EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Ne “l’Insigne Day”, gli azzurri salutano il pubblico partenopeo con un perentorio 3-0 sul Genoa

Editoriale del lunedì. Il Napoli si accommiata dallo stadio Diego Armando Maradona, nel giorno dell’addio al capitano di mille battaglie, nei suoi dieci anni di permanenza in azzurro, con un perentorio 3 a 0 sul Genoa che parla da solo. Un successo che, tuttavia, condanna inesorabilmente il Grifone rossoblù al ritorno in serie B, dopo 15 anni. Ma quando si commettono degli sbagli, sia in società che in campo, si pagano a caro prezzo.  A Salerno temevano che la squadra di Spalletti potesse giocare al risparmio, magari  perdendo pure la partita, sfavorendo così  la compagine granata nel duello per per la permanenza in massima serie ma adesso devono ricredersi perchè il Napoli ha fatto, in pieno, il suo dovere come era giusto fare per lealtà e senso sportivo. Il pubblico che ha riempito gli spalti dell’impianto di Fuorigrotta, ha salutato con grande commozione Lorenzo Insigne, il quale, prima della gara, ha tenuto un discorso di congedo assai emozionante, ringraziando i suoi tifosi e dichiarando di portare sempre nel cuore la città e i sostenitori azzurri. Insomma un Insigne day che ha avuto un lieto epilogo con un risultato netto che ha fatto divertire i numerosissimi piccoli tifosi accorsi con le famiglie allo stadio. Il caso ha voluto che il numero 24 firmasse, sull’ennesimo rigore , proprio all’ex San Paolo, il gol numero 122 in carriera col Napoli, permettendogli di sorpassare Hamsik e di diventare il secondo miglior marcatore di tutti i tempi, della storia del club, dopo Dries Meetens. Pur se intorno alla società ci sono state altre polemiche ed iniziative di dissenso contro De Laurentiis, la tifoseria sana ha dimenticato, per qualche ora, il rammarico e l’amarezza per uno scudetto buttato alle ortiche e si è goduta la bella vittoria che dà la matematica certezza del terzo posto, piazzamento che ad agosto scorso, alla partenza del torneo, tutti avrebbero sottoscritto, senza esitare un attimo.  Tornando alla gara di ieri, il Genoa era partito fortissimo, colpendo persino un incrocio dei pali, e giocando per 25 minuti anche un buon calcio, però, dopo, i partenopei sono saliti in cattedra ed hanno messo in evidenza la loro netta superiorità, trovando la rete del vantaggio con un colpo di testa, su cross di Di Lorenzo, di Victor Osimhen. Quindi nella ripresa il secondo gol del capitano su penalty ripetuto ed infine la prima rete inazzurro dello slovacco Lobotka, entrato dalla panchina. Pochi minuti anche per il saluto di Faouzi Ghoulam, che andrà via per scadenza di contratto. Domenica i restanti novanta minuti di questo campionato, avvincente in un senso ma molto livellato in basso come tasso tecnico, che poteva sicuramente essere alla portata di questa rosa assai competitiva per le posizioni alte, peccato, ma come ha detto, l’attaccante nigeriano, in un’intervista alla radio ufficiale azzurra, la squadra ci riproverà nella prossima stagione.

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