OBIETTIVO NAPOLI – Azzurri indomiti a San Siro: Conte firma l’ennesimo miracolo nella tana dell’Inter

di Vincenzo Letizia

Indenne dalla tana dell’Inter, il Napoli esce con la schiena dritta e lo sguardo fiero. Orgoglioso, feroce, determinato. Di personalità. Non è poco, anzi è moltissimo, se si considera il contesto e lo stato dell’infermeria. Questo Napoli è squadra che vive di picchi emotivi, di motivazioni forti: quando il palcoscenico si accende, risponde presente. Altrimenti restano inspiegabili – o fin troppo spiegabili – certe giornate storte, come l’assurda partita col Verona, quando sotto di due gol in casa ha persino rischiato di perderla.
A San Siro, invece, è un’altra storia. L’Inter pesca cinque cambi dalla panchina, Conte appena due. Non per scelta, ma per necessità. L’emergenza infortuni continua a mordere e dal mercato non arrivano segnali confortanti: Manna e De Laurentiis sembrano osservare il tutto con una calma che rasenta il torpore. Gennaio passa, il Napoli stringe i denti.
Capitolo arbitri. Ancora una volta un rigore dubbio, ancora una volta la VAR, ancora una volta il Napoli che paga il conto. Va detto: il livello arbitrale italiano è ai minimi storici. Ce ne fosse uno che metta tutti d’accordo. Il problema, però, è che troppo spesso l’inadeguatezza si abbatte sempre dalla stessa parte. E alla lunga pesa.
Resta il campo. Resta la prestazione. Resta un punto pesante, ottenuto alla Scala del calcio con una squadra rattoppata e una guida tecnica che continua a spremere il massimo da ogni singola goccia. Conte fa miracoli, ormai non è più notizia. Qualcun altro, invece, è santo ma i miracoli non li fa. Soprattutto a gennaio.

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