Gli interventi di Gabriele Chiono, Giuseppe Sannino e Paolo Bargiggia a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gabriele Chiono, agente Fifa. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Dybala e Bernardeschi sono ancora senza squadra perché chiedono ingaggi troppo alti?
“Io credo di sì. Sono due giocatori che non rimarranno fermi a lungo, sono entrambi nazionali, soprattutto Dybala ha fatto bene nell’ultima stagione, credo sia un discorso economico. Le richieste dei due sono un po’ eccessive, entrambi si aspettano un contratto importante anche in relazione alla giovane età. D’altro canto, però, le società stanno affrontando una grave crisi economica generata dalla pandemia. Purtroppo non siamo la Premier League, la Serie A ha subito un grosso contraccolpo economico. Rispetto ad altri campionati, il nostro massimo ha ridimensionato gli ingaggi già da qualche stagione”.
Lukaku mossa geniale dell’Inter o errore del Chelsea?
“Mossa geniale Inter, ma a me non piacciono i cavalli di ritorno. Soprattutto per lui che era andato via solo per ragioni economiche. Certo che lui è uno che può fare la differenza in Serie A, dunque ottimo colpo dei nerazzurri, ma che errore anche del Chelsea, che ha investito tanto su un calciatore mai preso in considerazione. Il belga, in Inghilterra, non ha mai fatto bene come in Italia. Va ricordato che, però, Lukaku è cambiato molto fisicamente con Conte. Credo che, stimando Inzaghi, farà un lavoro molto simile”.
Dybala-Napoli si può fare?
“A me sembra che Adl voglia ridimensionare l’ambiente. Abbiamo visto che non ha rinnovato alcuni calciatori, pertanto mi sembra una pista difficile. Potrebbe fare molto bene a Napoli, è un numero 10 che ha colpi, estro e classe, inoltre la città ha grande feeling con gli argentini. Potrebbe essere di nuovo leader, come non lo è stato negli ultimi anni alla Juventus”.
Cosa ti aspetti da Kvaratskhelia?
“Non lo conosco, dunque non saprei cosa aspettarmi. Diciamo che sostituire un pilastro come Lorenzo Insigne con una scommessa come lui, forse non è in linea con un club che vuole competere per i primi quattro posti. Adl è bravo, però, con le scommesse, storicamente ci ha sempre visto lungo insieme al suo scouting, quindi non sono scettico sul ragazzo. Inoltre, Giuntoli è su Solbakken che a me piace molto e a gennaio gli ho fatto da intermediario: se lo prendono, fanno un grande acquisto, e questo testimonia quanto bene lavori lo staff azzurro. Il norvegese è un mancino che gioca anche a destra, converge verso il centro e ha un gran tiro. Qualora dovesse andare via Politano, sarebbe il sostituto ideale, anche se adesso sta recuperando da una lussazione alla spalla. Inoltre, sa fare anche il trequartista. Un giocatore duttile, in grado di saltare l’uomo, di un classe eccelsa ed intelligente tatticamente. L’ho visto giocare sia sulla trequarti che su ambedue gli esterni, e per quello che costa, anche in virtù dell’imminente scadenza contrattuale a dicembre 2022, si potrebbe già farlo firmare ora per gennaio 2023 a parametro zero. Ma su di lui c’è forte anche la Roma. Per me si può chiudere intorno ai 3-4 milioni, mentre come ingaggio siamo intorno al milione netto”.
Solbakken esclude Deulofeu?
“Lo spagnolo è più trequartista puro, dunque bisogna vedere quali sono le idee di Spalletti per la fase offensiva. Per me sono entrambi titolari, non li vedo alterni, anzi, insieme farebbero faville”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Giuseppe Sannino, ex allenatore, tra le altre, del Palermo di Dybala. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Qual è la differenza tra Serie D e professionismo?
“Per me non ci sono differenze, se non che mancano i media. Sono gli uomini che fanno la categoria, non viceversa. Nel 2000 ho già allenato in questa categoria, e sono arrivato fino alla Serie B. Nella mia carriera ho fatto le coppe europee, ma non riesco a notare differenze. A queste categorie è difficile vincere perché hanno tutti fame, c’è tanta competitività. Ho avuto la fortuna di allenare tanti top player, calciatori che guadagnavano milioni di euro, e sono grato ad ognuno di loro per ciò che mi hanno lasciato, al pari degli allievi, dei calciatori Primavera, e degli amatori”.
Dybala viene da una stagione in bianconero in cui ha arrancato un tantino…
“Paulo non ha arrancato alla Juve, non sono d’accordo. Ha fatto benissimo in bianconero, il problema è che vorremmo fossero sempre al 100%, e questo non è possibile. Francamente è un paradosso che lui, così come Cristiano Ronaldo, siano ancora senza squadra. L’argentino, due anni fa, è stato eletto miglior calciatore della Serie A, mentre oggi viene ricordato solo per qualche infortunio, e questo non è giusto. Mi sarei aspettato fosse rimasto a Torino ed avesse indossato la fascia di capitano”.
Hai allenato Dybala alla prima esperienza italiana: dovrebbe ridursi l’ingaggio ed accettare la sfida Napoli?
“Più che l’aspetto economico, credo che lui debba seguire il proprio cuore ed un progetto valido che lo metta al centro del villaggio. Non deve rientrare nel circuito polemico, quindi deve andare dove lo vogliono per il ruolo che sa ricoprire, non adattato. Ad esempio, si parla di Inter nel suo futuro, ma a me sembra che Inzaghi dovrebbe cambiare qualcosa nell’assetto tattico per farlo rendere al massimo. Si parla anche di Milan, Roma e Napoli. Sono tutte società che potrebbero dargli gli stimoli giusti, ma sarebbero disposte a creare un progetto che ruoti intorno a lui? Paulo ha bisogno di un contesto del genere per rendere al massimo e farci godere del suo immenso potenziale”.
Un parere sulla Salernitana?
“Ormai sono proiettato nel mio calcio, quello dilettantistico, pertanto non mi interessano le dinamiche delle altre società. Sono dentro il progetto Nocerina anima e corpo, più che fare un in bocca al lupo ai granata, non mi sento di aggiungere altro. L’unico rammarico che ho in questa stagione è che il campionato si fermerà per due mesi a causa del Mondiale, e l’Italia non ci sarà. Speriamo che si organizzino tornei o amichevoli che possano distrarre noi italiani durante quel periodo”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, giornalista esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Milan: le idee sul calciomercato sembrano ancora confuse
“I rossoneri sono freddi sul mercato, in questo momento. Hanno l’ok di De Kateleare, il Leeds si è defilato, ma devono trovare l’accordo col Brugge che ha già rifiutato la prima offerta da 20mln. Il Milan ha un budget da 50mln, e con quella cifra va riscattato anche Leao, pertanto la vedo dura. Zyech? Vero che sia fuori dai giochi per Tuchel, ma se non si riduce l’ingaggio non è una pista percorribile. Purtroppo, tra budget e partenza con handicap, stanno facendo fatica. Renato Sanches? Il Psg non lo chiude, ma neanche Maldini ha la forza per chiuderlo, adesso. Inoltre, il tetto ingaggi è fissato a 4.5 milioni di euro netti, cifra elargita a Theo Hernandez. Poi c’è il rinnovo di Ibrahimovic che, onestamente, mi sembra abbastanza patetico”.
Lukaku all’Inter è una mossa geniale?
“Conoscendo il provincialismo della Serie A, ed il livello non eccelso del calcio italiano, hanno fatto un gran colpo. Con Conte, però, i nerazzurri giocavano per lui, cosa che non mi aspetto da Inzaghi, pertanto non sono convinto che farà benissimo come due stagioni fa. Bellanova ed Asllani sono due ottimi colpi, questo va sottolineato. Dybala? Non credo sia stato solo congelato, ma addirittura scaricato, per due motivi: in primis perché Alexis Sanchez non accetta destinazioni a lui gradite e non c’è intesa nemmeno sulla buonuscita, come accaduto con Vidal; in secundis, Inzaghi non è estreamemente stimolato da Dybala, perché lo costringerebbe a cambiare assetto tattico. Nel 352 cosa fa? A me risulta che Simone non sia contentissimo di questo nome, perché non si adatterebbe alla perfezione al suo calcio. Frenata importante anche per Bremer, che da tempo ha l’accordo con Marotta. Skriniar andrà al Psg, nonostante il tira e molla, ma sul difensore del Torino c’è un ritorno importante della Juventus, visto che la pista Koulibaly è quasi del tutto tramontata. Allegri, tra Bremer e Milenkovic, preferisce il centrale granata. La priorità del difensore, però, resta l’Inter, ma a Cairo non piace la formula proposta dai nerazzurri: prestito con obbligo di riscatto. I bianconeri, una volta ceduto de Ligt, avrebbero invece la liquidità che il presidente del Torino desidera”.
De Ligt al Bayern si farà?
“Penso si farà. Nell’incontro di ieri, i tedeschi hanno offerto 70milioni + 10milioni di bonus, i bianconeri chiedono 90 + 10. Il Bayern Monaco, però, non si sposta per perdere tempo, quindi ci aspettiamo tutti un rilancio e l’idea è quella che si possa chiudere intorno agli 80 milioni. In seconda battuta sull’olandese c’è il Chelsea, subito dopo il Manchester United. Finché il mosaico non si chiude, crescono i rumors intorno a difensori di pari livelli, quali Koulibaly e Bremer. Di solito il calciomercato si infiamma con gli attaccanti, mentre in questa finestra, attualmente, chi sta spostando gli equilibri sono i difensori. Ovvio che se il Psg dovesse prendere Skriniar, libererebbe Diallo verso il Milan e Kimpembe verso la Juve”.
Dybala può davvero arrivare al Napoli?
“Oggi no, ma lo scenario è il seguente: se arrivasse ancora svincolato ad agosto, e fosse disperato, potrebbe abbassare le pretese economiche rimettendo in pista anche il Napoli. Ad oggi, ripeto, non c’è nulla. Ma poi, se arrivasse da Spalletti, al posto di chi giocherebbe? Gli azzurri non riescono a liberarsi nemmeno di Politano, e sappiamo che prima di comprare, hanno bisogno di vendere”.
Ostigard?
“Oggi alle 12 ci sarebbe dovuto essere un appuntamento telefonico tra Giuntoli ed il Brighton, rinviato alle 18. La situazione si chiuderà sulla base di una vecchia offerta, come accadde anche per Olivera, intorno ai 5 milioni di euro più 3 di bonus, 2 di questi sono davvero difficili da raggiungere. Inoltre c’è una percentuale tra il 10% ed il 15% da riconoscere agli inglesi sulla futura rivendita del calciatore. Col ragazzo, invece, c’è una offerta quadriennale da 1.2 milioni di euro netti. L’agente del calciatore, Luca Ariatti, ha segnalato ieri al Napoli la disponibilità degli inglesi di accettare l’offerta, e nella stessa giornata si è sbloccato il passaggio di Luperto all’Empoli, per cui oggi si dovrebbe chiudere”.
Situazione Petagna
“Contatti tra Napoli e Monza costanti, ma Galliani ritiene troppo elevata la richiesta di 20 milioni di euro degli azzurri. Per i brianzoli c’è da monitorare con attenzione la pista Suarez, che se il direttore non ha voluto smentire, non possiamo farlo noi. Nella filosofia del vecchio Milan c’era il colpo ad effetto: ricordiamo Ronaldinho, Ronaldo e Beckham su tutti”.
Juventus: Cambiaso si farà?
“Si farà perché Dragusin ha accettato il Genoa. Alla schiera di difensori centrali monitorati c’è anche Pau Torres. Con tempi più lunghi, va seguita anche la vicenda Zaniolo. Credo che la Roma stia già lavorando al post, monitorando Solbakken e Dybala. Intanto Nicolò è partito per il ritiro con i giallorossi, quindi la situazione sarà lunga e, soprattutto, non ci saranno strappi tra le parti. Intanto l’Atletico Madrid non ha abbassato le pretese per il riscatto di Morata, per cui Allegri vuole un vice Vlahovic al posto di Kean. Mi risulta siano tornati all’assalto di Arnautovic. Il Bologna fa resistenza, ma non può tenere un giocatore scontento che guadagna 3 milioni di euro netti all’anno. In rossoblù potrebbe andare Jorges Strand Larsen, sbloccando di fatto l’approdo di Arnautovic a Torino. Vero che ha 33 anni ed è poco futuribile, ma Allegri vuole calciatori pronti, così come accaduto per Pogba e Di Maria. Max si sta giocando l’all-in in questa stagione: se non vince, l’unico rivendibile è il francese, ma deve fare benissimo in questa stagione dopo il fallimento al Manchester United”.

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