Domani sera, nella capitale araba, andrà in scena l’atto conclusivo della 38esima edizione della Supercoppa italiano. Si contenderanno il prestigioso trofeo il Napoli e il Bologna, ovveo i campioni d’Italia in carica contro la squadra vincitrice della Coppa Italia. Per la cronaca, si tratta della sesta finale della manifestazione tricolore che giocherà il Napoli, il quale ha vinto la Coppa nel lontano 1990 e nel 2014. L’allenatore dei partenopei disputerà l’ottava finale in carriera, per un bilancio, finora, di tre successi, due di Supercoppa italiana, entrambe con la Juventus, nel 2012 contro il Napoli e nel 2013 contro la Lazio e una FA Cup nel 2018 alla guida del Chelsea contro il Man Utd. Per quanto concerne la formazione, Antonio Conte. molto probabilmente, non farà alcun cambio rispetto all’undici che ha battuto meritatamente il Milan, nella semifinale, per cui scenderanno in campo sempre gli stessi giocatori. Anche Vincenzo Italiano dovrebbe optare per la squadra che ha eliminato i nerazzurri ai calci di rigore. Quindi, domani a Riad, vedremo questi schieramenti:
NAPOLI (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Neres, Elmas; Hojlund. All.: Conte
BOLOGNA (4-2-3-1) – Ravaglia; Holm, Heggem, Lucumí, Miranda; Moro, Pobega; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. All.: Italiano.
Passiamo, adesso come d’abitudine, alle statistiche della sfida tra azzurri e rossoblù: il Napoli ha giocato contro il Bologna 153 gare suddivise in 4 competizioni per un bilancio 61 vittorie,a 49 con 43 pareggi. In totale i partenopei hanno realizzato 227 gol e subiti 204. L’ultimo incrocio fra le due contententi risale al match di campionato del 9 novembre scorso in cui, al Dall’Ara, gli emiliani si imposero per 2 a 0, contro una formazione allo sbando. Ora, si presenta l’occasione, per gli uomini di Conte. di riscattare quella bruttisssima prestazione, vendicandosi con la stessa moneta. Concludendo, domani, ci sarà palio un trofeo, il primo della stagione, che vale anche come prestigio internazionale. Una finale che promette, scintille, intensità, attenzione tattica e grande equilibrio. Sarà una partita dal prostico incerto, pur essendo gli uomini di Conte, sulla carta, più forti degli avversari.