Gli interventi di Stefano Agresti, Maurizio Pistocchi e Nando Orsi a Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Stefano Agresti, giornalista: “Saranno partite complicate per l’Italia. Dalla Germania all’Inghilterra, passando per l’Ungheria. E poi la nostra Nazionale è in un momento difficile. Mancini deve ricostruire, adesso la situazione è in totale evoluzione. È chiaro che l’umore non possa essere dei migliori. Mancini è stato bravo a ricostruire tutto dopo Ventura, e ora gli tocca un compito ancora più arduo: ricostruire dopo aver vinto un titolo di campioni d’Europa, quando forse ci eravamo un po’ illusi di essere tornati ai vertici del calcio mondiale. Futuro Koulibaly-Mertens? Andrà tutto definito secondo la scelta di De Laurentiis di ridurre il monte ingaggi. Sono due calciatori di fondamentale importanza. Non sarà facile trattenere Koulibaly, anche perché l’offerta del presidente è di gran lunga inferiore al contratto attuale del senegalese. Perderlo, sarebbe un durissimo colpo alle ambizioni del Napoli. Stesso dicasi per la partenza di Mertens, perché quando il belga sta bene fa ancora la differenza. E l’idea di poter perdere addirittura anche Osimhen e non avere neanche Dries, sarebbe uno scenario preoccupante. Olivera e Kvaratskhelia? Non vanno caricati di grande responsabilità. Si rischia di bruciarli, soprattutto il georgiano. Se ne dice un gran bene, ma va lasciato crescere in serenità. Deve inserirsi gradualmente e poi sarà Spalletti a valutare quanto tempo ci vorrà per vederlo sin da subito. Di certo, il suo impatto non va tenuto conto nell’immediato. Il problema, comunque, è un altro: il Napoli aveva una delle rose più complete della Serie A, alla pari dell’Inter, eccezion fatta per la fascia sinistra. Adesso si rischia sì di colmare quella lacuna con Olivera, ma di aprirne altre con eventuali addio”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista: “Il Napoli non può prescindere dai campioni, altrimenti si rischia di perdere tutto e dover ricominciare da capo. Ospina, Koulibaly, Lobotka e Osimhen sono la spina dorsale di Spalletti e se vuoi venderli, devi prenderne di più forti. Quest’anno gli azzurri hanno perso punti sanguinosi con Empoli e Spezia, e quelle gare sono costate lo Scudetto. Evidentemente a questa squadra mancano dei calciatori di personalità, gente che ha già vinto. Ecco, se prendi calciatori che non hanno mai vinto, ci vuole tempo e occorre aspettare. A meno che non prendi Maradona… Ma la figura Diego oggi diventa quasi un alibi, per la città e per i calciatori, che tante volte pensano: “Il Napoli ha vinto solo col migliore del mondo, cosa vuoi che facciamo noi?”. No, qui c’è bisogno di crescere e questo aspetto mentale non lo trascurerei. Io in De Laurentiis prevedrei un sostegno psicologico e motivazionale per la squadra. Molti top club hanno delle figure che seguono e aiutano i calciatori nei momenti di difficoltà. Al Napoli per vincere non mancano solo i campioni, ma anche una mentalità diffusa. ADL ha fatto molto bene a Napoli, ma deve migliorare nell’approccio alla comunicazione, sia interna che esterna, e nello staff da implementare e affiancare alla dirigenza. Non si può risolvere sempre tutto con un po’ di superficialità”.

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Nando Orsi, ex calciatore: “Ospina il migliore dopo Maignan? Sì, non esageriamo nel dire una cosa simile. A Napoli ha dimostrato di essere un portiere di grande affidabilità. Staremo a vedere cosa succederà. Ci sono molte dinamiche noi non conosciamo. Dietro le sue spalle c’è uno importante come Meret, che ha futuro e voglia di restare a Napoli. Bisogna anche prendere una decisione: serve più l’uno o l’altro? Perché poi non può esserci sempre questo dualismo. Meret poi è veramente sfortunato: si fa spesso male, ma sono infortuni traumatici e non muscolari. Io continuerei a puntarci senza dubbi, nonostante tutto. Meret se difende la porta del Napoli, gli azzurri hanno una garanzia vera e propria. Sirigu come suo vice? Ecco, sarebbe il vice ideale in caso di infortunio o che altro per Meret. Gollini? Si accenderebbe un nuovo dualismo e non avrebbe senso. Le alternanze non fanno bene alla serenità del portiere”.

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