Conte cerca compattezza: esperienza e affidabilità per ritrovare identità di squadra

di [Vincenzo Letizia]

Dopo un avvio di stagione altalenante, Antonio Conte sembra orientato a una svolta nella gestione del gruppo. L’obiettivo è chiaro: ristabilire nerbo, compattezza e quella mentalità aggressiva che da sempre rappresentano il marchio di fabbrica delle sue squadre.

Le ultime uscite, condizionate da errori individuali e mancanza di intensità, hanno convinto il tecnico a puntare sul gruppo storico, ovvero su quei giocatori che lo scorso  anno si sono resi protagonisti del miracoloso scudetto; riducendo gradualmente lo spazio per i nuovi arrivati. È una scelta pragmatica, coerente con la filosofia contiana, che privilegia l’affidabilità e la conoscenza dei propri meccanismi tattici rispetto alla ricerca di soluzioni inedite.

Tra i delusi spiccano Beukema, apparso in difficoltà nel reparto difensivo, Lucca, ancora troppo discontinuo e poco incisivo in attacco, e De Bruyne, il cui impatto finora non è stato all’altezza delle aspettative. Il centrocampista belga, alle prese con un adattamento tattico complesso, non è ancora riuscito a offrire quel salto di qualità che ci si attendeva.

Nelle ultime settimane si è persino parlato di un possibile addio anticipato di De Bruyne già a gennaio, anche se al momento l’ipotesi appare remota. Più plausibile, invece, un movimento in uscita per Lucca, che potrebbe partire in prestito nel mercato invernale per trovare continuità altrove.

Anche perché, il rientro di Lukaku offrirà a Conte nuove soluzioni e un punto di riferimento offensivo più congeniale al suo modo di giocare. L’idea è quella di ricostruire un gruppo compatto, con ruoli ben definiti e responsabilità chiare, puntando sullo spirito di squadra e sulla solidità difensiva.

Conte, ancora una volta, sceglie la via della concretezza: meno esperimenti, più certezze. In attesa che i nuovi dimostrino di essere all’altezza di un progetto che, per natura, non ammette tempi lunghi di adattamento.

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