Il gelo è calato su Zingonia in una mattina d’autunno: l’Atalanta ha ufficialmente esonerato Ivan Juric. La decisione, nell’aria già da giorni, è arrivata dopo l’ennesima prestazione opaca contro il Sassuolo e una classifica che non rispecchia le ambizioni del club. Il comunicato è arrivato poco dopo mezzogiorno, asciutto, senza troppi giri di parole.
Juric paga un avvio di stagione deludente, con la squadra apparsa spesso spenta, lontana dalla sua identità e incapace di dare continuità ai risultati. Il feeling con lo spogliatoio si era progressivamente logorato, così come quello con la dirigenza, che già dopo l’ultima sconfitta aveva iniziato a riflettere sul cambio.
L’allenatore croato lascia i nerazzurri al 13° posto in classifica con 13 punti con 2 vittorie, 7 pareggi e due sconfitte. Ora i riflettori sono tutti puntati sul futuro. A sostituirlo dovrebbe essere Raffaele Palladino.
Mentre Allegri twitta e si dice “pronto per il secondo anno”, non finiscono le voci di quella che potrebbe essere la quarta cessione eccellente. Ma il club…