EDITORIALE DEL LUNEDI’ – Un Napoli audace e coraggioso, aiutato dalla buona sorte, si impone sui bianconeri per 2 a 1 e spera nella rimonta Champions

Editoriale del Lunedì. Un vecchio adagio recita: ” La fortuna aiuta gli audaci”. Mai detto fu più giusto, ieri, infatti il Napoli, armato di audacia, coraggio e grandi motivazioni, ha regalato alla tifoseria partenopea un successo fondamentale in ottica rimonta Champions, per di più, contro una rivale atavica come la Juve, che, in realtà meritava il pareggio per le tantissime occasioni goil sciupate, tuttavia nel cacio, quasi sempre, chi sbaglia reti fatte, per la legge del contrappasso, subisce il gol dell’avversario. La dea bendata, dunque, una volta tanto, ha dato una mano alla squadra di Calzona che va applaudita per come ha impostasto la gara, pur se, in difesa, ci sono state le solite sbavature. Più del 70% di possesso palla per gli uomini del neo allenatore che, dal suo arrivo, hanno finalmente ritrovato la loro identità. Ovviamente c’è ancora molto da lavorare ma sembra che il Napoli sia sulla strada giusta, dopo tanti mesi in cui aveva smarrito la retta via. Con l’ex vice di Sarri, con il ritorno al passato di Kvaratshelia, ieri  migliore in campo, autore peraltro  del gol meraviglioso del primo vantaggio ed infine col rientro in formazione del bomber nigeriano, ancora decisivo in virtù del rigore vincente procvuratosi , la musica è completamente  cambiata, la ruota pare girare per il verso giusto, facendo sognare i milioni di sostenitori partenopei sparsi nel mondo. Oggi, la città, malgrado il maltempo si è risvegliata con tanta gioia e tanta allegria, perchè Napoli vive di calcio per dimenticare ogni vicissitudine quotidiana. Oltre al gerorgiano, nella notte magica del Maradona, si è distinto Lobotka, ritornato quello visto l’anno scorso che dominava il centrocampo. Grande merito di questo risveglio dei giocatori va al ct della Slovacchia, capace di portare nello spogliatoio la serenità e la voglia di riscatto che mancava da tempo immemore. Calzona ha migliorato del tutto l’umore della squadra, facendo capire, con poche parole, ai suoi ragazzi che non sono inferiori a nessuno, del resto parliamo dei campioni d’Italia in carica che non potevano aver dimenticato, dopo pochi mesi, come si gioca al calcio. Nella conferenza stampa del post partita il nuovo mister azzurro ha ribadito che, nonostante il successo, bisogna ancora lavorare tantissimo ma il percorso intrapreso fa ben sperare. I calciatori hanno, infatti, ritrovato la compatezza ed il gruppo, non più egoismo ma collettivo. Il bel successo contro i bianconeri ha dato continuità all’ottimo risultato col Sassuolo, confermando quanto di buono abbiamo visto a Reggio Emilia. Per mettere le cose a posto, purtroppo, ci sono voluti ben tre tecnici ad alternarsi in panchina ma, fortunatamente, la scelta di Calzona sembra aver riportato nel Napoli la fiducia dei propri mezzi. La partita di ieri è stata sorprendentemente emozionante, grazie alle tantissime incursioni in attacco e ai gol di Kvara e Raspadori, autentica  bestia nera della compagine di Allegri. Un match al cardiopalma, pieno di suspence ma che, alla fine, ha fatto cantare i 55mila sugli spalti del Maradona, ebbri di felicità. Quello che sembra evidente in quest’ultimo periodo è il cambio di mentalità di tutti, il tecnico è stato capace di entrare nella testa dei calciatori per resettare quella crisi di identità, capace di dare infinite delusioni. Certamente, adesso, non bisogna gridare vittoria e fare voli pindarici, l’iter di miglioramento è solo all’inizio, per cui il percorso è ancora lungo e pieno di insidie, tuttavia ci conforta il fatto che lo spirito, oggi come oggi,  è totalmente diverso. I gol di Kvaratskhelia e di Raspadori hanno fatto saltare di gioia anche  il presidente De Laurentiis, in tribuna, al grido chi non saklta bianconero è, un gesto da vero tifoso napoletano; il patron azzurro, come un ragazzino ha improvvisato un balletto sulla sua poltrona, coinvolgendo pure i presenti affianco a lui in tribuna autorità. Dunque, la tempesta è finita? Mah, questo lo scopriremo solo vivendo!

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