E se il Mondiale fosse un vantaggio per gli azzurri?

L’Italia è fuori dai Mondiali. Non parteciperà alla manifestazione calcistica più importante per la propria Nazionale. Ormai questo lo si sa. Gli uomini di Mancini sono stati eliminati dalla Macedonia di Elmas che, poi, a sua volta è stata eliminata dal Portogallo di Mario Rui (e ovviamente di Cristiano Ronaldo).

Ma, in generale, il Napoli presenta un paradosso notevole: è una squadra di vertice, che lotta per il titolo (facendo gli scongiuri) ma che alle Nazionali dà poco. Certo, il fatto che l’Italia non ci sia in Qatar e che, quindi, magari tanti che vogliono giocare devono trovare altro, come i migliori siti italiani che offrono scommesse ippiche, ha reso questa distinzione ancora più netta.

Andiamo a vedere nel dettaglio.

Squadra al vertice ma pochi Nazionali

Come detto, una squadra forte che, però, non ha tanti Nazionali in Qatar. In difesa, probabilmente, solo Mario Rui e Kim tra i titolari voleranno a fare il Mondiale poiché Di Lorenzo e Rrahmani non si sono qualificati. A centrocampo, invece, Zielinski volerà con i suoi in Polonia mentre Lobotka non si è qualificato. Potrebbe esserci Anguissa con il Camerun mentre Ndombele difficile possa essere convocato. Idem Demme. In attacco, clamorosamente la Nigeria di Osimhen non si è qualificata. Stesso discorso per la Georgia del fenomeno Kvaratskhelia e di Politano. Lozano, invece, dovrebbe esserci.

Si prevengono possibili infortuni o scarichi mentali

Cosa significa avere pochi giocatori ai Mondiali? Sicuramente nessuno tra i non convocati avrà neppure da lontano l’idea di giocare le ultime gare prima della competizione con il freno a mano tirato per prevenire infortuni.

Nessuno mette in dubbio la sportività di chi sarà convocato, ovviamente. Anzi. Però è un pensiero che, umanamente, può esserci. Inoltre, dopo il Mondiale, soprattutto se si arriva fino in fondo, c’è sempre un po’ di scarico mentale e fisico.

Il corpo, e la mente, hanno bisogno di riposo dopo lo stress che hanno accumulato. E un conto se sono tre o quattro i titolari e un altro se ne sono 5 o 6. Anche perché poi il campionato riprende pochi giorni dopo. Al di là del fatto che, comunque, possono sempre esserci degli infortuni al Mondiale. Gravi o no che siano, necessitano di un tempo di recupero che nella fase clou della stagione è complicato da far rispettare.

Si cementa ancora di più il gruppo

Il fatto che per due mesi circa non si gioca e che i calciatori, salvo il classico mantenersi in forma, possano stare insieme, non fa altro che cementare il gruppo. Un gruppo che, comunque, a dire il vero, è già coeso verso un obiettivo storico.

Però, ogni tanto, può fare perfino bene staccare la spina e riposarsi mentalmente/fisicamente. Almeno sulla carta, quindi, sembra che il Napoli rispetto ad altre squadre, possa perfino avvantaggiarsi del fatto che abbia pochi Nazionali al Mondiale.

Ovviamente, il tutto, facendo i debiti scongiuri perché un conto è la previsione su carta e un altro è il calcio giocato.

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