Lucarelli, Maggi, Valdifiori, Renica, Massara e Fabbroni a Radio Napoli Centrale

Lucarelli: “Gli impegni raddoppiati hanno tolto un po’ di brillantezza. Recuperai dalla rottura del crociato in tre mesi”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto l’ex calciatore e allenatore Cristiano Lucarelli: “Al Napoli manca un po’ di brillantezza, che penso sia dovuta agli impegni raddoppiati. Prima c’era più tempo per preparare le partite. Non è semplice per il Napoli gestire il post scudetto, mentre per l’Atalanta non è facile gestire il post Gasperini. Si sapeva che era una situazione non facile. Il mio infortunio? Il merito fu della grande voglia di tornare e dell’ottimo staff medico. C’era una struttura che si dedicava al recupero dopo la mia rottura del crociato. Lavoravo 12 ore al giorno, iniziavo la mattina con la piscina fino al pomeriggio in campo. C’era una grande predisposizione mentale nel voler recuperare così velocemente nonostante i miei 36 anni. Dalla rottura del crociato ho impiegato 88 giorni a tornare. Penso sia stato un record. Meno di tre mesi. Non ho avuto nessuna conseguenza sennò il rimpianto di essere arrivato a Napoli troppo tardi. Pio Esposito? Può diventare un grande centravanti, anche se lo abbiamo detto di tanti giovani che poi non sono riusciti a imporsi. Oggi è difficile mantenersi a un certo livello. È difficile oggi trovare un giovane attaccante che riesce a imporsi prima dei 26-27 anni”. 

Maggi: “Palladino è entrato in punta di piedi: l’Atalanta può permettersi di non preoccuparsi della classifica”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista dell’Eco di Bergamo Filippo Maggi: “Lunga presentazione di Palladino che è durata oltre mezz’ora. Si vede la sua voglia di incidere in una squadra che non sta andando benissimo. Ha detto che non ci sono gerarchie precise e che farà giocare chi lui vedrà meglio. L’Atalanta oggi può permettersi di concentrarsi sui miglioramenti da fare senza guardare troppo la classifica. L’approccio di Palladino con la nuova realtà è stato educato, con un profilo basso, ma che sa tirare fuori gli artigli quando serve. L’allenatore fa tanti dialoghi singoli con i calciatori e che sa empatizzare con i suoi giocatori. Niente difesa a quattro: dovrebbe proseguire con il 3-4-1-2 visto fino ad ora. Chiederà cose semplice ma fatte in maniera applicata. Quella col Napoli è una partita che si prepara da sola. Rientrerà anche Scalvini, quindi sono tutti a disposizione. A Bergamo c’è fiducia su un risultato a Napoli, l’arrivo di Palladino ha portato un certo entusiasmo dei tifosi perché Juric non era ben visto da tutti”.

Valdifiori: “Conte non vuole altro che una reazione. Hojlund e Lukaku insieme? Certo. Vi spiego il gol di McTominay”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto l’ex calciatore Mirko Valdifiori: “Gli impegni dell’Italia ai playoff non sono facili, non solo per la finale in trasferta ma anche perché l’Irlanda può essere un’avversaria imprevedibile. Ma se vogliamo andare i Mondiali dobbiamo vincere queste due partite. Conte? Se ha detto quelle cose lo fa per il bene della squadra. Nessuno si tira la zappa sui piedi da solo, soprattutto un allenatore esperto come Conte. Lui ha visto questa strada per uscire da questa situazione e tirare fuori una reazione. Per i calciatori queste critiche devono essere uno stimolo, e non penso che possano rovinare il rapporto tra i giocatori e l’allenatore. Hojlund e Lukaku insieme? Secondo me sì, è una soluzione che ci può stare e che può portare anche qualcosa dal punto di vista dell’entusiasmo. Il gol di McTominay? Straordinario, perché non parliamo di un’amichevole o un allenamento, ma una partita fondamentale con la tensione al massimo. Solo un grande campione può riuscirci”. 

Renica: “Fondamentale avere una spiegazione sul problema degli infortuni. Importante non perdere contro l’Atalanta”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto l’ex calciatore Alessandro Renica: “L’Italia non può sottovalutare nessuno. Ci sono una serie di fattori che hanno portato la nazionale fuori dagli ultimi due Mondiali. Ho visto un’Italia spesso distratta e giocare sottotono, come se questa maglia pesasse molto. Il problema degli infortuni nel Napoli è peggiorato. C’è un problema evidente che io non vedo affrontato cercando di farci capire a tutti noi cosa sta succedendo. Chi ama questa squadra vorrebbe capire se questa problematica può derivare dai metodi di lavoro in allenamento. La tipologia di infortuni è grave, e inoltre ce ne sono tanti. Un numero di infortuni fuori dalla media. Qualche problema c’è sicuramente bisogna individuarlo. Il Napoli non era abituato al doppio impegno, e Conte ha sempre fatto fatica a gestire le coppe europee. Certe dichiarazioni nei confronti del gruppo sono un po’ pesanti. A me sembra ci sia una grande sintonia. Il silenzio alla vigilia? Fa parte del suo personaggio. Io non credo che il Napoli oggi dia fastidio al nord. Forse questo accadeva ai tempi nostri, ma non più oggi”. 

Massara: “Il gol di McTominay mi ha fatto perdere la voce. Pensa calcio in modo superiore”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista e telecronista di Sky Dario Massara:  “Il gol di McTominay mi ha fatto perdere la voce nonostante non fossi presente allo stadio. È stato fantastico. Certe prodezze può farle solo un giocatore che ha una mente calcistica superiore. Il campione non ragiona, mette soltanto l’istinto e la sua grande classe. Certi rischi se li possono prendere soltanto in pochi. Italia ai playoff? A me non preoccupano gli avversari ma la Nazionale. Si sta vivendo un momento molto particolare. Urge una profondissima ristrutturazione al di là di quello che succederà ai Mondiali. Anche andarci in condizioni non ottimali non avrebbe molto senso. Serve un lavoro profondo e ragionato. Conte? Sapeva che sarebbero arrivate domande sul momento del Napoli e la sua pausa dei giorni scorsi. È evidente che adesso non si sente pronto a parlarne, e preferirà farlo dopo la partita. Il risultato e la prestazione saranno sicuramente più importanti delle varie discussioni di questi giorni”. 

Fabbroni: “Silenzio di Conte? Sarebbero arrivate domande scomode. Spero che questa pausa di riflessione sia utile”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni: “Meno male che l’Italia ha evitato la bestia nera Macedonia. Pescare poi il Galles in finale significherebbe fare un brutto scherzo al Regno Unito, togliendo dai Mondiali due loro nazioni. Giocare la finale fuori casa è meglio, anche perché ci sarebbe il vantaggio di avere una via di fuga già segnata. Perché uscendo da Cardiff non so se gli azzurri potranno poi tornare in Italia. Per quanto riguarda l’Irlanda del Nord do per scontato il passaggio del turno. Silenzio di Conte? Da giornalista non posso essere d’accordo, ma guardando la cosa da un’altra angolazione penso che il silenzio di Conte possa essere opportuno. Conte avrebbe dovuto rispondere anche a domande “fastidiose”. In questa storia ci sono stati eccessi da parte di tutti, ma non il presidente. Ha scritto e non ha parlato in modo chiaro. Conte ha detto delle cose pesanti e la squadra è sembrata molto lontana dal Napoli dello scudetto. La speranza è che questa riflessione possa solo fare bene”.

 

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