per la retroguardia. Non sbaglia un intervento difensivo, preciso in impostazione e risulta decisivo in un anticipo su Immobile pronto a depositare in rete a porta sguarnita.

Kim 6 – Di testa è imbattibile, come dimostra pure in occasione del gol, ma stasera appare molto impreciso nei tentativi di anticipo e talvolta disattento in chiusura. Sbaglia anche qualche appoggio, tanto che nel finale decide che sia più saggio lanciare palloni in tribuna come una volta.

Mario Rui 5.5 – Dal suo lato arrivano i grattacapi maggiori per la retroguardia partenopea. Soffre soprattutto la differenza di struttura fisica con gli avversari e per poco non regala alla Lazio un rigore che avrebbe mandato all’aria gli sforzi della squadra.
(Olivera s.v.)

Anguissa 6 – La sua fisicità risulta fondamentale soprattutto nella fase finale della gara, quando la Lazio cerca di alzare i toni agonistici del match.

Lobotka 6.5 – La sua regia è imprescindibile  e consente alla squadra di saltare il pressing della Lazio ed trovare spazi centrali nella metà campo avversaria.
(Ndombele s.v. – Gioca un solo pallone: a pochi istanti dalla fine della gara stoppa di petto e, da solo, decide per una fantasiosa apertura al volo per un immaginario compagno sulla sinistra. Senza senso. Probabilmente le sue difficoltà non sono solo di natura atletica).

Lozano 5 – Una sola accelerazione con buon cross in tutto il primo tempo non basta a salvare una prestazione in cui non tocca praticamente mai palla. Sfortunato per l’infortunio alla testa, speriamo di vederlo in campo al più presto.
(Politano 6.5 – Ci mette tutt’altro tipo di intraprendenza e voglia rispetto al messicano. Ad inizio ripresa è fondamentale nel periodo migliore della squadra).

Zielinski 6 – Quando cresce lui e riesce a mettere in campo la sua qualità, cambia totalmente il volto della squadra. Peccato che si accenda solo per brevi tratti.
(Elmas 5.5 – Spalletti stavolta decide di schierarlo centralmente, nella posizione sulla trequarti occupata da Zielinski, e nei primi minuti sembra poter rendersi effettivamente utile con una paio di buone iniziative. Scopare però subito dai radar, tanto che il mister lo dirotta nuovamente sulla sinistra a fare fase di non possesso).

Kvaratskhelia 7 – Si vede subito che è in una forma migliore rispetto alle ultime due partite. Nella ripresa fa letteralmente impazzire la Lazio, con giocate di gran qualità, fino al gol di gran cattiveria con il quale regala la vittoria alla squadra.
(Raspadori 6 – Buona tecnica e reattività al servizio della squadra, in un momento in cui però si attacca meno e si pensa di più a gestire il risultato).

Osimhen 6 – Si ritrova spesso in battaglie solitarie, tra contrasti e rimpalli, contro tutta la difesa laziale. Al di là dello spirito ardimentoso, però, gli manca un po’ di lucidità ed intesa col resto dei compagni.

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