Alessio De Giuseppe: “Conte-Spinazzola, cosa è successo in panchina durante la sostituzione”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Alessio De Giuseppe: “Sensazioni da bordocampo in Napoli-Bologna? Conte era molto arrabbiato, diceva ‘siamo troppo morbidi, entriamo molto morbidi’. Sul finale anche un po’ di nervosismo, ha rimandato a riscaldare Spinazzola che non lo vedeva convinto all’ingresso in campo. Tanto che poi l’ha messo a destra, forzando, per poi mettere Mazzocchi a destra e spostare Spina a sinistra. La gestione dei minuti finali è stata confusionaria. Mi ha stupito l’esultanza di Conte sul 2-2, lui più di tutti ci credeva alla vittoria. È impazzito sul gol, non lo vedevo così da tempo. L’impressione è che tra tutti Conte era quello che volesse provare a raddrizzare la serata. Rapporto in esaurimento tra Conte e la squadra? Un po’ sì, Spinazzola ha fatto capire a Conte che era forzato metterlo sulla fascia destra, ma il mister ha risposto che non era il momento di fare gli splendidi. Quell’episodio non è stato felicissimo, può essere un sintomo di una squadra che lo sta seguendo in tutto e per tutto da due anni. Vediamo come andrà a finire. Le parole di Conte non mi sembrano quelle di un allenatore che vuole andare via. Buongiorno era preso malissimo a fine partita. Ci teneva. Un po’ sorpresi anche dalla qualità del Bologna. Non esagero a dire che un po’ si è sottovalutata la squadra di Italiano che sembrava un po’ in crisi. Energia spenta? Io li ho visti un po’ scarichi, già a Como a dire la verità. La risposta dopo Como non è arrivata. Lotta Champions? Chi non ce la fa secondo me sarà il Milan, al momento a 360° non è una situazione positiva”
Giuseppe Bisantis: “Napoli, approccio sbagliato con Bologna. Ecco che cosa è mancato”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giuseppe Bisantis: “Napoli malato già da mesi? Contro il Bologna approccio un po’ sbagliato. Il Napoli è andato in difficoltà, con il gol di Di Lorenzo e la buona partenza nel secondo tempo si è poi fermato. Il Bologna ha dimostrato di esserci fisicamente e con la testa. Non ha rubato nulla la squadra di Italiano. Cinque punti nelle ultime cinque partite: come me lo spiego? Il discorso Champions si chiuderà già a Pisa secondo me. Può essere che mentalmente avevi pensato già di aver portato a casa l’obiettivo, è mancata quella cattiveria. Penso che il problema sia più mentale. Seppur a parole dicevano che l’obiettivo fosse la Champions, ci pensavano allo Scudetto. È una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. Lotta Champions poco entusiasmante? Mai e poi mai si poteva pensare che la Juventus potesse pensare al secondo posto qualche settimana fa. Poi il Milan se continua così, non va in Champions. Ci facciamo piacere questa lotta Champions, ma hanno tutti avuti problemi. La Juve gioca a sprazzi, il Lecce poteva anche pareggiarla. Direi che il Como gioca meglio di tutti. Alisson che ruolo può giocare nel Napoli della prossima stagione? Secondo me quando parte sulla trequarti a tre, come ala sinistra, è il ruolo migliore. Ha un’esplosività, è giovane, si può adattare. A differenza di Giovane che contro il Milan da prima punta ha fatto fatica”
Salvatore Aronica: “Napoli, Bologna preso sottogamba. Con Mazzarri fu impresa Champions”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Salvatore Aronica: “Non è il Napoli che ci ha abituato quest’anno a giocare in maniera concreta, ha deluso un po’ le aspettative. Ha preso un po’ sottogamba l’impegno. Centrerà la Champions, sicuramente già contro il Pisa. Tutti ci aspettavamo un altro Napoli. Ricordi di quella storica qualificazione in Champions 2011 con Mazzarri? Nel finale di stagione, con gli obiettivi quasi raggiunti, è concesso qualche battuta d’arresto. Quindici anni fa sapevamo che stavamo per fare un’impresa, non volevamo mollare l’osso. Era un Napoli che si affacciava all’Europa. Tutt’ora la gente si ricorda di quella cavalcata e di quel girone in Champions. Ora il Napoli ha blasone, ha portato top player. Superare il girone con il Manchester City, Bayern, Villarreal…Eravamo una squadra materasso. Andammo agli ottavi contro il Chelsea. Cosa subentra e quali sono i pericoli da affrontare? Quell’anno c’era apprensione, ansia, c’era l’Inter. Le prospettive del Napoli di adesso sono cambiate. Contro il Pisa che non ha nulla da chiedere al campionato, sarebbe una roba incredibile. La mia stagione con il Trapani? Purtroppo le problematiche extracampo ha sancito 25 punti di penalizzazione, decretando ad oggi la retrocessione. Il presidente aspetta adesso la sentenza importante contro la FIGC. Noi abbiamo fatto i punti per i playoff. Trapani è un polo importante, Antonini ha fatto tanto nel calcio e nel basket. C’è accanimento nei suoi confronti. Oggi ci saremmo dovuti trovare ai playoff. E invece siamo retrocessi. L’obiettivo mio è ripartire. E se dovessi ripartire da Trapani lo farei con entusiasmo”
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