LE INTERVISTE – Alisson Santos trascina il Napoli: «Il segreto del mio tiro? Lo provo da bambino»

Tre punti pesanti e una firma d’autore. Al termine della sfida vinta contro il Lecce, Alisson Santos si è presentato ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione del Napoli e raccontare i segreti della sua giocata più celebre. Un’analisi che parte dalle difficoltà tattiche incontrate sul campo per arrivare all’emozione degli affetti personali.

«Sono un calciatore a cui piace molto puntare l’avversario. È stata una gara difficile, c’erano i continui raddoppi che hanno complicato il tutto. La cosa importante però è aiutare la squadra in partite complicate come questa. L’importante è aver vinto e conquistato i tre punti».

Una prestazione di sacrificio, dunque, ma illuminata dal solito marchio di fabbrica: quel tiro radente che mette i brividi alle difese.

«Cerco il primo palo, l’ho imparato fin da bambino. Mi piace accentrarmi e poi andare proprio lì. In un’occasione ho provato anche il tiro a giro sull’altro palo, ma il portiere è stato molto bravo a rispondere».

Oltre al campo, c’è il pensiero costante per la famiglia, da sempre pilastro della sua crescita professionale.

«Mia mamma sta molto bene, mi segue sempre. Ora è in Brasile, mentre qui con me c’è mio fratello».

Alisson Santos si conferma l’arma in più di questo Napoli: un mix di istinto sudamericano e concretezza europea che sta diventando l’incubo dei difensori di Serie A. Se il tiro sul primo palo è ormai un marchio registrato, la sua capacità di soffrire nei raddoppi di marcatura dimostra una maturità tattica fondamentale per le ambizioni della squadra.

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