eSports, è tutto un altro sport (o quasi)

Molto probabilmente vi sarete accorti come, in questo periodo, si è tornati a parlare molto più spesso dei videogiochi e delle competizioni legate ad essi. Bene, allora avete sentito parlare di eSports!

Che cosa sono gli eSports?

Prima di tutto occorre partire con qualche definizione del caso. Il termine eSports è l’abbreviazione di “Electronic Sports” che significa per l’appunto “sport elettronici”. A questo punto si potrebbe pensare che si tratta di un complesso sistema di simulazione di un’attività sportiva, ma non è proprio così, o quasi.

Quando si parla di eSports si va dunque a parlare di videogiochi giocati a livello competitivo, in singolo o in squadra, con tanti altri giocatori ed altrettanti team sparsi in giro per il mondo. E com’è possibile tutto questo?

Ma con la potenza di Internet, ovviamente, uno strumento con il quale oggi possiamo fare davvero di tutto, dal controllare le tipologie di bonus benvenuto dei bookmakers online fino a scaricare e giocare il titolo del momento in multiplayer.

Esistono infatti differenti tipologie di bonus scommesse, a seconda del bookmaker dove andiamo a registrarci, e a seconda del momento in cui vengono riscattati. I bonus più comuni sono:

  • Bonus benvenuto
  • Bonus primo deposito
  • Bonus per iscrizione
  • Bonus senza deposito

Nonostante si tratti di un tipo di sport “relativamente” recente è solo negli ultimi anni che il concetto di eSport è arrivato anche qui da noi in Italia, in Paesi come il Giappone o gli Stati Uniti d’America non è certo una novità, finendo per avere un eco anche sui media convenzionali e finendo anche per essere inserito tra le possibilità di scommessa nei siti di gioco d’azzardo online.

Quando nascono?

Come già detto qualche riga più in su, gli eSports nascono in un periodo “relativamente” recente che corrisponde agli anni Ottanta quando il settore dei videogiochi era davvero in gran spolvero. Tutto era nuovo e da far scoprire al mondo perciò, alcune delle case videoludiche più in voga dell’epoca, pensarono bene di organizzare i primi tornei sponsorizzati.

Case ben note come la defunta Atari e la sempreverde Nintendo furono dunque le prime che diedero appuntamento ai tanti giocatori facendoli prima riunire in pochi eventi settoriali che poi si sarebbero moltiplicati con il progredire di Internet e lo “spargimento” di questo particolare modo di intendere lo sport.

In quali discipline si articolano?

Come nello sport più tradizionale anche qui siamo di fronte ad una marea di discipline diverse. Si va dai simulatori sportivi e di guida fino ad arrivare a sparatutto e strategici (storici, fantascientifici e fantasy) fino ai battle royale più in voga del momento.

La cosa bella è che ce n’è davvero per tutti i gusti ed il mercato videoludico è in costante e perenne evoluzione per dare in pasto ai giocatori pane per i loro denti, e tastiere!

Oltre ai campioni, altre professioni

Oltre ai campioni dunque, che possono correre in singolo o in squadra ai tornei ufficiali, sempre grazie ad Internet si è sviluppata tutta una serie di nuove figure professionali parallele che si occupano dei videogiochi a livello competitivo.

Con base prevalentemente su Twitch, queste figure sono gli streamer, detti anche content creator, i commentatori degli eventi, i recensori di videogiochi, i giornalisti del settore ed ovviamente gli sponsor che mettono in palio i premi in denaro oppure software o hardware di ogni tipo.

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