EDITORIALE – Un mercoledì da pecore per il Napoli di uno spaesato Spalletti

Editoriale post Napoli – Lecce.  Missione incompiuta per il Napoli di uno spaesato Spalletti che ha rivoluzionato la squadra del Franchi, cambiando ben sei undicesimi. Per gli azzurri un mercoledì da pecore, essendo stati incapaci di venire a capo di una partita contro una formazione, audace, volitiva ma nettamente inferiore. Un dominio territoriale con oltre il 70% di possesso palla che non ha dato i frutti sperati. Anzi la gara si stava mettendo pure male ma Meret ha sventato il penalty, tirato due volte da Colombo, lo stesso giocatore, scuola Milan, è stato l’autore del gol del pari dei salentini, dopo il vantaggio siglato da Elmas, indovinando il cosiddetto tiro della domenica. Il portiere friulano sta acquistando sicurezza e fiducia, tanto da risultare tra i pochi che si sono salvati dall’insufficienza in pagella. Male, ancora una volta, Ndombele e poco appariscente e spesso in off side Osimhen. In ombra anche Anguissa. Buona invece,  la prestazione di Politano così come quella del norvegese Ostigard e dell’uruguagio Olivera.. La squadra cambia marcia con l’entrata di Lobotka e Zielinsky, tuttavia il risultato non si schioderà fino al termine del match. Insomma il Napoli, ieri sera, ha prodotto tanto fumo ma poco arrosto, tornando quella squadra che,  nella passata stagione, non riusciva a cavare il ragno dal buco al cospetto di formazioni chiuse a riccio. Pure  il tanto atteso Raspadori ha deluso, non confermando la brillantezza espressa nel corso del minutaggio concessogli dall’allenatore toscano in quel di Firenze. Naturalmente oggi il Napoli si ritrova con una squadra giovane ma ancora inesperta che deve lavorare tantissimo per colmare questa lacuna. Forse il 4/2/3/1 non è il modulo che più gli si addice. Dal canto suo l’allenatore azzurro, nella conferenza stampa post partita ha dichiarato che il risultato non è figlio dei molti cambi effettuati, primo perchè la rosa è di buon livello e poi perché, con tante gare ravvicinate, occorre per forza ricorrere al turnover. Certo la delusione dei 40mila del Maradona è tanta, nessuno si aspettava, dopo la bella partenza, che questa squadra potesse, appena alla quarta giornata, trovarsi di già dietro a diverse compagini, per di più perdendo i primi due punti, in casa, contro il modesto Lecce. Ciò nonostante non è il caso di fare drammi, il cammino è lunghissimo e di sicuro il mister saprà trovare le giuste soluzioni per rimettersi in carreggiata.

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