Gli interventi di Jeda Neves, Gianluca Atzori e Nicolò Schira a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Jeda Neves, ex attaccante del Lecce. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Differenze di questo avvio di stagione rispetto alla scorsa?”Nelle ultime stagioni il campionato è diventato più equilibrato. Anche le squadre di livello minore si stanno rinforzando e danno fastidio alle grandi. È cambiato anche il modo di lavorare dei club italiani, soprattutto per quelli più “piccoli”. Questa potrebbe essere una chiave di lettura, cioè la preparazione più lieve. Si tratta comunque di un campionato strano, ma alla lunga le squadre attrezzate emeergeranno”. È il caso di fare turnover in questa prima fase della stagione? “Bisogna essere prudenti, soprattutto per squadre come il Napoli, le quali devono disputare anche gare di coppe. È chiaro che sarebbe meglio guadagnare terreno schierando formazioni di titolari, ma non è un grosso vantaggio dal punto di vista degli infortuni per via dei carichi di valori. È necessario comunque guadagnare punti, non si dovrebbe applicare un massiccio turnover”. Come si fa a velocizzare l’ambientamento dei nuovi arrivi? Quanto tempo occorre? “Il Napoli dovrà lottare su diversi fronti, sarà necessario far ambientare i nuovi arrivati il prima possibile per diversi motivi. Spalletti, infatti, ha preso una decisione adeguata ieri, ha voluto anticipare l’ambientamento dei calciatori. Ieri il Napoli si è trovato in difficoltà soprattutto per l’atteggiamento del Lecce, ma è rilevante contare su tutti, soprattutto in questa fase della stagione”. Giudizio sulle squadre di vertice della Serie A? “Per organico delle rose, vedo bene Juve e Roma, le quali daranno molto fastidio alle rivali. Ma anche il Napoli e la Lazio sono squadre costruite molto bene. Sarà comunque un campionato strano. Credo che le grandi squadre italiane siano sullo stesso livello, anche se l’Inter resta il club più equipaggiato e completo per vincere. Tuttavia, è difficile attualmente dare dei giudizi”. Parere su Kvaratskhelia? “È un calciatore che dovrà abituarsi alla pressione e alle esigenze della piazza azzurra. È molto giovane, ma può diventare uno degli uomini più rilevanti del Napoli. Sarà fondamentale avere molto personalità, personalmente l’ho notato per la sua fantasia e per la volontà di calarsi in una realtà come quella partenopea”. Ed Osimhen? “Victor è devastante, forse sarebbe meglio accompagnarlo con una mezza punta. Ha un senso della posizione importante, attacca la profondità ed ha un ottimo controllo della palla. Forse renderebbe di più con un attaccante al suo fianco o con una sottopunta. Il 4-3-3 potrebbe essere il modulo adeguato per le sue caratteristiche”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Gianluca Atzori, ex allenatore tra le tante di Lecce e Sampdoria. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Il rendimento di Osimhen potrebbe migliroare con un apporto in attacco? “Tutti i centravanti sono più forti con qualcuno con cui si dialoga con la palla in attacco. Spalletti, tuttavia, sa quello che deve fare; Victor è forte a prescindere dal modulo scelto dal tecnico e dalla possibile presenza o meno di un compagno di reparto” Giudizio sulla difesa del Napoli in occasione del gol del Lecce? “Non si poteva prevedere un tiro come quello di Colombo, una conclusione davvero imparabile. Nessuno possiede la sfera di cristallo…”. Come si fa ad integrare tanti calciatori nuovi all’interno della rosa? “Ci vuole tempo per far sì che i nuovi acquisti siano integrati all’interno dei meccanismi di gioco degli allenatori. Tuttavia, è giusto aver effettuato queste prove, oltre ad applicare il turnover con squadre “abbordabili” come il Lecce. Non è mai agevole ambientarsi in una nuova squadra, Luciano ha fatto un’ottima scelta,”. Parere sull’assenza di Lobotka? “Con il senno di poi, sarebbe stato opportuno schierare in campo lo slovacco dal 1′. È difficile trovare un calciatore all’interno della rosa azzurra che faccia viaggiare il pallone come Stranislav, ma Spalletti ha preso una determinata decisione”. Si tratta di un peccato di presunzione circa l’ampio turnover effettuato? “Non è stata una scelta azzardata, Luciano è attento all’equilibrio del gruppo. È saggio affidarsi a tutti i calciatori presenti in rosa, soprattutto per i futuri e numerosi impegni del Napoli. Anche perché le partite cominceranno a farsi sentire”. Giudizio sul Torino? Quali sono le potenzialità dei granata? “È un’ottima squadra, Juric è un grande allenatore, sta svolgendo un operato importante. Se si procede con continuità, credo che il Toro possa disputare una buona stagione. Sarebbe un merito per ciò che la squadra ha mostrato in campo”. Pensiero su Sampdoria e Spezia? “Stimo tanto Giampaolo, mi auguro che i blucerchiati possano dimostrare il proprio valore, ne verranno sicuramente fuori. Per quanto concerne lo Spezia, lo scorso anno è stato fantastico con l’apporto di Motta. Cambiando guida tecnica, la situazione è decisamente cambiata”. Forte espansione del campionato maltese? “Ci sono quattro allenatori italiani nel torneo. L’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso, mi auguro di vincere il campionato con la Floriana”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Nicolò Schira, giornalista del quotidiano Il Giornale ed esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Navas o Ronaldo approderanno al Napoli? “Cristiano non arriverà in Italia, non ci sono possibilità. È un’operazione illogica, oltre che impossibile per i costi economici, eccessivi per la società azzurra. CR7 resterà allo United poiché non ha alternative, mi auguro che riuscirà a trovare una soluzione. Per quanto riguarda Navas, le percentuali si sono assottigliate. Il Napoli ha avuto segnali preoccupanti qualche giorno fa, alla fine, a detta di Galtier, Keylor rientra nel progetto del Psg. Non c’è stato un accordo sulla buonuscita con il club, la situazione si è bloccata e di conseguenza anche la trattativa. ‘Questo matrimonio non s’ha da fare’. Sarebbe stato difficile inserire dei bonus alla firma, anche perché sarebbero stati piuttosto elevati, si tratta di cifre molto alte. Se ci fosse stato il ds Leonardo al Psg, il costaricano avrebbe già firmato per il Napoli”. Pensiero su Ndombele, dopo la gara di ieri? “Attenderei per dare un giudizio definitivo, anche se l’inizio non è stato incoraggiante. È vero che Tanguy non ha disputato buone stagioni negli ultimi anni, anche se ha delle caratteristiche importanti. Ieri ha commesso un errore, ma l’errore è stato compiuto anche da Spalletti per l’ampio turnover effettuato, con il quale ha cambiato mezza squadra”. Luciano può essere messo in discussione? “Non credo, bisognerà aspettare, anche se il Napoli non è contento. Come tutte le società, ci si incontrerà per discutere della gara, ma mettere in discussione Luciano sembra prematuro. Anche perché in giro non ci sono dei fenomeni su cui virare per sostituire il tecnico. Forse il turnover in futuro sarà effettuato in modo più equilibrato. La prossima giornata comunque si mischieranno nuovamente le carte. Si tratta di un campionato strano, simile a quello argentino di qualche anno fa”.
Peccato di presunzione dell’allenatore azzurro? “Non penso, semplicemente ha cambiato troppi calciatori ed ha rischiato. In Italia si è comunque figli dei risultati, il problema è emerso perché gli azzurri hanno perso. Ci sono oggettivamente problemi più grandi in casa azzurra”. Mercato in uscita del Napoli? “Ambrosino ha offerte dalla Serie B. Ci sono Como ed Alessandria sulle sue tracce, forse la seconda destinazione potrebbe essere maggiormente conveniente. Ounas, invece, firmerà per il Lilla, si stanno limando gli ultimi dettagli della trattativa. Adam era da tempo fuori dal progetto azzurro”. Quali colpi si concretizzeranno alla fine di questo mercato in Serie A? “Shomurodov può lasciare la Roma, la Samp potrebbe ancora muoversi sul mercato. Lo Spezia è vicina a Nastasic. Il Toro è in pressing su Praet, il Verona, invece, sogna Ilicic”. Meret-Juve, affare possibile? “Non credo che Alex andrà a Torino. Alla fine Szczesny non sarà fermo ai box per tanto tempo. Il Napoli avrà la coppia Meret-Sirigu come prefissato già a giugno. Ad agosto è emersa la ghiotta idea Navas, ma poi non si è riusciti ad ingaggiarlo. Attualmente il destino sorride all’ex Spal, che ha buone potenzialità e giocherà finalmente titolare”. Dest promesso sposo del Milan? “L’americano è l’ultimo innesto dei rossoneri. Il calciatore era in uscita dal Barcellona e il club ha deciso di sostituire Florenzi infortunato con questo calciatore. È un’operazione molto interessante, si tratta di un giocatore di prospettiva”. Solbakken al Napoli sfumato? “Il calciatore si libererà a parametro zero. Può essere utile sia al Napoli sia alla Roma. È corteggiato dai giallorossi da tempo. Sarà una tematica interessante da seguire, anche per un possibile mercato di gennaio davvero intenso”. Giudizio sugli esuberi della Juve? “Kulusevski è un calciatore forte, ha qualcosa di speciale. Alla Juve ha fatto fatica, soprattutto per la sua estrema duttilità e la disponibilità offerta a Pirlo. Con Allegri non c’è stato feeling, a Torino Dejan non si sentiva protagonista. Ciò che è successo è stata la soluzione migliore per tutti, sta facendo benissimo al Tottenham. Anche la Juve si è consolata bene con l’arrivo di Vlahovic. Nel calcio esistono questi episodi, non ci sono certezze. Arthur, invece, ha floppato a Barcellona, arriva alla Juve e fa lo stesso. Non mi pare che sia adatto alla Premier, al Liverpool non so quanto possa far bene in Inghilterra”. Nomi low cost di ogni ruolo per il Fantacalcio? “Bastoni, Baschirotto e Kyriakopuolos per la difesa. Per quanto riguardo i portieri dico Provedel. A centrocampo ci sono Sabiri. In attacco, invece, Hojlund, una scommessa, anche se è un 2003 molto interessante, o anche Nzola”.

Commenti