Amarcord Bologna – 35 anni fa l’indimenticabile successo degli azzurri per 4 a 2, al Dall’Ara che sancì il secondo tricolore dei partenopei

Amarcord ! Lunedì prossimo,  il Napoli giocherà a Bologna una partita che potrebbe valere uno scudetto in caso di vittoria. Parlando del capoluogo emiliano, dello stadio Dall’Ara e dello scudetto, torna nella mente dei tifosi azzurri quel 22 aprile di 35 anni fa, quando l’allora formazione guidata da Albertino Bigon, vincendo per 4 a 2, contro i rossoblù si cucì il secondo triangolino verde, bianco e rosso della storia del club che era del presidente Corrado Ferlaino. Come anticipato correva l’anno 1990 ed era domenica 22 aprile. Mancavano solo due giornate al termine del campionato in cui il Napoli, primo e il Milan secondo, ad un punto di distanza,  si contendevano il titolo di campioni d’Italia.  Lo stadio bolognese  si presentava pieno  zeppo, in ogni suo ordine di posti; sugli spalti, oltre 20mila sostenitori della formazione di Maradona, Alemao e Careca . In quella partita, il Dall’Ara stabilì il nuovo record d’incasso: oltre un miliardo e trecentosettanta milioni di lire. In  avvio, sotto la direzione dell’arbitro Longhi, i partenopei  presero immediatamente  il comando delle azioni e già al terzo minuto passarono in vantaggio col brasiliano Antonio Careca.  I padroni di casa  non avevano neanche  il tempo di reagire che il Napoli raddoppiava col suo mitico numero 10.. Scoccava l’ottavo minuto di gioco e praticamente la gara era già chiusa.  Non passarono neanche 480 secondi  e gli azzurri si portarono sul 3 a 0 con Francini, risultato che concluse i primi 45 di gioco. Nella ripresa, al terzo minuto, il Bologna, approfittando di un errore del compianto Giuliani, accorciò le distanze, con un gol di De Marchi. Ma fu solo un fuoco di paglia, perchè gli azzurri ripresero il comando del match e all’88esimo, l’altro carioca,  Alemao, firmava la quarta rete. Pubblico napoletano in delirio che non si accorgeva neppure del gol, del 4 a 2, sul tramonto della partita di Iliev. Contemporaneamente, dal tabellone dello stadio, giungeva la notizia della sconfitta del Milan a Verona. I 20mila napoletani, quindi, intonarono cori inneggianti allo scudetto, che arrivò matematicamente, al San Paolo, nell’ultima gara contro la Lazio, in virtù dell‘1 a 0 finale, siglato, di testa, dall’attuale allenatore biancoceleste Marco Baroni. Sono passati la bellezza di 7 lustri, eppure quella domenica restereà eternamente impressa nella mente di tutto il popolo napoletano ed ora in concomitanza con l’imminente match contro i rossoblù, tale amarcord non potrà che risultare un precedente beneaugurante, essendoci, nuovamente,  in ballo lo scudetto.

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