Alberto Pomini: “Allegri al Sassuolo era già grande. Dualismo in porta non è un problema”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Alberto Pomini, preparatore portieri Lumezzane: “Ho un ricordo positivo di Massimiliano Allegri. Eravamo una realtà giovane in quel Sassuolo, avevamo appena perso i playoff quando arrivò lui. Vincemmo il campionato di Serie C1. È stato gran parte merito suo, avevamo capito tutti di esser stati allenati da un allenatore che avrebbe avuto una grande carriera. Allegri è cambiato nel corso degli anni? Il cambiamento che ha fatto negli anni è stato enorme. Siamo rimasti in buoni rapporti, a livello umano è rimasto il Max che conoscevo io. A livello di gestione ha fatto un salto enorme. È un allenatore di grande squadra. Meret e Milinkovic-Savic sempre in ballottaggio: cosa significa per un portiere vivere il ballottaggio? Quindici anni fa ti avrei risposto diversamente. C’era un primo portiere e un secondo. Ora il calcio è completamente cambiato. Il portiere è inserito pari pari nel ruolo. Il Napoli deve necessariamente fare come gli altri grandi club. Il dualismo fa parte del ruolo. Non lo vedo più un problema, anche da preparatore dei portieri. Al mister consiglio quel portiere che si adatta alla situazione. Ogni partita avrebbe bisogno di un portiere con caratteristiche differente, sto esasperando il concetto. A volte serve chi ti fa uscire dalla pressione, altre in cui c’è bisogno di un portiere che rende di più ai pali. Cosa significa essere bandiera di un club? Fare 13 anni in una città, fare 13 anni al Sassuolo dalla Serie C alla Serie A, fino all’Europa, significa mettersi a disposizione dell’ambiente. Bisogna portare avanti l’identità. L’impressione su mister Troise al Lumezzane? Impressione totalmente positiva, è arrivato a stagione in corso, ho un’esperienza di campo positiva. Ho legato tantissimo. Sarà un allenatore bravissimo in futuro”
Enrico Currò: “La Nazionale di Baldini ha un obiettivo. Chi ha giocato in Bosnia è già in vacanza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Enrico Currò de la Repubblica: “Baldini ha fatto il suo lavoro, ossia il responsabile dell’Under 21 con lo sguardo verso le Olimpiadi, a cui l’Italia non partecipa dal 2008. Legittimamente sfrutta queste partite, un’occasione imperdibile per misurare il valore internazionale con due squadre non di primissima fascia come Lussemburgo e Grecia, per provare una squadra ipotetica per le Olimpiadi. La Nazionale di questa sera contro il Lussemburgo non è la Nazionale. Molti Azzurri non hanno contattato il ct per la convocazione, solo Donnarumma l’ha fatto. Significa che avranno archiviato troppo presto la delusione di Zenica, saranno già in vacanza. I convocati sono ragazzi di buona prospettiva che devono ancora costruire la loro carriera. Antognoni ha lanciato un appello ai club: ha chiesto di farli giocare. La formazione di partenza sarà con Donnarumma in porta. Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi in difesa, Pisilli-Lipani-Ndour a centrocampo e il trio d’attacco Cherubini-Esposito-Koleosho. Sono possibili 11 sostituzioni, questo sarà utile per Baldini. Baldini come ct della Nazionale dopo quest’esperienza? Lui stesso ha detto di non avere il curriculum. Il 22 giugno dell’elezione del nuovo presidente federale sarà accompagnato dall’annuncio. Conte o Mancini, chi è in vantaggio? Vedo Mancini in vantaggio, perché il budget di Conte è alto e la federazione non garantisce. Un CT come stipendio non supera i 3 milioni, senza sponsor. Questo al momento sembra difficile”
Enrico Boiani: “Allegri-Milan, la rescissione: ecco quando. Rabiot al Napoli? Non è una sorpresa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il giornalista Enrico Boiani: “Quando Massimiliano Allegri si libera del contratto con il Milan? È una questione di ore, dopo la gara contro il Cagliari è stata fatta tabula rasa. Non vedo problemi nell’arrivo di Allegri a Napoli. La situazione al Milan è caotica. Gerry Cardinale ha parlato con alcuni giornalisti, in cui si definiva la linea. Si è anche detto che solo 4 giocatori – Pulisic, Modric Saelemaekers, Pavlovic – erano rimasti dispiaciuti dalla non qualificazione. Così si è spaccato ancora di più il gruppo squadra. In questo contesto, Leao ha deciso di lasciare il Milan. Molti giocatori stanno scegliendo di andare via. Non mi stupirebbe se nella lista dei partenti ci possa essere Rabiot, legato a Massimiliano Allegri. Anche Modric e Maignan possono lasciare. Il nuovo allenatore del Milan? Ibrahimovic vuole Kirovski o Ramon Planes, che porterebbe alla scelta di un allenatore di uno tra Slot o Pochettino; Gerry Cardinale e Calvelli invece spingono per la corrente Rangnick. Fu scartato già nel 2020, ha fatto un percorso mediocre con il Manchester United. È andato meglio con il Lipsia nella galassia Red Bull, ma il Milan ha tutt’altre pressioni”
Nicolò Schira: “Allegri con il 4-3-3 a Napoli? Un dettaglio smentisce. E su Gila “
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il giornalista Nicolò Schira: “Gila piace ad Allegri? Non so se la Lazio vuole vendere il calciatore. L’entourage si sta agitando, il Napoli può essere in vantaggio. Può avere una corsia d’accesso importante, visto che Milan, Inter e Juventus si sono tirate fu. Nel Napoli sono tanti in difesa: Buongiorno, Beukema… giusto andare a prendere un altro difensore da 30 milioni? È un po’ tanto. Al Napoli mancano 1-2 centrocampisti seva via Anguissa, manca il vice Di Lorenzo; bisogna capire le uscite del Napoli, come quelle di Lukaku, De Bruyne, Lucca. Bisogna fare valutazioni prima di capire quanto spenderà il Napoli per questo mercato. Il modulo sarà determinante. Allegri sono 5-6 anni che non fa più il 4-3-3. Se giochi con il 3-5-2 non fai nulla con tutti quegli esterni. L’anno scorso al Milan si parlava di 4-3-3, ma ha fatto tutto l’anno 3-5-2”
Mario Fabbroni: “Napoli è cambiata quando è successa una cosa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Vlahovic si libera dalla Juventus? L’impressione su Vlahovic è che possa essere un grande attaccante costruite su di lui. Conte legato fortemente a Napoli? La città di Napoli è cambiata quando è cambiata la narrazione sulla città. È cambiato il sistema napoletano. Sono cambiate tante cose nei dintorni di Napoli. Ci sono cose belle, che fossero altrove, stenteremmo a credere che siano parte di Napoli. C’è stato un cambio generazionale. I problemi restano, resteranno, ma gli altri per decenni hanno nascosto e raccontato città che volevano e che non avevano. Noi invece abbiamo fatto il contrario, rendendo irraccontabile Napoli. In questo momento, per idee e quanto si fa, la città Napoli è la numero 1 in assoluto. E merita anche nel calcio di vivere questa condizione. I napoletani vincenti ci sono sempre stati. Conte e Allegri appartengono a scuole calcistiche che sanno quando devono tirar fuori certe cose e non altre. Fanno parte del giro alto del sistema italiano. Innegabile. Non è pensabile considerare Allegri un brocco, visto che continua a guadagnare così tanto in società importanti. Il giudizio è sospeso. Questa stagione non è stata brillante per Allegri. Il Milan fino ad un certo punto non ha mai perso e probabilmente non ha mai incantato”
RADIO NAPOLI CENTRALE