Esclusiva PA – Foggia (ds Benevento): “Contro il Cagliari daremo il massimo. E’ una delle gare più importanti della stagione” 

Abbiamo raggiunto il direttore sportivo del Benevento, Pasquale Foggia, con il quale abbiamo analizzato gli ultimi innesti provenienti dal mercato, concentrandoci anche sulla prossima sfida di campionato contro il Cagliari. Dulcisi in fundo, c’è anche un calciatore che fa impazzire il direttore. Lo scopriremo alla fine della nostra chiacchierata.

Direttore, nonostante le difficoltà di un mercato che vede sempre una maggiore presenza di multiproprietà e fondi stranieri, il Benevento ha allestito una rosa che consente al tecnico Caserta di avere più scelte a disposizione. E’ inutile nascondersi, questa squadra, adesso, può ambire ad un campionato tutt’altro che dignitoso. E’ d’accordo?

“La squadra ha dei valori, questo è ovvio, ma non siamo l’unico club ad averne. Almeno 10-12 squadre sono molto competitive. Le somme le tireremo le somme alla fine del campionato”.

Le scelte di mercato sono state dettate dal cambio modulo. Quando avete capito che il 3-5-2 sarebbe stato il sistema di gioco più congeniale per il Benevento?

“Il 4-3-3 aveva degli obiettivi ed un calcio diverso dal 3-5-2, ma al suo interno c’erano calciatori duttili. E’ normale che, dopo quanto visto Genoa, le risposte che questo modulo ci ha fornito hanno fatto sì che l’allenatore scegliesse di continuare su questa strada. A quel punto, numericamente, era evidente che avessimo bisogno di qualcosa. Abbiamo preso Veseli e Leverbe con l’uscita di Barba, un play come Kubica, che mancava anche con il 4-3-3, ed in attacco è stato acquistato Simy. Nel corso del mercato, poi, si è prospettata l’opportunità Ciano-Insigne, mentre per Schiattarella si è  creata una di quelle opportunità che quando si presenta devi sfruttarla”.

Nonostante le critiche piovute al tecnico Caserta, siete stati coerenti con la vostra scelta di confermare l’allenatore. In maniera molto franca, dopo la sconfitta di Cosenza, se non ci fosse stato il risultato positivo di Genoa, ci sarebbe stato un cambio della guida tecnica?

“E’ normale fare delle riflessione dopo Cosenza, ma la conferma di Fabio è la dimostrazione che abbiamo sempre creduto nel suo lavoro. Nei momenti difficili si cerca di capire quali possano essere le possibili soluzioni. Noi le abbiamo trovate dopo la prestazione di Genoa”.

Simy è arrivato in prestito. Si tratta di un calciatore che può spostare gli equilibri. C’è la possibilità che possa diventare definitivamente un giocatore del Benevento?

“Sono d’accordo. Noi lo abbiamo preso in prestito, ma con un diritto di riscatto a nostro favore. Sono certo che dimostrerà le sue qualità ed è un calciatore che il Benevento può riscattare benissimo”. 

Benevento  – Cagliari è un match che, se guardiamo a qualche anno fa, rievoca sicuramente momenti non felici. Che partita ti aspetti, tenendo conto di un Benevento che ha aggiunto qualità e sostanza in virtù degli ultimi arrivi?

“Affrontiamo una delle candidate alla promozione. Il Cagliari  ha fatto acquisti importanti ed ha mantenuto giocatori da serie A. Sarà una partita molto bella, difficile da pronosticare. Noi daremo il massimo e alla fine vedremo il risultato del campo. E’ sicuramente una gara prestigiosa, tra le più importanti della stagione”.

I tifosi hanno risposto alla grande con più di 7000 abbonati. La possibilità di assistere agli allenamenti è stato un gesto importante della società, un’apertura che crea quel collante fondamentale in un campionato difficile come questo. Sei d’accordo?

Concordo. L’unione tra pubblico e squadra è importante. Ritrovare tantissimi tifosi è uno stimolo in più per noi e un problema in più per gli avversari. Per quanto mi riguarda, non mi sento un direttore con giacca e cravatta. Mi piace lavorare in silenzio”. 

Una domanda sul Napoli devo fartela: quando giocavi sei stato molto vicino a vestire i colori azzurri, poi non se ne fece più nulla. Come mai? 

“Sì ed è il mio unico e più grande rimpianto della mia carriera. E’ capitato due volte: nell’anno di Mazzarri e quando giocavo in serie A con l’Empoli. Nel primo caso mancava sootanto la firma, nel secondo, invece, l’Empoli non volle cedermi”.

Un tuo giudizio su Kvaratskhelia, un calciatore che tra qualche anno diventare potrebbe diventare uno dei più grandi crack economici mai visti. 

“Mi fa impazzire perchè è il classico esterno che, come siamo abituati a dire in gergo calcistico, ha la classica sterzata. E’ imprevedibile ed ha una personalità spaventosa. E’ venuto a Napoli per sostituire un calciatore come Insigne e sta dimostrando una grande incisività. Diventerà un campione”. 

Intanto, domani lo ammireremo contro il Liverpool.

“E’ una partita che vedrò sicuramente e mi aspetto un’altra grande prestazione”.

 

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Claudio Donato

Claudio Donato, giornalista-pubblicista. Al suo attivo già diverse collaborazioni con varie testate giornalistiche.