Napoli, il Comune a De Laurentiis: “Deve pagare per lo stadio e dare esempio”

Aurelio De Laurentiis e il Napoli avrebbero un debito di 3,4 milioni di euro nei confronti del Comune per lo stadio Diego Armando Maradona e dai vertici di Palazzo San Giacomo sono pronti a bussare alla porta degli azzurri per chiedere di saldare il conto. A puntare il dito contro il patron dei partenopei è Gennaro Esposito, presidente della Commissione Sport del Comune, che ha chiesto a ADL di dare l’esempio ai cittadini.

Intervistato da Calcio Napoli 24 Live, il presidente della Commissione Sport ha fatto il punto sui debiti che il Napoli ha col Comune: “Da un punto di vista contabile bisogna chiarire che ci sono delle questioni non chiuse antecedenti al covid: mi risulta che nel 2018-2019 i cittadini vantano un credito di 984mila euro dal calcio Napoli, poi nel 2019-2020 ci sono altri 373mila euro e nel 2020-2021 un milione e 32mila euro. Infine nel 2021-22 un altro milione e 19mila euro. Il 28 dicembre scorso mi è stato notificato il tutto, e sono 3,4 milioni di euro. Noi come Comune ci facciamo carico dei costi di gestione elettrici, idrici e manutenzione ordinaria”.

Nel corso dell’intervista Esposito ha ribadito: “Nella nuova convenzione il Comune si è assunto l’onere di fare quei lavori necessari fatti ai fondi per le Universiadi. Noi e la Regione ci siamo caricati di queste spese, oggi è in corso il rinnovamento del miglio azzurro sempre con soldi dei napoletani e fondi regionali: l’assessore ieri ci diceva che ci sono 2,5 milioni di euro di lavori da fare per la manutenzione, i bagni sono stati rifatti e ci sono delle partite contabili da chiudere. Il Napoli farebbe bene a chiuderle, sapendo che il Comune di Napoli grazie al sindaco Manfredi è riuscito ad ottenere il patto per la città con il Governo per evitare il dissesto. Dallo studio dei conti emerge che siamo deficitari nella riscossione dei crediti, da buon amministratore il Comune deve chiedere il pagamento degli importi dovuti ed il Napoli, essendo un player importante, deve pagare. Se ci comportiamo in un certo modo con i ragazzini, 3,4 milioni di euro sono dei costi che possono essere coperti con gli introiti da biglietteria“.

Dal Comune, poi, arrivano richieste chiare al Napoli: “Lo stadio ha generato proventi economici per il Napoli, il club per le capacità del presidente è uno dei pochi in attivo: mi aspetto un atto forte anche se sarebbe la normalità, ovvero non mettere in discussione la questione Covid e pagare tutto. Il ragionamento è molto stringato, dobbiamo rendere conto ai napoletani la gestione dei beni pubblici. E non si può dire che lo stadio adesso non sia utilizzabile in tutti i suoi aspetti”.

Ecco allora che Esposito, stringendo sugli azzurri, ha inoltrato l’invito al patron: “Il Comune ha un problema di riscossione, De Laurentiis è uno in grado di dare l’esempio ai cittadini napoletani: ha un rilievo tale da dare l’esempio agli enti pubblici e privati che non pagano i debiti nei confronti del Comune. Anche perché recupererebbe un paio di milioni di euro dai lavori che faremo allo stadio Maradona. De Laurentiis onori il suo debito, riguarda i cittadini di Napoli e lo stadio Maradona. I lavori devono essere fatti nel rispetto del codice degli appalti, a meno che non ci sia un accordo da redigere: non è che domani uno fa dei lavori e chiedere il rimborso al Comune“.

Corrieredellosport.it

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