EDITORIALE – Napoli che orrore, partita inguardabile piena zeppa di errori e conclusa con un k o meritatissimo

Editoriale post gara Lazio. Dopo il pari incolore di Parma, ieri, gli azzurri di Conte, davanti al proprio pubblico, sono crollati al cospetto dei biancocelesti laziali dell’ex Sarri, che ancora una volta, hanno espugnato lo stadio di Fuorigrotta. Si tratta del quarto successo di fila dei capitolini al Maradona, ex San Paolo. I partenopei hanno giocato, si fa per dire, una partita, che bruttissima è un aggettivo al grado superlativo, pure magnanimo. Il Napoli, forse peggiore di tutta la stagione che ha, senza dubbio, meritato la sconfitta. Nessun tiro in porta in tutto l’arco dei 95 minuti, giocatori confusionari senza idee, senza mordente e senza alcuna voglia di vincere, come se fossero letteralmente appagati. Inguardabili i vari De Bruyne, Anguissa, Buogiorno, Lobotka, Hojlund ed anche Mc Tominay, che stavolta  ha deluso tantissimo. Si sono salvati, raggiungendo qualcosa in più della sufficienza, il portiere Milinkovic Savic che ha sventato un rigore di Zaccagni, Politano, sempre presente sulla corsia alta di destra, Allison Santos, il quale ha dato una piccola impronta al match, senza tuttavia incidere più di tanto ed Olivera che non ha commesso strafalcioni o errori madornali a differenza dei compagni di reparto. Amarezza, delusione e sconforto tra i 55mila sugli spalti, che lasciano lo stadio ammutoliti, per quanto hanno visto, anzi non visto ed adesso  cominciano a preoccuparsi per questo rush finale di campionato. Oggi, i partenopei potrebbero essere agguantati dai rossoneri di Allegri, al secondo posto, in caso di vittoria a Verona. Se Il Napoli continuasse su questa stessa falsariga, peraltro sempre più sofferente del mal di gol, sarebbe a rischio pure la zona Champions. La formazione del tecnico salentino è uscita dal terreno del Maradona, tra i fischi degli spettatori, dopo una prova così negativa. Ma davvero erano in campo giocatori del calibro del belga, del camerunense, del danese, dello scozzese e dello slovacco? Oppure, quest’ultimi erano solo dei fantasmi? Mi sorge il dubbio, purtroppo! Intervistato, dopo il match, l’allenatore salentino ha così commentato il risultato:

Dopo Parma non ho percepito il malessere dei miei giocatori. Eravamo stati bravi a tenere botta in momenti di difficoltà, , stasera non ci siamo riusciti, pur essendo sempre, in zona Champions, occorre una scossa che ci faccia svegliare da questo inaspettato torpore.”

Ieri  Conte non poteva difendere la squadra che, in campo non è proprio scesa. Del resto anche lui si è addossato le proprie colpe, affermando di non essere stato in grado di inculcare ai suoi quelle giuste motivazioni. Una formazione così spenta, in realtà, non si era mai vista prima d’ora. Adesso, al Napoli non resta che rimboccarsi le maniche e fare esperienza da questo ko , aprendo gli occhi, per non rischiare di essere risucchiato dalle concorrenti. Fortunatamente, il Como ha perso, la Roma ha solo pareggiato, l’unica compagine , oltre al Milan, che può recuperare sul Napoli tre punti, in ottica Champions, resta la Juventus di Luciano Spalletti, impegnata oggi, con il Bologna, in casa.

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